Da non perdere su Netflix: I 24 volti di Billy Milligan

billy milligan

Tutti gli appassionati di documentari crime e di film thriller avranno sicuramente già sentito parlare di Billy Milligan e della sua sconcertante storia

Sulla scia del successo della biografia “Una stanza piena di gentedi Daniel Keyes e di “Split(2016), il film di M. Night Shyamalan ispirato proprio alla sua figura, Netflix presenta una miniserie originale che ripercorre la storia di Billy e le vicende che caratterizzarono, oltre che il suo percorso giudiziario dall’esito sorprendente, il suo tortuoso percorso psichiatrico verso la riabilitazione. Tra interviste inedite a coloro che vissero la vicenda in prima persona e filmati mai visti prima degli interrogatori in cui le sue personalità iniziarono a palesarsi una ad una, “I 24 volti di Billy Milligan” è la sensazionale docuserie che permette di osservare più da vicino quelle che sono verità nascoste della psiche umana.

Un incubo ad occhi aperti

Era il 1977 quando il campus della Ohio State University si ritrovò ad essere sconvolto da una serie di stupri che, nell’arco di soli dodici giorni, furono commessi ai danni di quattro giovani ragazze proprio nei pressi dell’università. L’efferatezza dei crimini generò presto un clima di terrore nella comunità, che rese ancora più urgente la necessità di catturare quello “stupratore del campus”, la cui figura era già riuscita a suscitare un clamore mediatico senza precedenti. Le ricerche del colpevole – però – non andarono per le lunghe e le risposte non tardarono ad arrivare, dal momento che le tracce lasciate dall’uomo sui luoghi del crimine avevano portato presto la polizia di Columbus a risalire al famigerato responsabile. Si trattava proprio di Billy Milligan, un ventiduenne già segnato da precedenti penali per stupro, rapina a mano armata e sequestro di persona, il quale venne immediatamente arrestato.

Durante l’interrogatorio, tuttavia, gli agenti si scontrarono con una realtà inaspettata: Billy era affetto da un “disturbo dissociativo dell’identità” e di “personalità multipla”, che lo colpiva però con una severità mai osservata prima. In un primo momento, infatti, si arrivò alla conclusione che in Milligan convivessero dieci identità principali, a cui successivamente si aggiunse la scoperta di altre tredici personalitàgli indesiderabili – i quali erano stati “banditi” a causa della loro pericolosità dal “Maestro” – il vero Billy, la fusione di tutte le identità.

Ci troviamo in una stanza buia. In mezzo a questa stanza, sul pavimento, c’è una chiazza di luce. Chiunque faccia un passo dentro la luce esce sul posto, ed è fuori nel mondo reale, e possiede la coscienza. Questa è la persona che gli altri – quelli fuori – vedono e sentono e a cui reagiscono. Gli altri possono continuare a fare le solite cose, studiare, dormire, parlare o giocare. Ma chi è fuori, chiunque sia, deve fare molta attenzione a non rivelare l’esistenza degli altri. È un segreto di famiglia.”

– Billy Milligan

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