Gennaio con molte regioni in giallo: è alle porte un nuovo lockdown?

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A gennaio la minaccia Covid torna a far paura, cresce esponenzialmente il numero dei contagiati. È a rischio l’Italia? Ma soprattutto, ci aspetta una nuova chiusura?

La variante Omicron conta una miriade di contagi, il cui aumento è esponenziale. L’Italia ha preferito correre subito ai ripari con ben 9 regioni in zona gialla: Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province di Bolzano e Trento. E a partire da lunedì 3 gennaio anche la Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia, sono entrate nella lista delle regioni a rischio moderato.

La nuova variante possiede una contagiosità 5,4 volte più alta della Delta, inoltre il tempo d’incubazione è di soli 3 giorni. Con l’aumento dei contagi cresce anche la pressione delle terapie intensive e provoca un rapido raddoppio dei casi. È stato inoltre definito il virus più contagioso della storia, in quanto è in grado di provocare 6 casi in 4 giorni. Naturalmente non è letale (almeno per chi ha la terza dose, o ha fatto il vaccino da meno di 4 mesi). Ma non bisogna sottovalutare il rischio di contrarre il Covid, in particolare è importante seguire sempre, le famose regole di distanziamento ed è consigliato l’utilizzo di mascherine FFP2. In caso invece di un contatto con un positivo, è consigliata una quarantena preventiva di 10 giorni, con test finale negativo, se asintomatico da 3 giorni; si riduce a 7 giorni la quarantena per i vaccinati, ma la prassi è la medesima.

Riapertura delle scuole di nuovo in classe dopo le feste, anche le regioni in zona gialla

Dopo l’Epifania (che tutte le feste porta via), la riapertura delle scuole in teoria è prevista per il giorno 10 gennaio. Il rientro per ora è confermato il Governo è d’accordo ed è stato ribadito anche dal ministro dell’istruzione Bianchi. La Dad infatti è considerata lecita, solo in casi estremi di epidemiologia, legati però a singole regioni, solo se in zona rossa o arancione.  È stato varato un protocollo, il quale è distinto in base all’età: per le scuole dell’infanzia, scatta la quarantena al primo contagio in classe. Per le elementari e il biennio delle medie, vanno in quarantena con 2 contagiati in aula; infine dalla terza media fino alle superiori, dal terzo caso di positività scatta la quarantena preventiva anche per loro.

La proposta del presidente De Luca: la riapertura di gennaio slitta

L’incidenza è imponente e, se la curva dovesse ancora salire, lo slittamento sarà l’unico mezzo per evitare l’ulteriore crescita della curva. Ma sebbene i presidenti della regione Veneto e Toscana, fossero favorevoli, la richiesta è stata rifiutata. Il ritorno in aula ci sarà e si ha soprattutto fiducia nell’incremento della campagna vaccinale under 12. Secondo il presidente della regione Campania:

”Raffreddare il picco di contagio e sviluppare la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca” .

(Vincenzo De Luca)

Natale con i tuoi… A cosa è dovuto l’innalzamento della curva?

L’innalzamento della curva dei contagi è dovuto in parte soprattutto al mancato rispetto delle diverse regole da seguire, anche per i pranzi in famiglia. Nonostante infatti la chiusura di discoteche, ed evitare le diverse feste private, molti non hanno rinunciato ai veglioni di Capodanno clandestini. È questo uno dei motivi per il quale il Covid ha continuato a proliferare. Purtroppo però il picco di contagi è vicino, stimato probabilmente per la seconda metà di gennaio. Intanto lunghe sono le file per i vaccini, in particolare di importante numero sono i bambini, ma soprattutto sono tanti i tamponi effettuati in questi giorni. Con tale incremento oltre alla quarantena, probabilmente saranno molte le regioni a cambiare il proprio colore.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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