Fanta-Ambasciator: la guida all’asta per il Fantacalcio 2021/22

La prima guida all’asta per il Fantacalcio 2021/22 targata Ambasciator

Pronti via, o quasi. Ci risiamo, la stagione Fantacalcistica sta per ritornare e con essa i dubbi legati alle strategie da studiare. Sotto l’ombrellone i Fanta-allenatori cominciano a vivere le prime ore calde del nuovo anno: tra possibili sorprese, flop da evitare e top da riconfermare è ritornata la febbre da Fantacalcio.

Ve lo avevamo anticipato qualche giorno fa in “Ogni maledetto Fantacalcio” per ripercorrere le tappe storiche del Fantacalcio e della sua genesi. Quest’anno Ambasciator vi accompagnerà in questi caldi giorni d’Agosto, con consigli, indicazioni e novità per l’annata 2021/22.

In questo articolo andremo ad analizzare la suddivisione base del budget e parleremo di portieri e difensori.

Suddivisione budget Fantacalcio

Partiamo subito con i due budget che vanno per la maggiore, quelli più comunemente usati nelle Fanta-Leghe, numericamente composte da 8 o 10 squadre. Stiamo parlando di Budget 500 e Budget 1000. Una divisione indicativa, che non tiene conto di regole interne alle stesse Fanta-Leghe come i modificatori difesa e porta inviolata, fattori che tendenzialmente spostano i valori di acquisto di portieri e difensori, maggiorando i loro prezzi durante l’asta. La base d’asta che andiamo a considerare è la solita, 1.

Budget 500: se siete abituati, non vi risulterà difficile tararvi con questa cifra per fare il vostro mercato. Il consiglio è come sempre quello di conservare una cifra considerevole per l’attacco, anche se attenzione, quest’anno ci sarà molto più interesse da dedicare al centrocampo, dove sono presenti diversi nomi interessanti che possono diventare mine vaganti, squarciando il mercato e rendendo le squadre più competitive in mediana. La suddivisione che consigliamo è la seguente: 30 per i portieri, 60 per i difensori, 150 per i centrocampisti e 260 per gli attaccanti.

Le cifre sono in via del tutto indicativa, è ben semplice immaginare come solo alcuni nomi potranno inflazionare il prezzo a base d’asta, portandovi via più risorse qualora decideste di puntarci.

Budget 1000: il discorso, in proporzione, resta praticamente lo stesso. Con 500 fanta-milioni in più è logico che il prezzo di ogni singolo giocatore si alzerà, ma occhio alle spese folli in reparti dove la sovrabbondanza di nomi potrebbe solo ridurre le vostre finanze senza avere un effettivo ritorno in campo. Costruire una difesa impenetrabile per doversi accontentare in attacco o a centrocampo vi porterà sicuramente pochi benefici. Il consiglio è quello di puntare all’acquisto intelligente: garantirvi 1 o 2 nomi a reparto per poi scandagliare il mercato alla ricerca di colpi affidabili low-cost. La suddivisione che consigliamo è la seguente: 50 per i portieri, 100 per i difensori, 300 per i centrocampisti e 550 per gli attaccanti.

Resta chiaro che ogni asta ha un suo andamento ed è animata da soggetti talvolta indecifrabili, capaci di alzare prezzi impunemente o di lasciare per quattro spicci giocatori validi. Le nostre indicazioni potrebbero non trovare applicazione nella realtà, ma il consiglio è sempre quello di costruire una squadra seguendo un principio di parsimonia. Non improvvisiamoci sceicchi, i nostri fanta-milioni termineranno.

Portieri: la guida all’asta

Ogni anno il solito dubbio: spendo poco e mi garantisco una “porta dignitosa” o investo abbastanza per garantirmi una saracinesca? La guida all’asta di Ambasciator vi aiuterà. La scelta, come nella maggior parte dei casi, è soggettiva. C’è che preferisce prendere 2 portieri affidabili piuttosto che un top. Per i più attenti c’è la griglia dei portieri, che si basa sull’alternanza casa-trasferta di coppie di portieri assortite tra le squadre della Serie A Tim. Ecco la nostra guida all’asta per i portieri.

PRIMA FASCIA: Handanovic e Sczezsny su tutti. Vengono entrambi da due campionati strani. Lo sloveno, fresco campione d’Italia con l’Inter, ripartirà da Simone Inzaghi. La squadra troverà uguale compattezza difensiva rispetto alla passata stagione con Conte, ma occhio a non strapagarlo. Gli anni passano e gli alti e bassi del portiere nerazzurro aumentano.

