Halloween chiama, Disney risponde: 6 classici da non perdere

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Il 31 Ottobre è Halloween e la Disney ha un ampio ventaglio di film e personaggi da proporvi: i classici di sempre, per la notte più mostruosa di tutte

Si avvicina Halloween e la Disney si fa trovare pronta con i classici di sempre: film e personaggi ad hoc, per grandi e piccini, per festeggiare insieme la notte più mostruosa di tutte. Ve ne suggeriamo alcuni:

Coco

Uno dei capolavori Disney Pixar degli ultimi anni. Pensato per celebrare “il Dia de los muertos”, il giorno dei morti, come lo intendono i messicani, quindi con colore e sorriso: perché sebbene sia un giorno triste, le persone che non ci sono più, quando danno e ricevono amore, restano sempre e comunque nel cuore. Nel film d’animazione, Miguel, il protagonista vive un viaggio tra un ponte che unisce l’al di qua e l’ aldilà. Perché guardarlo ad halloween? Perché quelli che incontra Miguel sono scheletri, seppur con un’anima sensibile e saggia.

Frankenweenie

Il regista Tim Barton firma un film d’animazione liberamente tratto da un classico della Letteratura inglese: Frankenstein, di Mary Shelley

The Nightmare Before Christmas

Per la regia di Tim Barton un film d’animazione che racconta la storia di Jack Skellington, re delle zucche di Halloween Town. Dal titolo potremmo fare anche un azzardo: e se “The nightmare Before Christmas” fosse una rilettura da “incubo”, appunto, de “The Christmas Carol” di Dickens? Ma questa ipotesi, resta solo una fantasia.

Halloweentown – Streghe si nasce

E’ un altro classico tra i più scelti dai più piccoli, per trascorrere la notte di Halloween come fossimo al cinema. Per la regia di Duwaybe Dunham. Nel film una famiglia di streghe segue la nonna ad Halloweentown. Lì un’entità si rivela una minaccia, per loro e per il mondo intero.

“Le streghe” il film

Le streghe sono protagoniste nel film di Robert Zemekis, uscito nel 2020. In programmazione su Sky Cinema. Prodotto dalla Warner Bros. Tra gli sceneggiatori figura Guglielmo del Toro.

Rimasto orfano un bambino di otto anni va a vivere a Demopolis, in Alabama con la nonna. I due scoprono che le streghe, donne malvagie, perfide e furbe, che odiano i bambini più di ogni altra cosa, sono tornate. La Grande Strega Suprema in particolare, ha intenzione di trasformare tutti loro in topi. La nonna e il bambino scelgono quindi di andare a vivere in un grande hotel di lusso, ma non sanno che è proprio lì che si tiene l’annuale raduno delle streghe.

Il film è tratto dal romanzo di Ronald Dahl. Nel cast, tra gli altri ci sono, il premio Oscar Octavia Spencer, nel ruolo della nonna e Anne Jacqueline Hathaway, nel ruolo de la Grande Strega Suprema. Una prima versione cinematografica del libro è stata fatta nel 1990 e si chiama “Chi ha paura delle streghe?” Per la regia di Nicolas Roeg.

La notte del 31 ottobre (quasi) ogni donna diventa strega

La maggior parte delle donne per la Festa del 31 sceglie il vestito da strega. Anche per indurre a questa scelta Disney avrà fatto la sua parte, disegnando e raccontando personaggi come la Strega Nocciola, come pure la Strega di Biancaneve, non altre che la regina cattiva, sotto mentite spoglie; e Malefica, antagonista della principessa Aurora ne “La Bella Addormentata nel Bosco”.

Se le donne sono streghe, gli uomini sono vampiri

Se la notte di Halloween le donne sono per lo più streghe, la maggior parte degli uomini sono vampiri, sotto il segno dell’iconico Dracula. Oppure di Edward Cullen (Robert Pattinson), uno dei protagonisti della saga “Twilight”. La Disney ha acquistato i diritti di “Fallen”, una quadrilogia letteraria, scritta da Lauren Kate, e ha preso spunto proprio da Twilight, per realizzarne lo stesso itinere cinematografico, e così raccontare de gli Angeli caduti, protagonisti della storia.

In alternativa, a un angelo caduto o a un vampiro, c’è sempre Mickey Mouse, simbolo della Disney, che si veste all’occorrenza.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.