Giornata internazionale dei mancini

Giornata internazionale mancini

La giornata internazionale dei mancini è una ricorrenza nata per diffondere la conoscenza della lateralizzazione meno diffusa tra la popolazione

La giornata internazionale dei mancini fu istituita ufficialmente il 13 Agosto del 1992 per celebrare e conoscere meglio il mondo del mancinismo, nonché per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo i vantaggi e gli svantaggi. Negli ultimi anni gli eventi per festeggiare questa giornata sono aumentati sempre di più e uno dei tanti aspetti interessanti è il tentativo da parte dei destrimani di utilizzare esclusivamente la mano sinistra, un po’ per gioco e un po’ per comprendere cosa vuol dire usare gli attrezzi sbagliati.

L’istituzione di questa giornata mondiale ha contribuito in modo significativo alla consapevolezza generale delle difficoltà che ogni giorno ostacolano i mancini nella vita quotidiana, a partire dalle piccole cose che passano quasi inosservate e che diamo per scontate, fino ad arrivare alle cose più importanti. Ad esempio molti oggetti sono immaginati e costruiti pensando unicamente ai clienti destrimani, ciò rende difficile per i mancini l’uso del mouse, delle forbici, dell’apriscatole e di alcuni tipi di coltelli. Fortunatamente l’attenzione nella progettazione e nella realizzazione degli oggetti per persone mancine è notevolmente migliorata nel tempo, oggi il design del prodotto cerca di prestare attenzione alle esigenze di tutti.

Cos’è il mancinismo?

Se dovessimo spiegare ad un bambino chi è e cosa fa un mancino diremmo semplicemente che è una persona che usa la mano sinistra al posto della destra. È giusto, ma sarebbe banale non citare i restanti aspetti del mancinismo. Innanzitutto dal punto di vista biologico il mancinismo è legato ad un’asimmetria del cervello umano che funziona in questo modo: il lato sinistro controlla la parte destra del corpo e quello destro controlla la parte sinistra del corpo. Le persone mancine usano prevalentemente l’emisfero destro del cervello, ciò implica l’uso primario di mani, occhio ed orecchio sinistri.

Curiosità sul mancinismo

La parola mancino deriva dal latino “mancus” ed è sinonimo di mutilato e storpio, nel passato veniva considerata la mano del diavolo, addirittura i bambini erano costretti ad usare la mano destra altrimenti rischiavano di essere etichettati come dementi o dislessici. Ancora oggi in Cina questa pratica è diffusa tra i bambini, così come nei paesi musulmani il lavarsi ed il mangiare sono ritenute azioni da effettuare con la mano destra, mentre la sinistra viene riservata alla pulizia delle parti intime.

Creatività, intelligenza e grandi doti sportive

Tutt’oggi la parola “sinistro” indica sempre qualcosa di avverso e negativo, ma fortunatamente il significato è stato molto rivalutato. Il mancinismo è considerato un fattore distintivo, spesso i mancini sono ritenuti più intelligenti, persone con una marcia in più, quasi geniali. Dal punto di vista scientifico, infatti, è stato dimostrato che i mancini hanno più memoria e più creatività dei destrimani, inoltre sono in grado di risolvere i più complessi problemi matematici e hanno grandi abilità negli sport come il tennis, la scherma, la pallanuoto, la pallavolo e il calcio, ambito nel quale circa la metà dei giocatori è mancino.

Chi sono i mancini più famosi al mondo?

Alcuni studi hanno dimostrato che circa il 10% della popolazione mondiale è mancina e che prevalentemente si tratta di uomini e non di donne. Tra i mancini più famosi possiamo citare Einstein, Freud, Da Vinci, Van Gogh, Julia Roberts, Bill Gates, Nicole Kidman, Obama, Jimi Hendrix, Valentino Rossi ecc. Chi per un motivo e chi per un altro, ognuna di queste persone ha dato il suo contributo con la propria personalità.
Sarà proprio la loro diversità a renderli così unici e brillanti in ogni cosa che fanno. Ciò non fa altro che spingerci a celebrare ancora a lungo la giornata internazionale del mancinismo e a diffonderne i lati nascosti.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.