Giornata mondiale del turismo, quando la metà è il viaggio: 8 posti del cuore

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Ciascuno di noi ha conservato nel cuore il ricordo di un posto particolare, ecco alcuni suggerimenti per i vostri viaggi in occasione della giornata mondiale del turismo

In occasione della Giornata mondiale del turismo, abbiamo deciso di raccogliere una serie di suggerimenti, regalare immagini di luoghi rimasti impressi nei nostri cuori. Dopo mesi così difficili, in cui ci è mancata tanto la libertà di poter fare la valigia e saltare sul primo volo, possiamo finalmente tornare a parlare di aerei, treni, navi e spostamenti di ogni tipo. In previsione dell’organizzazione di un viaggio, o di un semplice week end di fugace evasione, speriamo possiate trovare qui il consiglio più adatto o, in caso contrario, che vi possa aiutare semplicemente ad allontanarvi con il potere dell’immaginazione.

Giornata mondiale del turismo: Lisbona

Lisbona, terra d’amore, di colore. Terra di caos. Terra oceanica. Calda, con i suoi colori. Viva, con i suoi luoghi. Lisbona è una visione per il viaggiatore. Le sue scale, la sua devozione, la poesia che anima i suoi vicoli, la sorprendente capacità di reinventarsi in ogni suo posto. Il viaggiatore crede di averla conquistata, ma c’è sempre un passaggio, una scala, un vicolo attraverso il quale Lisbona ti sfugge ed è pronta a rapirti. Lisbona è una città lenta, piccola. E puoi godertela solo se ti adegui ai suoi ritmi. I suoi belvedere, la sua gente, il suo amore. Lisbona è tutto tranne che una capitale occidentale. Lisbona è una donna che si aggrappa alla vita, per farne qualcosa di straordinario, nonostante tutte le sue difficoltà.

Gaetano

Giornata mondiale del turismo: Amsterdam

Nota a tutti come una delle città più trasgressive e vivaci d’Europa, e scelta da alcuni per il divertimento che può offrire, Amsterdam si rivela in realtà un piccolo tesoro tutto da scoprire.
Lo stile di vita degli olandesi invece, dinamico e attivo, fa venir voglia di imitarli: ricordo quanto rimasi sorpresa nel vedere che le biciclette non vengono abbandonate neanche nei giorni di pioggia!
Camminare per le strade di questa città mi ha fatto sentire viva e incantata allo stesso tempo.
L’architettura di questa città, i suoi colori, i canali e i fiori in ogni angolo sono uno spettacolo davvero affascinante per chi la visita.

Elena

Giornata mondiale del turismo: Irlanda

L’Irlanda è la mia isola del cuore perché mi ha insegnato a sentirmi a casa quando mi sembrava ancora un posto sconosciuto. Mi persi, una volta, tra le strade alberate di una Dublino troppo affollata per accorgersi di me, e mi fidai di quei sentieri che, seppure vedevo tutti uguali, mi aiutarono a trovare la strada di casa. Ritrovai la via, ritrovai me stessa e la fiducia riposta in quello che faccio. L’Irlanda mi è cara perché mi ha fatto capire chi sono nonostante fossimo ancora due sconosciute.
Capii così che dovunque fossi andata, lì sarei sempre stata a casa.

Federica

Giornata mondiale del turismo: Scario

Scario: la mia oasi di pace
Scario è un paesino del Cilento che conta circa 1200 abitanti e quando mi chiedono di descriverla dico sempre che è un angolo di paradiso, un posto in cui il tempo si ferma, uno dei rari luoghi esuli dalla frenesia delle metropoli. Spesso ho sentito i turisti soprannominare le sue spiagge “i Caraibi del Cilento“, ma il bello di questo piccolo borgo di pescatori è il suo carattere genuino e conservatore: qui puoi avere un contatto diretto con la natura e con le tradizioni, tramandate con rispetto ed umiltà. Sicuramente sono di parte, ma credo che Scario sia una tappa d’obbligo per tutti…e una volta conosciuta vi sfido a non innamorarvene.

Giorgia

Giornata mondiale del turismo: Copenaghen

La magia di Copenaghen sta in un gløgg caldo e fumante tra le mani mentre si gira per i mercatini natalizi, nel passeggiare lungo il porto Nyhavn e raggiungere la statua della Sirenetta in fondo a tutto. Sta nell’ammirare la città dalla Torre Rotonda, nel ritornare bambini andando a Tivoli, il parco divertimenti. Sta nei musei e nei castelli da visitare, nella gentilezza e nella generosità delle persone del posto.

Antonella

Giornata mondiale del turismo: Barcellona

Il mio posto del cuore è Barcellona. Mi è capitato di soggiornarci tre volte finora. È una città molto affine a Napoli sia per l’urbanistica che per il mare. Per questo la considero come una seconda casa. Sin dalla tenera età, mi sono subito avvicinato alla grande squadra calcistica catalana grazie al regalo della maglietta di Ronaldinho da parte dei miei nonni. Il mio luogo preferito è la Rambla, il famoso viale alberato lungo più di 1 km, con tanti negozi e il famoso mercato della Boqueria. Mi piace l’immensità del passaggio pedonale, l’intreccio degli alberi nella strada e l’incontro tra persone di culture differenti. Come non andarsene da Barcellona senza aver mangiato la mitica paella.Il nome del capoluogo catalano è ripreso anche da artisti e cantanti come Freddie Mercury, celebre il suo album “Barcellona” con il soprano spagnolo Montserrat Caballè e di recente da artisti italiani tipo Ghali, dove nel suo singolo Barcellona la città fa da sfondo ad una storia d’amore. Vorrei poter ammirare la vista panoramica dal Parc Guell in questa giornata mondiale del turismo. 

Elio

Giornata mondiale del turismo: Sant’Angelo, Ischia

Sant’Angelo d’Ischia è il mio posto del cuore. Palcoscenico di un’infanzia piena d’amore, per il mare e per la famiglia. Così piccola, sembra un presepe vista da lontano; è dall’altra parte dell’isola, come fosse un gioiello. Lì, d’estate, è cresciuta una bambina un po’ maschiaccio, magrolina, mossa da raggiante forza e incoscienza. Aveva sempre un pallone con sé e voglia di divertirsi sul bagnasciuga. Le gambe distese, le cicatrici scoperte e la famosa “storia lunga”; l’hotel Conte come casa, quel molo silente con la brezza marina: leggerezza e carezza insieme

Roberta

Giornata mondiale del turismo: ricordiamo che la vera meta è il viaggio

Mi ritengo fortunata ad aver avuto la possibilità di vedere una piccola fetta di quello che chiamiamo mondo. Sin da piccola ho sempre preferito la modalità di viaggio on the road: senza alcun programma io e la mia famiglia ci lasciavamo condurre dalla strada, con un atlante tra le mani e tanta voglia di scoprire. Forse è questo che dopo numerosi viaggi mi resta nel cuore, non un posto ben preciso , ma la voglia (e il potere) di saziare quello smisurato appetito che ci muove.

Maria Vittoria

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.