H&M compie 74 anni: il marchio low cost da passerella che ha sconfitto i tabù

H&M

Il 4 ottobre del 1947 nasce in Svezia, H&M, il marchio low cost da passerella più amato dalle star

H&M è uno dei marchi fast fashion più conosciuti al mondo, ma quanti brand hanno una storia alle spalle di cui non sappiamo nulla? il brand svedese è sicuramente uno di questi!

Prima di divenire icona mondiale del fast fashion e di entrare a far parte dell’impero dello shopping low cost fino alle passerelle e alle capsule collection, il marchio nasconde una storia non priva di aspetti inediti, curiosità e trasformazioni a partire dal nome.

Ma facciamo un passo indietro…

H&M: una storia dalle radici lontane e non solo…

É il 4 ottobre del 1947 e il brand svedese, muove i suoi primi passi nel mondo della moda. Tutto ha inizio in Svezia a Västerås, quando il suo fondatore Mr Erling Persson apre il primo store di abbigliamento femminile, dal nome Hennes, che in svedese vuol dire “Lei”. Un inizio non proprio originale ed audace ma la storia ci dice che è sempre meglio non dare giudizi affrettati.

Prima che l’H di Hennes faccia posto alla famosa M dell’iconico logo che tutti conosciamo, dobbiamo aspettare 21 anni, il 1968.

Perchè la M? M sta per Mauritz Widforss, il nome dello store di caccia che Mr Erling Persson acquista nel 68. Nell’affare è compreso anche uno stock di abbigliamento da uomo, così il nome diventa Hennes & Mauritz e prende il via anche la vendita di abbigliamento da uomo e bambino.

Ma la vera essenza del marchio, quella cheap & cool che tutti amiamo, prende vita realmente solo negli anni 70, quando il brand oltrepassa finalmente i confini scandinavi alla conquista del mondo.

La prima tappa dell’espansione globale non poteva che essere una delle più grandi capitali della moda giovane, glamour e sopra le righe: Londra, per arrivare poi anche in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Lussemburgo, Finlandia e Francia.

Negli anni 2000 aprono i primi store negli Stati Uniti e in Asia e prende il via la strada delle designer collaboration inaugurate da Karl Lagerfeld nel 2004.

Nel 2007 lancia il nuovo marchio COS e nel 2008 acquisisce l’azienda di abbigliamento Fabric Scandinavien AB e con essa i brand Weekday, Monki e Cheap Monday.

Nel 2010 arriva anche il primo approccio green con la Conscious Collection super glamour e di tendenza realizzata con materiali più sostenibili.

H&M: le collab con gli stilisti

Il primo stilista nella storia delle collaborazioni di H&M è Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel e Fendi.

In molte città la collezione andò sold-out in un’ora

Alcuni hanno comprato 20 o 30 articoli in 3 secondi. Divertente no?

Karl Lagerfeld

Dopo re Karl arrivano Stella Mccartney (2005); Viktor & Rolf (2006), Roberto Cavalli (2007); Comme des Garcons (2008); Matthew Williamson (2009). Nello stesso anno arriva la prima collab con un designer di accessori, firmata Jimmy Choo.

A seguire la prima collezione di lingerie disegnata da Sonia Rykiel. Nel 2010 tocca a Lanvin, l’anno dopo Versace che nella collezione decise di includere anche accessori per la casa.

Nel 2012 è la volta di Marni; Isabel Marant (2013); Alexander Wang (2014); Balmain (2015); Kenzo (2016); Erdem (2017); Moschino (2018); Gianbattista Valli (2019).

Arriviamo al 2020 con la capsule ispirata al patrimonio italiano e alla tradizione realizzata in collaborazione con il marchio di lusso Giuliva Heritage, con materiali provenienti da fonti sostenibili e in linea con la visione di entrambi i marchi verso una circolarità nel settore moda.

H&M: le novità 2021

Il 2021 per H&M è un anno ricco di novità e nuove collaborazioni a partire dalla capsule collection protagonista dell’autunno realizzata con Toga Archives, all’annunciata collaborazione primaverile con la centenaria icona fashion Iris Apfel.

Toga Archives x H&M

La collaborazione tra Toga Archives e H&M, protagonista dell’autunno 2021, ha dato vita ad una capsule collection per uomo e donna, ispirata ad alcuni dei capi d’archivio del brand giapponese fondato nel 1997 da Yasuko Furuta.

I clienti Toga possono decidere cosa indossare, esprimendo la loro personalità e scegliendo, a esempio, se scoprire le gambe con una gonna o indossarla con un paio di pantaloni. Mi piacerebbe che questa collezione in collaborazione con H&M avvicinasse un pubblico più ampio a quest’idea di stile personale

Yasuko Furuta

I capi chiave della capsule firmata Toga Archives x H&M sono tutti caratterizzati da silhouette fluide, taglio a vivo, accessori esuberanti e contaminazioni glamour.

Gonne plissettate, trench, camice destrutturate, abiti sartoriali e blazer oversize sono i must have della collezione dall’impronta eclettica e sofisticata.

Iris Apfel x H&M

Protagonista della prossima primavera sarà la collezione lanciata dalla centenaria icona fashion Iris Apfel per il marchio svedese.

La collaborazione con la donna che ama definirsi “l’adolescente più attempata del mondo” dal gusto estroso e personale è stata annunciata a New York con un party in cui H&M ha celebrato il centesimo compleanno di Iris.

La collezione, realizzata interamente con materiali riciclati o provenienti da fonti più sostenibili, sarà caratterizzata da capi d’abbigliamento e accessori dallo stile unico ed audace di cui è da sempre emblema l’irriverente icona della moda.

Penso che il brand H&M sia favoloso e che sia un pioniere assoluto nel suo campo, cosa che adoro! Amo creare capi di stile a prezzi accessibili, cosa che H&M ha imparato a fare!

Iris Apfel

H&M: il brand low cost che sfida i tabù

Il merito del brand svedese oltre a quello di offrire qualità al miglior prezzo e rispondere perfettamente alle “esigenze fashion” di tutta la famiglia è certamente quello di aver sconfitto diversi tabù.

H&M ha dimostrato negli anni, non solo che la moda e la sostenibilità possano andare di pari passo, ma anche che un brand low cost e fast fashion possa aggiudicarsi uno spazio in passerella accanto a storiche icone della moda, come è avvenuto nel 2013 al Musee Rodin di Parigi.

La sfilata del 2013 non è l’unico evento mondano di cui H&M è stato protagonista. Negli anni, grazie a celebrità come Gigi Hadid, Jennifer Hudson, Hailee Steinfeld, Lucky Blue, Pyper America Smith e tante altre, fieramente vestite H&M, il brand low cost è apparso in front row e red carpet di mezzo mondo.

Siamo certi che l’infinita passione per la moda, che ha dimostrato il colosso svedese negli anni, continuerà ad essere lo spirito guida di altre idee innovative e inevitabilmente glamour!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.