Diverso discorso per Sczezsny. Non il migliore dei suoi anni in carriera quello appena trascorso. Qualche disattenzione di troppo ed una porta che non è più sembrata inviolabile come qualche anno fa. Con Allegri in panchina però la musica cambia e il polacco potrebbe ritornare a dare bonus. Da prendere in coppia con Perin: potrebbero alternarsi abbastanza durante la stagione.

SECONDA FASCIA: Maignan, Meret, Musso. Il francese è chiamato a sostituire Gianluigi Donnarumma. Compito difficile, ma non impossibile. Portiere di estrema affidabilità, fa dell’agilità la sua miglior caratteristica. Occhio, è un buon para-rigori e la difesa del Milan ha ballato pochissime volte nella passata stagione, può essere una buona occasione ad un buon prezzo.

Meret, con Spalletti, potrebbe finalmente trovare la continuità di cui aveva bisogno: con l’addio di Gattuso, Ospina passa ovviamente dietro nelle gerarchie, ma vanno obbligatoriamente presi in coppia e non tutti all’asta saranno d’accordo nel farveli prendere così facilmente.

Musso ha la grande occasione di crescere e diventare un portiere top. L’Atalanta oramai è da considerarsi una certezza nel nostro campionato, ma la squadra di Gasperini non è spesso impenetrabile. Il suo prezzo salirà.

GLI AFFIDABILI: Reina, Rui Patricio, Dragowski, Consigli. I primi due, i portieri della Capitale, andranno via tra i primi slot e verranno comunque pagati abbastanza, ma sicuramente meno dei primi citati. Gli anni per Reina avanzano, ma ritrova Sarri: lo esalterà e i pagellisti potrebbero essere benevoli nei suoi riguardi. Rui Patricio può andar via ad un prezzo onesto, ma occhio a qualche défaillance: nelle amichevoli estive non è parso tirato a lucido.

Dragowski deve confermare la grande stagione fatta l’anno scorso dove, insieme a Vlahovic, ha consentito alla Fiorentina di trovare una salvezza apparsa più difficile del previsto. Ci punterei nonostante la difesa viola. Consigli resta una garanzia dei fantallenatori: para-rigori e spesso capace di grandi prestazioni, buona soluzione low-cost.

I LOW-COST: Cragno, Silvestri, Audero. Tre portieri di provincia, ma solo sulla carta. L’anno scorso hanno dimostrato il loro valore e lo hanno fatto senza troppa difficoltà. Silvestri potrebbe andar via per qualche fanta-milione in più, è già in hype, potrebbe ripetere ad Udine l’ottima stagione fatta al Verona nella passata stagione. Cragno è tra i portieri con la miglior media voto, ma il Cagliari prende ancora troppi gol. Audero ha mostrato grandi colpi l’anno scorso ed è un para-rigori, puntateci.

DA EVITARE: Skorupski, Sirigu, Montipò. Tutti e tre hanno una cosa in comune: nella passata stagione hanno subito troppi gol. Il polacco del Bologna, considerando che i rossoblu hanno subito gol per 41 match consecutivi l’anno scorso, non è una garanzia, anche a causa della fase difensiva di Mihajlovic. Stesso discorso per Montipò, che con il Verona di Di Francesco non sembra promettere porte inviolate.

Discorso a parte per Sirigu, arma a doppio taglio della prossima stagione. Resta un portiere di enorme affidabilità, ma troppi sono stati i gol subiti al Torino la scorsa stagione. Al Genoa può ritrovare le grandi prestazioni che l’hanno contraddistinto nella prima parte di carriera, ma occhio a non pagarlo più del dovuto.

Difensori: la guida all’asta

Le cose cominciano a farsi un pochino più serie, vengono chiamati i primi nomi e cominciano i primi dubbi. Ci punto, non ci punto, lo alzo, lo prendo. I nomi più gettonati li conosciamo già, ma occhio alle spese pazze. Acquisti oculati per una difesa solida, anche da 6 in pagella, in un fantacalcio ad 8 o a 10 è oro colato. È il reparto che porta più malus, ma garantirsi qualche bonus è fondamentale. Ecco la nostra guida all’asta per il reparto dei difensori.

PRIMA FASCIA: Gosens, Theo Hernandez, Cuadrado. C’è poco da aggiungere. I 3 moschettieri delle difese dei fanta-allenatori italiani. Difensori che vengono listati come tali, ma sono tutt’altro. Stiamo parlando di macchine da bonus, da assist e, nel caso dei primi due, anche da gol. Andranno via a prezzi alti, ma nel loro caso potrebbe valerne sempre la pena. Garantirsi uno dei 3 vuol dire mettere il primo perno per una squadra potenzialmente vincente se accompagnata da una costruzione ragionata negli altri reparti.

