Giornata Europea delle Lingue: migliorare il proprio inglese in 5 mosse social

giornata europea delle lingue

In occasione della Giornata Europea delle Lingue, ecco una breve guida per migliorare il proprio inglese gratuitamente in 5 semplici “mosse social”

Oggi, domenica 26 settembre, è la Giornata Europea delle Lingue. Istituita nel 2001, in occasione dell’Anno europeo delle lingue, questa giornata viene celebrata ogni anno per sensibilizzare e promuovere la diversità culturale e linguistica europea. Ma esiste una lingua che possa abbattere le barriere linguistiche per “assicurare una buona comunicazione” tra più culture?

Quante volte è capitato di sentirsi inadeguati o, semplicemente, in difficoltà in contesti lavorativi e sociali multiculturali? Amata o odiata che sia, c’è davvero ben poco da fare: l’inglese è la lingua chiave che tutti dovrebbero conoscere. Sebbene si posizioni al terzo posto – dopo mandarino e spagnolo – nella classifica delle lingue più parlate al mondo, l’inglese è, di fatto, la lingua franca degli affari, dei viaggi e delle relazioni internazionali.

Ovviamente, l’inglese studiato a scuola, da bambini e adolescenti, è solo un punto di partenza. Per abbattere le “barriere della comunicazione” e diventare padroni della lingua inglese è importante farle spazio nel nostro quotidiano. Solo attraverso la pratica e l’allenamento costante si può imparare ad utilizzare al meglio il repertorio grammaticale ricevuto da piccoli. Come si può, allora, migliorare ed allenare il proprio inglese gratuitamente? Tutto ciò che occorre per ricreare un’ottima “palestra virtuale” sono un computer ed un cellulare.

1. NETFLIX

A chi non piace il Binge Watching? Netflix – o, comunque in generale, le piattaforme streaming – offrono un vasto catalogo di prodotti in lingua originale con sottotitoli annessi. Guardare film e serie tv preferite in lingua inglese e con sottotitoli in italiano è già una pratica diffusa, soprattutto tra i giovanissimi. Ma ciò che davvero aiuta a migliorare il proprio inglese è scegliere di guardarli con i sottotitoli in lingua originale. Anche se all’inizio si avrà difficoltà nel comprendere interamente i dialoghi, questa scelta permetterà di allenarsi e rafforzare la comprensione uditiva con il supporto di quella scritta.

E per chi è timoroso di abbandonare del tutto l’italiano, è possibile usufruire di Language Learning with Netflix: un’estensione per Chrome che, nonostante offra un catalogo più limitato di prodotti, rende disponibile l’opzione dei doppi sottotitoli in inglese e in italiano.

2. YOUTUBE

Youtube è, probabilmente, la prima piattaforma che si contempla quando si è alla ricerca di video tutorial o di intrattenimento. Sebbene negli ultimi anni sia stato sorpassato da altre piattaforme di contenuti multimediali “più giovani” – come Instagram, TikTok e Twitch – resta ancora oggi un validissimo strumento per apprendere le lingue e/o migliorarne la conoscenza.

Tra i tantissimi canali disponibili, quello della BBC Learning English (dipartimento dedicato all’insegnamento della lingua inglese del BBC World Service) è sicuramente il più ricco e vario, offrendo contenuti che trattano di grammatica, vocabolario, pronuncia e tanti consigli per migliorare la propria performance linguistica a scuola e non. Altri due canali che offrono contenuti simili e molto utili per affrontare la ripetizione o lo studio della lingua inglese sono: English with Lucy e mmmEnglish. Molto interessanti sono anche i minivideo della rubrica TGIG (Thank’s God it’s Giulia) dell’influencer torinese Giulia Valentina, dedicati agli slang inglesi e disponibili sia sul suo omonimo canale YouTube, sia sulla piattaforma Discovery+.

Invece, per allenare e migliorare il proprio livello di ascolto, comprensione e conversazione della lingua inglese, i canali consigliati sono:

  • Eat Sleep Dream English;
  • Learn English With TV Series (brevi lezioni guidate di inglese basate su scene di film, serie tv, interviste e videoclip);
  • Learn English Through Story (brevi storie raccontate e sottotitolate in inglese);
  • See U in History/ Mythology (brevi racconti illustrati di storia e mitologia).

