Foja, la voglia di fare musica

Foja

Un viaggio attraverso le melodie e i testi dei Foja, gruppo folk-rock napoletano

De Crescenzo, in uno dei suoi film, chiedeva ai suoi “studenti” se fossero uomini d’amore o di libertà, se fossero stoici od epicurei. Io, nella mia semplicità, vi chiedo se siete persone di Sole o persone di Luna.

Perché questa domanda? Che significato intrinseco ha?

Partiamo da settimana scorsa quando, durante le pulizie di primavera (so che è già passato il periodo ma ognuno ha i suoi tempi, non giudicate), ho trovato una vecchia pennetta USB, la attacco al PC per vedere cosa ci fosse memorizzato e mi compare una cartella nominata “Musica incontrollata”. Non ricordavo minimamente cosa contenesse e, sorpresa delle sorprese, un cassetto della memoria si è aperto facendo uscire tanti ricordi che erano stati dimenticati.

L’’intera discografia dei Foja, tranne l’ultimo album del 2022, presente nella mia mano.

Chi sono i Foja?

I Foja sono un gruppo musicale napoletano formatosi nel 2006, un gruppo che abbraccia tanti stili musicali, dal Jazz al Falk, dal Blues al Rock, rifacendosi e prendendo ispirazioni dai grandi esponenti napoletani dei generi citati.

Il nome Foja, per i pochi che non lo sapessero, dal napoletano vuol dire foga, voglia di fare ma, attenzione, non smania. Proprio il frontman del gruppo e compositore dei testi, Dario Sansone, ci suggerisce questa chiave di lettura esponendo la sua preoccupazione sulla frenesia della vita quotidiana e di quanto, molto spesso, non riusciamo a goderci il momento. Voglia di vivere, Foja appunto, non voglia di distruggersi.

Cosa accade di notte?

Ora, torniamo un attimo alla domanda iniziale. Perché vi ho chiesto se siete persone di Sole o persone di Luna? Perché, delle loro canzoni, la prima che mi è tornata in mente è stata ‘A notte che, da sempre, è quella alla quale mi sento più legato.

Di cosa parla la canzone? Beh, è un inno alla notte che però passa, aspettando il giorno che fa rivedere i colori nascosti dalla notte stessa, notte che porta pensieri e toglie speranze ma che, allo stesso tempo, fa sbocciare fiori facendoci vedere, grazie al mantello stellato che indossa, la bellezza della natura, che da ispirazione ai creativi. Insomma, un inno a ciò che di bello può o meno rappresentare.

Personalmente parlando, sono sempre stato un uomo di luna, ho sempre preferito la notte al giorno, più intima, più silenziosa, meno caotica e frenetica. La notte che ci porta, quando ci mettiamo a letto, a pensare di ciò che è stato, di ciò che sarà. Quante volte, prima di addormentarvi, vi è venuta in mente la risposta che avreste potuto dare durante quella discussione? Quante ispirazioni vi son venute prima di chiudere gli occhi e farvi abbracciare da Morfeo? Personalmente non c’è paragone nel guardare i percorsi più rappresentative di Napoli di giorno e di notte. Volete mettere le sensazioni che si provano osservando il panorama da Posillipo quando la nostra amica Luna ci accompagna dolcemente?

Musica e cinema d’autore

Tornando al gruppo ed alla loro ecletticità, c’è da sottolineare il fatto che alcune delle loro canzoni sono state colonne sonore per film animati apprezzati, tra l’altro, al Festival del Cinema di Venezia quali “La gatta Cenerentola” e “L’arte della felicità”. Una collaborazione, quella con Alessandro Rak, fumettista, sceneggiatore ed animatore Napoletano, che è stata fruttuosa per ambo le parti. “’A Malia” è, probabilmente, una delle loro canzoni più celebri. Una canzone che inizia, guarda te, con Iesce matine.

Continuo a preferire la notte…

In conclusione, consiglio l’ascolto di questo gruppo? Assolutamente sì! Che voi siate persone di Sole o di Luna, questi ragazzi sapranno abbracciarvi con le loro melodie e con una voce tra le più belle e riconoscibili del panorama napoletano.

Foja? Certo, ma sempre senza affanni, mi raccomando… citando una delle loro canzoni, O tiemp pass!

Print Friendly, PDF & Email
Ambasciator