Giornata Mondiale del Cioccolato: 7 luglio 2022

Cioccolato

Il cioccolato è un alimento ricco di storia e vicende interessanti. Quanto ne sapete?

Il 7 luglio è la Giornata Mondiale del Cioccolato, istituita proprio per celebrare un alimento amatissimo in tutto il mondo. Il cioccolato, dalle Americhe, ha presto conquistato in relativamente poco tempo il mercato globale. Vicende e storie che meritano di essere conosciute. 

Cibo degli dei e moneta di scambio nell’America precolombiana 

Il nome scientifico del cioccolato, Theobroma cacao, si ispira alle civiltà precolombiane (“kakaw”) e al greco classico (cibo degli dei). Il popolo Maya furono i primi a coltivare la pianta del cacao tra la penisola dello Yucatán (Golfo del Messico), il Chiapas e la costa del Guatemala. Furono anche i primi ad utilizzare le fave di cacao, preziosissime, come moneta di scambio (insieme al tabacco). 

I Savoia e l’introduzione del cioccolato in Italia

Il cacao fu introdotto in Europa prima in Spagna (grazie al conquistador Hernán Cortés) e poi negli altri paesi, in primis in Italia dove sembra che la diffusione del theobroma sia legata a Casa Savoia. arrivò il cioccolato grazie ad Emanuele Filiberto (meglio noto come Testa di Ferro), nipote dell’Imperatore Carlo V  e vincitore per gli spagnoli della Battaglia di San Quintino (10 agosto 1557). Il Duca di Savoia avrebbe importato la cioccolata grazie ai suoi stretti rapporti con Filippo II.  Il sovrano spagnolo è chiamato in causa anche secondo un’altra versione che vede come “madrina” del cioccolato in Italia Caterina Michela di Spagna, figlia di Filippo II e moglie di Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto. 

Ciò che è assolutamente certo è che la tradizione cioccolatiera in Piemonte è così profonda che solo a Torino e dintorni si produce annualmente circa 85.000 tonnellate di cacao, più o meno il 40% della produzione complessiva italiana.

Papa Pio V

Il cioccolato ha suscitato, sin dalla sua introduzione in Europa, diverse polemiche sull’opportunità o meno del suo consumo nei periodi di digiuno previsti dal calendario liturgico. San Pio V, Pontefice dal 7 gennaio 1566 al 1º maggio 1572, è passato alla Storia per la sua intransigenza su molte materie di fede. Eppure, nel 1569 permise la consumazione di una tazza di cioccolata giornaliera, nei periodi di digiuno, perché era considerata come una bevanda. 

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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