Giornata Mondiale della Gratitudine, imparare ad apprezzare: istruzioni per l’uso

Gratitudine

Quando siamo troppo presi dai nostri impegni, non riusciamo ad essere completamente soddisfatti e grati. La Giornata Mondiale della Gratitudine è l’occasione per fermarsi un attimo ed apprezzare quello che abbiamo

La gratitudine è un sentimento di apprezzamento verso qualcosa, qualcuno o semplicemente verso la vita. Deriva dalla parola latina “gratus” che significa “piacevole, grato”. In realtà questo è un sentimento molto soggettivo, perché ognuno di noi può sentirsi grato verso cose diverse. Ci sono anche persone che non riescono a percepirlo ma vorrebbero, ed è questo che può diventare un problema. 

Provare gratitudine è importante per vivere meglio, per stare bene con se stessi e gli altri. Nessuno vorrebbe vivere una vita insoddisfacente e non riuscire ad apprezzare quello che ha e che lo circonda. Quando si finisce in un turbine di pensieri negativi, si rischia di sottovalutare le piccole cose che ci fanno star bene e inconsciamente passano in secondo piano. Ma per apprezzare al meglio la nostra vita, dovremmo partire proprio da esse. Poiché ci si sente “annebbiati”, ci sono vari modi per far proprio questo sentimento e un aiuto concreto può essere offerto dalla meditazione attraverso tecniche specifiche.

“Il segreto per ottenere ciò che volete è apprezzare completamente questo momento. Se sentite gratitudine per questo istante, tutto ciò che vi capiterà scaturirà da esso. Sarete ispirati a fare una certa cosa e passerete al punto più in alto; ma, per passare al punto più in alto, dovete vivere con gratitudine il momento presente.”

Joe Vitale

Meditazione e gratitudine

Uno dei modi più pratici per iniziare ad essere grati è meditare. La meditazione è fondamentale per stare bene, perché ci aiuta ad allontanare le energie negative e analizzare al meglio i pensieri; le risposte di conseguenza ci appariranno più limpide. Nonostante si possa cadere nello scetticismo, i benefici della meditazione sono molteplici e sono veritieri poiché sono stati constatati da scienziati.

Su Netflix e App Store, sono disponibili le guide alla meditazione di Headspace. Si tratta di una vera e propria guida che vi aiuterà ad adottare tecniche e meditazioni guidate in merito a un problema che vorreste risolvere. Tra le varie tecniche che Headspace ci ha tramandato è presente una denominata “riflessione”, utile per capire verso chi o cosa proviamo gratitudine.

Tecnica della riflessione per la gratitudine

Passiamo tanto tempo a pensare di voler essere altrove, fare qualcos’altro o stare con qualcun altro che non notiamo cosa ci accade nel presente. Quanto è importante la vita umana? Nel momento in cui prendiamo consapevolezza dell’importanza della vita e che cosa significhi essere vivi, il nostro senso di gratitudine aumenterà.

Questa tecnica è molto antica e si basa sul metodo tibetano, risalente a quasi mille anni fa. L’obiettivo è creare un ambiente in cui tocchiamo l’emozione, invece del pensiero. 

Innanzitutto, si deve assumere una posizione comoda con la schiena dritta e in un ambiente dove non ci sono molte distrazioni. Inspirare dal naso ed espirare dalla bocca un paio di volte e percepire come il corpo man mano si rilassa.
Porsi la domanda: chi o che cosa apprezzi di più nella tua vita attuale? Senza alcuna aspettativa o pregiudizio, lasciare che la sensazione emerga da se. Anche se non dovesse affiorare nessuna emozione, serve un po’ di pratica, quindi riporsi la stessa domanda. Se è emerso, lasciare che questa sensazione rimanga. In questa pratica non importa trovare una risposta alla domanda…

È importante portare nella propria vita quotidiana non solo l’emozione sentita durante questa meditazione, ma anche la volontà di notare quei momenti nella vita in cui le cose vanno bene, dove ci si può concedere una pausa per essere grati.

Piccole abitudini per aumentare la gratitudine

Il solo fatto di essere vivi dovrebbe già portarci a provare gratitudine e soddisfazione. Nel caso in cui non bastasse, si possono attuare piccole abitudini per sentirsi meglio:

  • Fare una lista: una volta al giorno, prova a scrivere le cose per cui sei grato o le persone che vorresti ringraziare
  • Dire più spesso “grazie” alle persone durante la giornata: che sia uno sconosciuto, un parente, un amico, ringraziare è un gesto che migliora la giornata sia per chi lo riceve che per chi lo compie
  • Meditare o fare yoga
  • Avere più empatia verso se stessi: ogni tanto invece di pensare che non vali abbastanza, ringrazia te stesso per aver superato molte situazioni (personali, lavorative o emotive)

Per cosa essere grati?

Apparentemente può sembrare una domanda banale, ma non lo è poiché spesso si ha difficoltà nel rispondere. Uno dei motivi per la quale alcune persone non riescono a provare gratitudine è l’insoddisfazione dell’essere umano e il cercare costantemente di realizzarsi.

In una società evoluta e in continuo progresso (culturale, tecnologico, scientifico…), l’uomo entra nell’ottica di doversi realizzare, ottenere riconoscimenti, portare a termine i propri obiettivi e apparire sempre nella sua forma migliore. Se il concetto di realizzazione non viene affiancato al concetto di gratitudine, ci si può anche realizzare ma è difficile sentirsi soddisfatti e appagati. Non c’è niente di male nel costruirsi un futuro, ma quando questo pensiero diventa ossessivo, si trascura l’Io interiore.

Ti è mai capitato di ottenere un posto di lavoro o superare un esame e non sentirti pienamente soddisfatto? Come se mancasse qualcosa, come se ci si dovesse impegnare di più. Questo è perché tralasciamo le piccole cose senza provare gratitudine verso esse.

Ogni giorno proviamo ad essere una versione migliore di noi stessi. Ognuno di noi ha il proprio passato turbolento o meno, eppure continuiamo ad andare avanti; già questo è un buon motivo di gratitudine da rivolgere a se stessi. Ci saranno sempre momenti in cui le condizioni fisiche o mentali non saranno ottimali, ma si deve tener a mente che soffermarsi sui sentimenti negativi porta frustrazione. Siamo grati anche per i momenti difficili, perché senza di essi non potremmo apprezzare le situazioni piacevoli che accadranno.

La gratitudine è non solo la più grande delle virtù, ma la madre di tutte le altre.

Marco Tullio Cicerone

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.