3. INSTAGRAM

Instagram è l’applicazione più utilizzata quotidianamente e, dunque, anche la più semplice e veloce per brevi e frequenti ripassi, e per “unire, come si suol dire, l’utile al dilettevole”. Oltre al profilo ufficiale della BBC Learning English (@bbclearningenglish), già visto anche nei canali YouTube consigliati, i seguenti profili Instagram possono essere una buona occasione per dedicare un po’ di tempo alla lingua inglese:

  • SpeedyLanguages @speedylanguages ( fondato dalla giovane Elena Stefani, SpeedyLanguages offre non solo contenuti settimanali riguardanti la grammatica, il vocabolario e gli slang inglesi, ma – iscrivendosi alla newsletter – sarà possibile ricevere ogni sabato gli appunti riassuntivi degli argomenti trattati in settimana);
  • Inglese In Pillole @inglese.in.pillole;
  • Improve your accent @improveyouraccent.
  • Anche i profili ufficiali di Nasa (@nasa), National Geographic (@natgeo), History (@history), The Guardian (@guardian) e TIME (@time) possono essere una buona occasione quotidiana per migliorare la propria comprensione scritta della lingua inglese tramite le loro notizie storiche, scientifiche e di attualità.

4. TIKTOK

Nell’ultimo anno TikTok ha “sfornato” tantissimi nuovi talenti, tra cui Norma Cerlettiin arte Norma’s Teaching –, diventata l’insegnante d’Inglese più famosa d’Italia. Ma Norma non è l’unica ad aver utilizzato l’hashtag #impararecontiktok per poter mettere a servizio del giovane pubblico le proprie conoscenze: @learnmatch, @yazlingo, @antonioparlati, @15secondenglish, @instantenglish, @activenglish e @davidepatron sono solo alcuni degli innumerevoli tiktok content creators da scoprire.

5. APPLICAZIONI

Duolingo (per Android ed iOS) è tra le app più famose, semplici ed efficienti per esercitarsi con le lingue, soprattutto con l’inglese. Ma, sicuramente, non è l’unica che meriti attenzione:

  • BBC Learning English e Learning English: Listening & Speaking (per Android ed iOS), sono entrambe app ufficiali della BBC con la differenza che la prima segue la stessa struttura dell’omonimo canale YouTube, mentre la seconda è molto più simile ad un’app di podcast per la comprensione uditiva della lingua inglese;
  • English Phrasal Verbs. English Vocabulary Builder (per Android);
  • Busuu e Cake (entrambe per Android ed iOS), sono due app molto simili strutturate su una serie di brevi videolezioni con esercizi. Su YouTube è possibile trovare anche gli omonimi canali senza il bisogno di scaricare le due app;
  • Memrise: Language Learning – Fun & Free Lessons (per Android ed iOS).

Una volta rispolverata la teoria ed essere così anche più confident con la lingua, è il momento di praticarla: HelloTalk e Slowly sono due tra le migliori app di messaggistica per lo scambio linguistico globale. La prima è un’app di messaggistica istantanea con strumenti di correzione e traduzione, mentre la seconda app imita lo scambio epistolare vero e proprio ma in versione telematica. Infatti, il tempo di attesa per inviare o ricevere un messaggio dipende dalla distanza reale tra il mittente ed il destinatario. Infine, altre due app interessanti sono: HiNative, una community Q&A dove è possibile fare domande e rispondere ad altri utenti madrelingua per ricevere e dare chiarimenti linguistici; e Urban Dictionary, un dizionario contenente tutti gli slang inglesi, anche i più recenti ed utilizzati sui social.

Ogni lingua è una ricchezza

Si dice che Carlo Magno abbia detto: “Conoscere una seconda lingua significa possedere una seconda anima. Una semplice citazione che è diventata un vero e proprio studio per alcuni linguisti che hanno riflettuto su come la lingua che utilizziamo, in un dato momento, influenzi non solo la nostra personalità, ma anche la nostra visione del mondo. E dunque, perché non tentare di raggiungere più visioni possibili? Al giorno d’oggi sono tantissimi gli strumenti – gratuiti e non – per apprendere una lingua, ed i social sono tra questi: interattivi, dinamici, divertenti e stimolatori di scambi interculturali.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.