Il Giovedì Santo e l’Ultima Cena

giovedì santo

Con il Giovedì Santo si apre il triduo pasquale, tempo liturgico della durata di quattro giorni

La Pasqua entra nel suo periodo più importante, il triduo pasquale, con il Giovedì Santo, una giornata dalle molteplici manifestazioni, con al centro l’Ultima Cena. 

Messa del Crisma

Per questa occasione, il Santo Padre officia la Messa del Crisma in San Pietro, una funzione religiosa che ha lo scopo di manifestare l’unità della Chiesa raccolta attorno al proprio “pastore“. Una messa per rinnovare le promesse che i presbiteri hanno realizzato nel giorno della loro ordinazione sacerdotale. Durante la messa, Papa Francesco ( così come ogni vescovo nella propria diocesi) consacra  gli oli santi: l’olio dei catecumeni (per il battesimo), l’olio degli infermi (per chi è in punto di morte) e il crisma. Quest’ultimo, forse il più importante dei tre oli, è utilizzato per amministrare il battesimo, la cresima e l’ordinazione sacerdotale.

Il Giovedì Santo tra Cattolici e Ortodossi

Il giovedì precedente la Domenica di Pasqua assume diverse denominazioni a seconda della confessione cristiana di riferimento. 

La Chiesa Cattolica per indicare ufficialmente il Giovedì Santo utilizza il latino Feria Quinta in Cena Domini (Giovedì della Cena del Signore) mentre la Chiesa ortodossa la chiama “Santo e Grande Giovedì“. 

L’Ultima Cena

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunciata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio“. [Matteo 26, 20-29

Queste semplici parole rappresentano il tema centrale, l’essenza stessa dell’Ultima Cena, il commiato di Gesù ai suoi Discepoli con la presentazione dell’eucaristia.

Una cena che si è svolta in un luogo ben preciso di Gerusalemme, il Santo Cenacolo, situato sul Monte Sion, al di là delle mura della città vecchia. Un luogo particolarmente visitato a Pasqua e che ha ospitato in passato un convento francescano dei Frati Minori della Custodia di Terra Santa.