Gerione e la 10ª Fatica di Eracle

Eracle contro Gerione e Ortro

Ercole, per superare la decima Fatica, ha dovuto rubare la mandria di buoi di Gerione, un gigante dal corpo impressionante

Il gigante Gerione era figlio di Calliroe e Crisaore, il custode del Sacro Tridente di Poseidone. Sua sorella, secondo Esiodo, era Echidna, un mostro orribile che aveva generato, tra gli altri, l’Idra di Lerna, Cerbero e Ortro

Quest’ultimo era un cane a due teste e con un serpente velenosissimo al posto della coda: suo compito era quello di custodire le mandrie di Gerione, insieme al pastore Euritione, che in fatto di forza non scherzava, essendo uno dei figli di Ares

Il corpo di Gerione

Il proprietario degli armenti era caratterizzato da un corpo molto particolare: tre teste, tre busti e sei braccia ma un solo bacino dotato di due sole gambe. Il figlio di Crisaore era il Sovrano di Eritea, un’isola nell’Oceano, quindi al di là del mondo allora conosciuto. In questo luogo mitico era custodita la sua mandria, composta da vacche rosse consacrate ad Apollo

Eracle alla ricerca di Eritea

Il Re di Micene, Euristeo, ordinò ad Ercole di rubare la mandria a Gerione e portare i preziosi animali in terra di Grecia. Il problema era trovare l’isola di Eritea, nessuno infatti era a conoscenza di dove si potesse trovare nel vasto Oceano.

Eracle passò giorni e giorni a viaggiare sotto il sole cocente fino a quando, in preda alla sua famosa ira, scagliò una delle sue frecce avvelenate in direzione di Helios. Quest’ultimo rimase così colpito da questo gesto, ad un tempo coraggioso e folle, che gli prestò la barca dorata (secondo alcuni, una coppa d’oro) con la quale il Sole compiva il suo viaggio giornaliero. 

Grazie a questo aiuto, il celebre semidio giunse finalmente a Eritea, che gli antichi sostenevano si trovasse nei pressi delle coste spagnole

Il figlio di Zeus contro tutti

Ortro fu il primo ad affrontare Ercole. Secondo alcune versioni, il semidio sconfisse l’orrendo animale con un colpo della sua clava, in altre tradizioni, il cane fu ucciso da una freccia avvelenata. Il secondo ad essere ucciso è stato il povero pastore Euritione, morto nello stesso modo del suo fido amico a quattro zampe. Rimaneva così in campo solo Gerione. 

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Il gigante era pronto ed armato di tutto punto. Ciononostante, il figlio di Zeus ebbe la meglio su di lui grazie alla solita freccia avvelenata. Durante il viaggio di ritorno, l’eterna nemica di Eracle, la divina Era, per mettere in difficoltà l’eroe, inviò uno sciame di mosche a uccidere i buoi, ma Ercole li sconfisse tutte prima che toccassero il bottino, con tanta fatica guadagnato.  

Anche la decima Fatica era stata completata. 

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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