Headspace: meditare in vacanza

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Come rilassarsi e meditare in vacanza grazie alle guide di Headspace

Innanzitutto, che cos’è la meditazione? Ponendo questa domanda a varie persone, le risposte sono state abbastanza comuni e semplici. Le prime cose che vengono in mente quando si sente questa parola sono: la natura, il silenzio, uno stato di pace, il Buddhismo, la posizione fisica con gambe incrociate… Più o meno sono tratti che ritornano nell’atto meditativo, ma c’è dell’altro. Grazie alle guide di Headspace, potrai approfondire ed esplorare il mondo della meditazione. Quale momento migliore se non durante le vacanze? Scoprirai che ci sono tecniche da poter praticare ovunque e scenderai nello stato più profondo e rilassato della tua mente.

Headspace e la Mindfulness

Perchè attendiamo con entusiasmo l’arrivo delle vacanze? Si suppone perchè ci si voglia rilassare e stare lontano per qualche giorno dal caos quotidiano. Se ti dicessero che questo momento di pace puoi ottenerlo quando e dove vuoi? Sembra assurdo, ma la nostra mente è tanto complessa quanto semplice. Noi sappiamo cosa vogliamo e di cosa abbiamo bisogno, ma spesso ci facciamo invadere dalle preoccupazioni esterne, tutto diventa offuscato e finiamo col perderci.

Alla domanda “cos’è la meditazione?” non esiste una risposta coincisa e unica. Questo perchè la meditazione è un’attitudine personale e ognuno la sperimenta in modo diverso. Fondamentalmente si basa sul concetto della mindfulness: avere una maggiore consapevolezza di se stessi e dare importanza al presente (qui ed ora). Nel momento in cui ci focalizziamo sul nostro IO interiore e scoviamo nei meandri della nostra mente senza giudizi, otterremo uno stato di benessere.

Attenzione, non si tratta di scappare dai problemi o di essere in uno stato di trance. Inoltre, la mindfulness non può ritenersi una sostituzione a un’eventuale terapia psicologica. Ma non è nemmeno un concetto tanto astratto e lontano dalla realtà. Si tratta semplicemente di ottenere una visione più chiara dei nostri sentimenti e pensieri, attraverso un percorso interiore.

All’inizio sembra impossibile entrare in questo mondo. Pertanto, Headspace ha reso disponibili delle tecniche che chiunque può mettere in pratica.

Chi è Headspace?

Headspace significa letteralmente in italiano “spazio mentale”, ed è una società fondata nel 2010 da Andy Puddicombe e Richard Pierson. L’obiettivo è di offrire insegnamenti sulla meditazione e mindfulness attraverso piattaforme digitali.

Su Netflix è disponibile la serie intitolata Le guide di Headspace: meditazione, ma è presente anche l’app ufficiale su App Store di Headspace. Oltre alla meditazione sono riportate tecniche e consigli per migliorare il sonno, restare concentrati, alleviare l’ansia, la tristezza e la rabbia.

La meditazione non serve per scacciare via i pensieri, ma per guardarli diversamente e saperli comprendere. Forse è proprio per questo che alcune persone hanno paura di iniziare un percorso spirituale e si rifugiano dietro allo sminuimento di esso. Non è mai facile fare i conti con se stessi e non vi aspettate di approcciare alla meditazione e stare sempre bene. Ogni percorso richiede tempo e anche i momenti travagliati fanno parte di esso. Se siete abituati a pensare in un determinato modo, si può cambiare, ma la mente va allenata con costanza. Non abbiate paura, i cambiamenti non sono mai in negativo.

Le guide di Headspace alla meditazione

Nella serie su Netflix, ci sono 8 puntante della durata di circa 20min ciascuna. Tutte frutto dell’esperienza formativa di Andy Puddicombe come monaco buddista. Ogni puntata presenta una prima parte dove s’introduce la tematica da trattare e una seconda parte con un esercizio di meditazione guidata per affrontarla.

Tecniche per la meditazione

  • Attenzione focalizzata: focalizzarsi sul respiro per ottenere uno stato di calma e attenzione
  • Visualizzazione: immaginare qualcosa (un odore, un luogo, un suono) e basarsi su cosa ci trasmette
  • Riflessione: scegliere un quesito o un oggetto di concentrazione per capire verso chi o che cosa proviamo gratitudine
  • Annotazione: identificare la natura della distrazione per ottenere un senso di maggiore lucidità e sicurezza
  • Gentilezza amorevole: immaginare persone e scenari diversi per superare l’autocritica ed eliminare i pensieri negativi
  • Scansione corporea: concentrazione dalla testa ai piedi per riportare in armonia corpo e mente
  • Compassione attiva: tramutare la rabbia in un sentimento positivo
  • Rilassamento consapevole: questa tecnica non ha un focus specifico, si basa sulla fiducia inconscia

Per vedere i benefici della meditazione, bisognerebbe praticarla ogni giorno e preferibilmente al mattino appena svegli o la sera, poco prima di andare a dormire. Il minimo di tempo è di circa 15min, ma si può continuare a meditare fin quando ne si sente la necessità. Quando si attuano queste pratiche però, è necessario essere a mente lucida. Non vanno considerate come un modo per dormire meglio o per svagare con la mente. L’importante all’inizio è meditare in un luogo tranquillo dove non ci siano distrazioni e in una poszione comoda. Quando sarete più esperti, riuscirete a meditare nonostante i rumori e anche da sdraiati senza cadere in un sonno profondo.

Le guide di Headspace sono un ottimo punto di partenza per chi vuole approcciare alla pratica meditativa. L’importante è aprirsi a più punti di vista e voler approfondire tratti interiori di noi stessi. Per questo tratteremo ciascuna tecnica più nel dettaglio. Non resta che continuare a seguirci.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.