Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Perchè non abolirla?

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La Giornata Internazionale delle persone con disabilità viene istituita, dalle Nazioni Unite, nel 1992, con lo scopo di accrescere la consapevolezza verso i problemi che sono legati alle disabilità e per assicurare dignità, diritti e benessere

Fin dalla sua creazione la Giornata Internazionale delle persone con disabilità si sofferma, il 3 dicembre di ogni anno, su un tema sempre diverso. L’anno scorso ad esempio il tema scelto fu “Building Back Better: verso un mondo post COVID-19 inclusivo, accessibile e sostenibile per la disabilità”.
Il tema di quest’anno invece è: “Leadership e partecipazione delle persone con disabilità verso un mondo post Covid-19 inclusivo, accessibile e sostenibile.”

Quando si parla di Giornate Internazionali si corre sempre il rischio che i temi per cui ricorrono siano solamente ricordati dai più e in qualche modo usati dalla massa solo per il tempo della durata della celebrazione, e che poi finiscano nel dimenticatoio poco dopo.
E così, quest’anno Asia Maraucci, presidente dell’Associazione “La Battaglia di Andrea”, si è espressa in modo provocatorio dicendo:

“Abolire la Giornata nazionale delle disabilità e dare tutti i diritti ai disabili.”

Sono parole forti quelle espresse nei confronti di questa giornata ma sono anche parole dietro cui sono intuibili la stanchezza e la rabbia che probabilmente non è solo lei a provare.

Sui social, sui gruppi WhatsApp, – afferma la presidente – si vedono convegni e locandine di persone che si ricordano della disabilità solo in questo giorno, nomi altisonanti. C’è chi parla alle scuole, chi fa videoconferenze, e chi è convinto che fare un unico intervento, solo in questa giornata possa essere efficace. Vorrei dire a queste persone che la disabilità esistono tutto l’anno e tutta la vita non solo il 3 dicembre.

Una giornata inutile, secondo Asia Maraucci, in cui si sprecano parole, tempo e denaro:

Una giornata, secondo noi, contro la vera disabilità ma solo a favore di chi si riempie la bocca. I soldi spesi per un convegno inutile e pieno di retorica, potrebbero essere spesi durante l’anno per i bisogni dei disabili, vorrei ricordare alla maggior parte di loro, che durante l’anno non li abbiamo mai incontrati sui campi di battaglia ma li abbiamo solo visti ad incontri dove tutto c’era, fuorché la risoluzione dei problemi dei disabili.

Tre libri da leggere in occasione di questa giornata

Per non far sì che la Giornata di oggi vada sprecata, e nonostante la sua celebrazione non sia da sola necessaria a fare la differenza sui problemi che ancora oggi ci sono, ecco tre consigli di lettura, suggeriti tempo fa da Marina_Cuollo, che narrano di persone con disabilità.

  • Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla, di Fiamma Satta
  • Non volevo morire vergine, di Barbara Garlaschelli
  • La notte ha la mia voce, di Alessandra Sarchi