House of the Dragon, tutte le ultime novità sullo spin-off de “Il Trono di Spade”

house of the dragon

In un recente podcast il linguista David J. Peterson si è espresso molto favorevolmente sulle sceneggiature di House of the Dragon

La serie tv House of the Dragon andrà in onda nel corso del 2022 e l’attesa per questo spin-off de “Il Trono di Spade” è al massimo. Nuove notizie sono state rilasciate da David Joshua Peterson, linguista e scrittore statunitense che ha sviluppato la lingua dothraki per Game of Thrones (Il Trono di Spade) e lavorato in film come Dune e Thor: The Dark World

Inoltre, lo stesso George R. R. Martin lo ha consultato per suoi lavori quali, ad esempio, Venti di Inverno.

Le ultime su House of the Dragon 

Nel podcast Bald Move, David J. Peterson si è espresso molto positivamente sul suo lavoro nell’universo realizzato da Martin. In particolare, il lavoro di David J. Peterson è consistito nel realizzare dialoghi in alto valyriano, la lingua utilizzata tra i Targaryen (ultimi discendenti del potente Impero di Valyria).   

Rispetto a Il Trono di Spade, nella prima stagione (10 episodi) di House of the Dragons sono presenti diversi dialoghi in questa interessantissima lingua proprio perché questa serie è incentrata sulla guerra civile che ha quasi del tutto decimato Casa Targaryen, la famiglia reale di Westeros, a causa dell’incerta successione al trono dopo la morte di re Viserys I. George R. R. Martin ha raccontato molti di questi avvenimenti, la cosiddetta Danza dei Draghi, in diverse sue opere tra le quali Fuoco e sangue, romanzo uscito nel 2018 

La sceneggiatura della serie è molto piaciuta a Peterson, il quale ha affermato che è la migliore tra quelle nelle quali ha lavorato.   

Leggendoli….sono davvero molto buoni. E questo è uno dei motivi per cui è stato più impegnativo. È come “Dio, non si stanno rilassando, devo fare del mio meglio”. E comunque, è stato un assoluto piacere lavorare su questo. Perché sono stato in molte serie e film diversi e ho avuto un drastico cambiamento di esperienze da una serie all’altra. Quindi è stato davvero stupendo lavorare su questa serie così ben fatta”.

Le difficoltà nel portare una lingua “inventata” sullo schermo

Dalle parole del linguista è possibile evincere le difficoltà di portare, sullo schermo, una lingua realizzata a tavolino. Rendere il giusto tono è complesso, è necessario assistere gli attori in questo lavoro per far sì che ogni minima sfumatura possa essere resa al meglio. 

Anche da questi piccoli, ma significativi dettagli, fanno pensare che House of the Dragon potrebbe avere un successo persino maggiore de Il Trono di Spade.

Ambasciator