Gucci x Balenciaga: The Hacker Project fuori ora

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Da oggi è disponibile negli store The Hacker Project la collezione collab tra Gucci e Balenciaga. Sono 74 i pop up shop, sparsi tra New York, Parigi e Londra

Finalmente ci siamo. Il release di Gucci x Balenciaga è disponibile negli store da oggi. Si tratta della collab più chiacchierata dell’anno ed è fisicamente acquistabile, in ben 74 pop-up sparsi in tutto il mondo.

Nella scorsa settimana le vetrine di Balenciaga sono state completamente ricoperte di graffiti. Per chi ha memoria, quest’opera di marketing, che mira ad aumentare l’attesa del lancio, ha anche un chiaro rimando ironico all’opera di Kidult. Nel Natale del 2019 l’artista aveva preso di mira le vetrine di Balenciaga in rue Saint-Honoré a Parigi, dichiarando sul suo profilo Instagram: “Auguro alla terra un’allegra crisi. Più Lucidità e Umanità. Meno ipocrisia e ignoranza”.

I 74 pop-up store disseminati tra New York, Parigi e Londra sono stati appositamente disegnati per il lancio, con lo scambio di loghi e design che abbiamo già visto nella collezione. Molti degli elementi architettonici distintivi di Balenciaga – tappeto rasato con logo, sipari di velluto e metallo stagionato – sono stati reinventati per l’introduzione. Tappeti e tende sono incisi con una classica stampa Gucci allover, con le BB al posto delle GG. Oltre al drop degli abiti mash up, negli shop sarà possibile personalizzare alcuni dei capi acquistati, in modo da rendere l’esperienza di shopping ancora più unica e indimenticabile.

The Hacker Project

La collab Gucci x Balenciaga anche ribatezzata Hacker project – a detta di Alessandro Michele e Demna Gvsalia – è una provocazione e una denuncia alla contraffazione e l’appropriazione. I due designer rimettendo in discussione l’idea di branding, ci hanno mandato in tilt, mescolando tra loro pezzi iconici e loghi. Tra i pezzi meglio riusciti ci sono sicuramente le borse, la classica Jackie di Gucci ricoperta di loghi Balenciaga e l’iconica borsa City tappezzata di GG. The Hacker Project ha sfilato in passerella il 15 aprile, durante il progetto Gucci Aria per il centenario del brand. Lo show basato sulla logomania, un po’ per vendere e un po’ per provocare, ha diviso il pubblico. Chi ha amato l’ironia dell’impostare un intero progetto sulla fusione dei segni visivi di due tra i due brand più influenti al mondo; e chi invece non è riuscito a farsi trasportare dall’hack di Gucci x Balenciaga e l’ha quindi considerata un’enorme azione di marketing.

Le icone dei due brand, che ormai da anni associamo visivamente a Gucci o Balenciaga, ricoperte da altri loghi ci hanno subito mandato in confusione. Anche la denuncia alla contraffazione è evidente. Quante volte ci è capitato di vedere dei falsi palesemente falsi, soprattutto per la riproduzione dei loghi. Questa volta invece quelle Triple S con la stampa allover di Gucci, tanto attese e agognate, sono frutto del sarcasmo con cui i due direttori creativi hanno denunciato temi ben più seri.

Se avete ancora voglia di andare in tilt da Gucci x Balenciaga, da oggi non esitate a correre nei 74 pop up sparsi per il mondo, la vostra personale esperienza di contraffazione legale è lì che vi aspetta.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.