Galileo Galilei: il suo dito medio è esposto nel Museo di Firenze

Galileo Galilei

Tutti conoscono la vita di Galileo Galilei, meno un aneddoto riguardo le sue spoglie: alcune parti del corpo furono staccate un secolo dopo la morte. Il suo dito medio è esposto in un museo di Firenze. Qual è il significato?

Conosciamo tutti la storia di Galielo Galilei: appoggiò la teoria eliocentrica, osando sfidare le credenze del suo tempo. Fu per questo considerato eretico e costretto dal Tirbunale dell’Inquisizione ad abiurare. All’epoca, infatti erano condannati tutti i comportamenti non conformi alla cristianità.

Ma oggi, anniversario della sua morte, vogliamo raccontare un aneddoto, che forse in pochi conoscono, che riguarda le sue spoglie: un secolo dopo la sua morte, alcune parti del suo corpo vennero staccate. Tra queste il dito medio, oggi esposto in un museo di Firenze come reliquia laica. Ma cosa accadde di preciso e che interpretrazione dobbiamo dare a questa esposizione?

Aneddoto sulle spoglie di Galileo Galilei

Quando Galileo Galilei morì, nel 1642, essendo considerato nemico della Chiesa, venne sepolto in una piccola bara accanto alla cappella dei novizi di Firenze. Dopo un secolo, la Chiesa finalmente acconsentì a spostarne i resti nella Basilica di Santa Croce, anche grazie al contributo di Vincenzo Viviani , l’affezionato ultimo discepolo di Galileo.

Ma, durante l’esumazione dello scheletro e lo spostamento alla cripta, avvenne un fatto assai curioso: lo storico delle scienze e naturalista Giovanni Targioni Tozzetti, “prelevò” con un coltello tre dita (il pollice, indice e medio della mano destra), la quinta vertebra e un dente dalle spoglie di Galileo Galilei.

In realtà “al prelevamento” parteciparono anche altre persone, tra cui l’etruscologo Anton Francesco Gori.

Oggi le dita e il dente si trovano nell’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, denominato poi Museo di Galileo. L’unica reliquia che si trova fuori Firenze è la quinta vertebra, conservata all’Università di Padova.

Il dito medio: come interpretarlo?

Nel Museo di Firenze, è dunque possibile vedere il dito medio di Galileo Galilei. E’ chiuso in un’elegante teca di cristallo sopra una base di marmo, come una vera e propria reliquia laica. Nella descrizione ufficiale del Museo si legge: 

Questo reperto costituisce un esempio caratteristico della celebrazione di Galileo come eroe e martire della scienza.”

Ma come interpretare questa insolita esposizione? La tradizione vuole che sia lo spettatore a deciderne il significato. Sarà rivolto verso il cielo, come tante volte aveva fatto in vita, oppure è un gesto irriverente e nei confronti della Chiesa e dell’assurdo processo subito?

Di certo, da sempre il digitus impudicus è simbolo di irriverenza e in questo caso rappresenterebbe la lotta di un essere umano per le proprie idee e un atto di ribellione contro la Storia, che spesso e volentieri ha limitato la libertà di pensiero, rifugiandosi dietro gli estremismi e i dogmi.

Caparezza ha dedicato una canzone al dito medio di Galileo

Lo ha interpretato sicuramente in questo senso il famoso rapper Caparezza, nella sua canzoneIl dito medio di Galieo”, un omaggio al fisico demonizzato dalla Chiesa, poichè controcorrente. Nella canzone, Caparezza evidenzia la mancanza di giudizio razionale, spesso presente nelle vicende umane, e critica la sottomissione ai dogmi religiosi, politici e sociali.

Accetti ogni dettame
senza verificare
ti credi perspicace
ma sei soltanto un altro dei babbei

Una nuova pletora di uomini pecora
con i lupi se ne va senza remora
priva di identità
omini di Legoland la cui regola
è obbedire come a un vero clan

Caparezza ritiene che, grazie alla musica, nemmeno la morte possa fermare la tenacia di un uomo per le sue tesi e interpreta il dito medio come una sorta di schiaffo morale a coloro che pensano di essere sempre dalla parte del giusto.

“Se la chiesa ti ha messo all’indice, beh che male c’è tu la metti al medio.”

Caparezza
Ambasciator