Green pass falsi e un testimonial d’eccezione: Pippo Franco

Green pass

I carabinieri del Nas, su richiesta della Procura di Roma, hanno proceduto al sequestro di nove green pass falsi tra cui quello nella disponibilità dell’attore Pippo Franco

Di questi tempi, il business dei falsi green pass è un’ulteriore piaga da combattere strenuamente. Ieri, i carabinieri del Nas, su richiesta della Procura di Roma, hanno proceduto al sequestro di nove green pass falsi tra cui quello nella disponibilità dell’attore Pippo Franco.

L’attività rientra nell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, in cui si ipotizza il reato di falso. Tra i lasciapassare falsi, rilasciati da un medico di base e odontoiatra già perquisito, anche quello destinato ad un ex magistrato.

I certificati sono stati disattivati immediatamente presso il database del ministero della Salute. In base a quanto si apprende il documento sarebbe stato utilizzato da alcuni indagati anche per accedere in locali.

Il possesso di falsi Green pass non è di per sè notizia nuova. Da mesi la società di sicurezza Check Point Research monitora il fenomeno: il 10 agosto scorso la società aveva scoperto circa 1.000 venditori su Telegram. Ora ne ha individuati 10.000 che offrono certificati falsi di vaccinazione. A livello globale, i prezzi variano normalmente da 85 a 200 dollari americani per ogni certificato. Il prezzo negli Stati Uniti è raddoppiato, da 100 a 200 dollari. E si è diffuso anche il mercato nero dei certificati falsi coinvolgendo 29 Paesi, nove dei quali sono new entry: Austria, Brasile, Lettonia, Lituania, Malta, Portogallo, Singapore, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.