Giornata Mondiale dell’ascolto: cosa significa ascoltarsi e saper ascoltare?

giornata mondiale dell'ascolto

Oggi 21 Ottobre è la giornata Mondiale dell’ascolto. Perché ascoltarsi e saper ascoltare l’altro è cosa sempre più rara al giorno d’oggi?

Oggi 21 Ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’ascolto. Essa è stata istituita in occasione del 27th International Focusing Conference 2016 ed è volta a promuove l’importanza dell’ascolto in quanto opportunità di sviluppo e cambiamento sociale e personale.

Saper ascoltare

E’ dai tempi dell’Antica Grecia che si tramanda l’arte del saper parlare bene, l’ars oratoria. Di tutta risposta anche il saper ascoltare, forse dovrebbe essere considerata un’arte, al giorno d’oggi sempre più rara.

Saper ascoltare l’altro, è spesso una questione di sensibilità, è una scelta. Vuol dire anche restare e comprendersi. Se avviene, la comunicazione con l’altro si costruisce in maniera lineare e limpida.

Saper ascoltare è un pregio, per uno sconosciuto, ma soprattutto in amicizia, nei rapporti interpersonali: è alla base di ogni relazione, legame costruito con fiducia e verità. Spesso è una forma d’amore quando ascoltare l’altro vuol dire ascoltare anche i suoi silenzi. Preziosi quanto l’empatia, che viaggia sempre su un filo emozionale che vibra, trema quando riconosce un’emozione dal suono più sottile ma più intenso.

La Giornata mondiale dell’ascolto ci ricorda quanto è bello condividere un’emozione, ascoltata ed accolta, ci ricorda che non è da tutti ma è ammirevole porre attenzione ai dettagli dell’altro, proprio nel processo di ascolto, inglobando gesti, parole ed espressioni, dandone il valore che merita, significato.

Ascoltare in superficie o in profondità?

Nella giornata mondiale dell’ascolto è giusto sottolineare quanto non invano, si dice che, ascoltare è diverso da sentire? In pochissimi scelgono la profondità, accarezzano la superficie, senza sfidarla. Sarà la frenesia della contemporaneità, che invece di essere sano entusiasmo è semplicemente impazienza. Impazienti dinanzi al tempo, a dispetto del quale preferiamo andare di corsa, in velocità.

Invece l’ascolto richiede e impiega tempo, perché avvenga per davvero, E del tutto.

Il piano d’ascolto

Mai sentito parlare del piano d’ascolto? Nell’arte del teatro, è uno degli elementi, delle “relazioni” fondamentali per un attore quando è sul palcoscenico con il suo compagno di scena. La chiave perché il dialogo risulti credibile e vero è infatti proprio l’ascolto. Se quest’azione avviene veramente, in apertura verso l’altro, allora la scena riuscirà bene, dall’inizio alla fine. In questo tipo di dinamica anche il contatto visivo fa la sua parte.

Ascoltare se stessi

E se la giornata mondiale dell’ascolto servisse a sottolineare anche l’importanza di ascoltare se stessi, che spesso è volentieri sembra un atto rivoluzionario, arduo, coraggioso. Sarà perché non sempre abbiamo tempo, modo, voglia di specchiarci nella nostra di anima. Senza la quale però forse il nostro corpo sarebbe un rivestimento di ghiaccio.

Non sai ascoltare? Chiedi aiuto alla musica

Nella giornata mondiale dell’ascolto c’è un’arte a cui possiamo fare riferimento, per non sottovalutare l’essenza, la bellezza e la forza dell’ascolto: la musica.

Ezio Bosso, grande musicista, scomparso a maggio del 2020 diceva:

“La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare.”

Ezio Bosso

Oggi 21 Ottobre, nella giornata mondiale dell’ascolto, prendiamoci del tempo per rivalutare, rivivere, concedere quest’arte, sempre più rara, sempre più messa a tacere.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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