Finale 200 stile libero: Federica Pellegrini dice addio al nuoto a Tokyo 2020

200 stile libero

L’attesissima finale olimpica dei 200 stile libero ha visto la campionessa azzurra arrivare settima: ” E’ stato un bel viaggio, va bene così me la sono goduta. Voglio solo ringraziare tutti”

Solo grazie, leggenda! Con la finale dei 200 stile libero alle Olimpiadi di Tokyo 2020, Federica Pellegrini mette la parola fine alla sua infinita carriera sportiva.

La Divina questa notte è arrivata settima ( 1:55.91), ma non importa: Federica non è mai stata così serena, durante e a fine gara. Sul podio, l’australiana Ariarne Titmus( 1:53.50), oro; Bernarette Haughey, di Hong Kong, argento (1:53:92) e Penny Oleksiak, del Canada, bronzo (1:54.70)

La campionessa milanese aveva già stupito tutti la scorsa notte, quando, a 17 anni dalla sua prima Olimpiade, era tornata in vasca conquistando la quinta finale olimpica consecutiva. Come lei nessuna mai prima. Unica nuotatrice nella storia a conquistare per cinque volte la finale olimpica nella stessa prova. I 200 stile libero, specialità di casa.

All’Olimpiade di Tokyo 2020, quindi, Federica ha nuotato gli ultimi 200 metri di un’immensa carriera. E lo ha fatto in grande stile. In realtà, si è trattato di un addio già annunciato alla vigilia di questi Giochi. Perciò, subito dopo l’approdo in finale, la Pellegrini non era riuscita a trattenere la forte emozione:

“In finale voglio solo divertirmi. E’ tutto molto bello. Ci abbiamo provato fino alla fine, con uno staff veramente meraviglioso che mi ha seguito in questi due anni in modo ineccepibile. Ora non mi racconto tante balle, perché è un anno che nuoto 1’56”: l’obiettivo era la finale e l’ho centrato. Adesso sarà solo un divertimento. Sono strafelice di essere in finale e di fare il mio ultimo 200 stile libero. Dentro ci sono venti anni di vita, è tutto molto bello. Non sono una che si prende in giro, il reparto medaglie è chiuso. Non mi smonto, però non è raggiungibile per me in questo momento”.

I record in carriera di Federica Pellegrini

Atene 2004. Federica ha appena 16 anni quando partecipa per la prima volta ai Giochi Olimpici, conquistando una medaglia d’argento nei 200 stile libero. Il primato ad Atene se lo era aggiudicato in semifinale firmando il record di 1’58″02

Pechino 2008. Federica conquista la sua seconda Olimpiade. Alle eliminatorie si qualifica nei 400 metri stile libero con un nuovo record olimpico: 4’02″19. Quell’anno vince l’oro nei 200 stile libero e stabilisce un nuovo record mondiale: 1’55″45

Roma 2009. Ai Mondiali Federica quell’anno porta a casa due ori, rispettivamente per i 200 e per i 400 stile libero, stabilendo record mondiali di 1’52”98 e 3’59”15 fino all’undicesimo della sua carriera, agli Europei in vasca corta, occasione in cui porta a casa un oro.

Poco dopo Federica viene eletta “Nuotatrice dell’anno” e tra il 2010 e il 2011 gareggia agli Europei di Budapest e a quelli in vasca corta di Endoven; ai Mondiali in vasca corta di Dubai e a quelli di Shangai vincendo, complessivamente 4 ori e 4 bronzi

Londra 2012. Alla sua terza Olimpiade Federica vive la sua prima grande delusione: si classifica al 5° posto.

Rio 2016. Federica Pellegrini è porta bandiera alla sua quarta Olimpiade, a circa un mese dai Giochi aveva firmato un nuovo record nei 100 stile libero, (52″18), in occasione del trofeo sette colli di Roma. In Brasile però arriva un’altra delusione per Federica: un quarto posto nei 200 stile.

2016- 2019. Federica non si abbatte e colleziona nuovi successi: un oro, un bronzo e un argento ai Mondiali in vasca corta di Windsor, nel 2016; un oro ai Mondiali di Budapest del 2017 e un oro ai Mondiali di Gwangju del 2019.

Tokyo 2020. Federica ha già riscritto la storia raggiungendo l’obbiettivo che si era prefissata: conquistare la quinta finale consecutiva alle Olimpiadi.

PhotoCredit: @kikkafede88

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.