Giovanni Paolo II: oggi moriva l’indimenticabile Papa

Giovanni Paolo II, conosciuto anche come Papa Wojtyla, morì il 2 Aprile 2005. Diverse sono le curiosità che lo hanno reso un Papa, ma soprattutto un uomo, indimenticabile

Giovanni Paolo II, conosciuto anche come Papa Wojtyla, si spense il 2 Aprile 2015, dopo una lunga e dolorosa malattia (Il Parkinson) e 27 anni di Pontificato. Quando si diffuse questa triste noitizia, furono migliaia le persone a ritrovarsi spontaneamente davanti alla Basilica di San Pietro, per dare inizio ad una veglia di preghiera che sarebbe continuata senza sosta fino all’8 aprile, giorno dei suoi funerali.

Sono tante le curiosità, sul suo conto, a renderlo un Papa, ma soprattutto un Uomo indimenticabile!

Un uomo dalle mille sfaccettature

Vediamo insieme solo alcune delle tante doti e talenti di Giovanni Paolo II e delle iniziative avute per il bene dell’umanità:

  • Giovanni Paolo II da giovane aveva fatto l’attore, poiché era amante del teatro e della letteratura.
  • Fu il primo Papa (per di più eletto giovanissimo, ossia a 56 anni )non italiano dopo 455 anni ed è stato il primo pontefice polacco della storia.
  • Ha viaggiato più di tutti i papi venuti prima messi assieme : effettuò infatti circa 104 viaggi, visitando più di 129 paesi nel mondo. Il suo obiettivo era quello di creare armonia tra le nazioni e le religioni.
  • Era un poliglotta: parlava infatti ben 11 lingue, anche grazie ai suoi innumerevoli spostamenti.
  • Era soprannominato l’atleta di Dio, poiché era stato sin da piccolo un grande sportivo: fu scalatore, sciatore e nuotatore.
  • Nel 1985 Giovanni Paolo fondò la Giornata mondiale della Gioventù
  • Ebbe una profonda devozione nei confronti di Padre Pio. A legare i due santi fu una profonda amicizia e stima reiproca.
  • è stato proclamato Beato nel 2011 e Santo nel 2014 da Papa Francesco.

L’arte del perdono

L’episodio più famoso che riguarda Giovanni Paolo II è l’attentato di cui fu vittima nel 1981, da parte di un killer e terrorista turco, in piazza San Pietro. A ferirlo fuono tre colpi di pistola, ma il Papa fortunatamente riuscì a salvarsi, dopo un intervento di 5 ore e mezzo. E dopo due anni si rese protagonista di un gesto di estrema misericordia. Decise infatti, destando scalpore mondiale, di recarsi in prigione per incontrare il suo attentatore e concedergli l’assoluzione.

Wojtyla considerò la sua sopravvivenza un vero miracolo (la pallottola era passata infatti a pochi millimetri dall‘aorta) nonché un dono della Vergine, a cui era estremamente devoto. Pronunciò infatti queste parole :” fu una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola”. L’anno successivo portò la pallottola nel santuario di Fatima per farla incastonare nella corona della Madonna.

Giovanni Paolo II sarà sempre considerato uno degli uomini più influenti del XX secolo e resterà per sempre nei cuori di tutti. E’ stato indubbiamente un Papa, ma soprattuto un uomo speciale, che ha lasciato il segno per le sue molteplici doti, la sua bontà d’animo, l’amore verso i più bisognosi e l’insegnamento più grande che un uomo possa dare: l’arte del perdono.