SECONDA FASCIA: Skriniar, de Vrij, Koulibaly, Tomori, Mancini. Rocciosi, affidabili, protagonisti nelle loro difese. Pur essendo centrali e non degli esterni, garantiscono voti alti e qualche gol in mischia. Skriniar oramai resta una garanzia, probabilmente il miglior difensore della Serie A attualmente, insieme al compagno di reparto de Vrij sono un muro e Inzaghi li esalterà.

Koulibaly resta un top, nonostante l’ultima stagione sia stata costernata di infortuni e qualche incertezza, non va strapagato. Interessanti, invece, Tomori e Mancini: entrambi in hype, in particolare l’inglese, che in soli 6 mesi ha mostrato grande solidità e una forte personalità. Mancini resta un gran colpitore di testa, ma occhio ai troppi cartellini.

I POTENZIALI TOP: Dumfries, Maehle, Faraoni, Lazzari. Il primo ha l’onere di rilevare l’eredità di Hakimi. Non sarà semplice, ma resta un terzino con la licenza d’attaccare. Nell’ultimo Europeo si è messo in mostra, potrebbe fare un ottimo campionato, ma non caricatelo di eccessiva aspettativa. Potrebbe essere visto con diffidenza da alcuni, ma nel sistema di gioco di Inzaghi può trovare continuità. Colpo interessante.

Maehle ha un solo problema: è in hype, forse eccessivo. Viene da un ottimo Europeo, dove con 2 gol si è messo in mostra dopo un’ultima stagione interessante in quel di Bergamo. Può potenzialmente diventare la nuova freccia di Gasperini, ma a patto che in sede d’asta ne valga la pena.

Faraoni è ormai garanzia di bonus e alto rendimento. Piace ai pagellisti, non è da sottovalutare. Lazzari parte da terzino destro quest’anno, ma le sue sgroppate in fascia restano di enorme pericolosità. Sarri potrebbe limitarlo, attenzione.

GLI AFFIDABILI: Danilo, Bonucci, de Ligt, Kjaer, Acerbi, Calabria, Manolas, Toloi, Demiral. Tra terzini e centrali rocciosi, i primi slot sono già stati occupati e il reparto va puntellato. Ecco che cominciano a comparire i loro nomi. Per qualcuno un passato da top, per altri da eterne scommesse. Danilo alla Juve può giocare in due ruoli, ha una media voto alta e non disdegna il gol. Bonucci viene da un Europeo da assoluto protagonista, non è titolarissimo ma ci si può puntare come sempre.

Acerbi e de Ligt due garanzie, Calabria può trovare la stagione della consacrazione. Manolas a Napoli dovrà giocare molto e Spalletti lo apprezza, è una certezza. Toloi, fresco campione d’Europa con l’Italia, va sempre preso in coppia con gli altri difensori della Dea, Demiral su tutti, che ha voglia di mettersi in mostra dopo l’addio alla Juve.

I TITOLARI: Karsdrop, Smalling, Criscito, Tomiyasu, Di Lorenzo, Bremer. Difensori di buon livello, qualcuno di questi portatori sani di bonus. Karsdrop resta sempre di cristallo, ma è un ottimo 4/5° slot. Smalling deve riscattare la passata stagione, può farlo con Mourinho. Criscito è la solita macchina da rigori, il capitano del Genoa va preso, a cifre ragionevoli meglio ancora. Tomiyasu può stupire ancora questa stagione, oramai unico faro nella difesa bolognese. Di Lorenzo, esaltato anche lui dall’ultimo Europeo, si potrebbe pagare qualcosa in più. Bremer, dopo l’ultima stagione in cui ha siglato 5 gol merita più di una chance.

SCOMMESSE: Dimarco, Molina, Singo, Spinazzola, Ansaldi, Hateboer. Dimarco potrebbe insidiare Perisic, in pre-campionato è partito bene e in Campionato potrebbe rivelarsi più titolare di quanto si pensi. Molina viene da una buona stagione chiusa con 2 gol e 5 assist, bisogna puntarci. Singo, resta un’incognita. Ha mostrato buone cose, ma senza continuità. Juric potrebbe esaltarlo.

Discorso di verso per Spinazzola, Ansaldi e Hateboer dove il comune denominatore in questo caso è uno: infortunio. Spinazzola lo si deve aspettare fino a Gennaio, almeno. Va preso garantendosi titolari negli altri 7 slot, ma può rivelarsi una grande giocata in vista della seconda parte di campionato, se recupera. Hateboer vedrà il suo prezzo crollare, dovendosi operare. Ansaldi, se non falcidiato da infortuni, nel Torino di Juric sarà inamovibile.

Nel prossimo articolo, con la guida all’asta di Ambasciator: i centrocampisti.











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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.