Super Green Pass, stop a stato d’emergenza: tutte le novità in arrivo

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Le nuove direttive del governo: la fine dello stato di emergenza

Lo stato d’emergenza è in scadenza, il prossimo 31 marzo, non sarà prorogato e bisognerà infatti rimodulare il Super Green Pass. Il ministro della salute Roberto Speranza, decanta cautela in quanto questa situazione potrebbe risultare provvisoria. Una circostanza che potrebbe aiutare a trascorrere la Pasqua, con spensieratezza e serenità, però non bisogna abbassare la guardia, sembra infatti non troppo remota la possibilità di una quarta dose in autunno.

Ridurre le restrizioni

Già dallo scorso 11 febbraio, l’obbligo di mascherina all’aperto è stato abolito nelle regioni in zona bianca, intervento non tollerato da molti. Le discoteche, sono già state riaperte, a partire dalla medesima data, naturalmente con obbligo di green pass. Dal 1° marzo stop alla quarantena, per i viaggiatori che arrivano dall’estero, basterà un certificato di vaccinazione, guarigione o un test negativo. Dal 10 marzo sarà invece possibile consumare cibi e bevande in teatri, cinema, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo; inoltre ci sarà anche la possibilità di far visita ai propri familiari ricoverati in ospedale per un massimo di 45 minuti al giorno. I dati riguardo l’ospedalizzazione e i decessi, seppur elevati, vedono la curva dei contagi sotto il 10% quindi appaiono molto rassicuranti, rispetto agli scorsi mesi. Ciò ha portato a una vera e propria fiducia al ritorno della normalità, per far ripartire l’economia e soprattutto il turismo, in vista delle feste pasquali.

L’abolizione del Green Pass

Il tanto criticato e decantato certificato verde, vedrà la sua parziale abolizione a partire dal primo aprile. Sembra una vera e propria rivoluzione, se pensiamo a tutte le attività per le quali oggi è necessario, tra i quali banche, parrucchieri, estetisti e uffici postali. Il tampone resterà però obbligatorio per alcune attività tra le quali: i mezzi pubblici, i viaggi per lunga percorrenza, mentre si valuta su come agire sui turisti, riguardo la certificazione da verificare. Per entrare in Italia, basteranno le condizioni del green pass base: certificato di vaccino, guarigione o test negativo.
Fanno eccezione i lavoratori over 50, per i quali l’obbligo di green pass rafforzato, vale fino al 15 giugno. Non bisogna però dimenticare che a partire dal 10 Marzo, il governo fisserà alcune misure da rispettare. Sebbene quindi il Green Pass abbia rappresentato un caposaldo, oggetto di molteplici malcontenti, è arrivata l’ora del suo tramonto, sebbene non del tutto totale.

Stop all’Italia divisa in fasce di colore

La fine dello stato d’emergenza prevede anche l’abolizione della divisione territoriale dell’Italia. Sarà infatti anche libera la circolazione all’interno delle singole città. La DAD sarà completamente abolita, così come l’obbligo delle mascherine all’aperto. Non ci sarà più l’obbligo di quarantena per coloro entrati a contatto con un positivo e anche lo smart working sarà solo un lontano ricordo.
È in ballottaggio la decisione riguardo l’obbligo di mascherina per eventi all’aperto: feste, spettacoli, per quanto riguarda lo sport, gli stadi all’aperto potrebbero addirittura raggiungere, una capienza pari al 100%. Invece riguardo i bar e i ristoranti, all’aperto saranno disponibili anche alle persone sprovviste di green pass; per quelli al chiuso, potrà essere eliminato entro la fine di aprile.

Riaperture: la conferma del premier

Iniziavano a circolare le voci riguardo una seppur parziale, riapertura, a confermarlo è stato il premier Mario Draghi, negli scorsi giorni.

|” Il nostro obiettivo è riaprire tutto al più presto, voglio annunciare che è intenzione del governo non prorogare lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo.”


È nell’interesse generale, far ripartire il paese, con una conseguente boccata d’aria per tutti.
Seguiranno aggiornamenti.

Ambasciator