“I colori delle stelle”, il nuovo romanzo di Miriana Vitulli. Intervista all’autrice

I colori delle stelle aspettando la notte di San Lorenzo

Esce oggi, 10 Agosto, “I colori delle stelle”, il nuovo romanzo di Miriana Vitulli, disponibile su Amazon e edito dalla Butterfly Edizioni. Noi di Ambasciator abbiamo intervistato l’autrice

“I colori delle stelle” è il nuovo romanzo di Miriana Vitulli, giovane appassionata scrittrice, originaria di Torre del Greco, in provincia di Napoli. Il romanzo, disponibile da oggi su Amazon e edito dalla Butterfly Edizioni, sarà presto anche in libreria.

Con “I colori delle stelle” Miriana, 25 anni e una grande passione per il teatro, è già al suo secondo romanzo dopoSe ci sei non ho paura” (Dark Zone Edizioni), opera con cui ha esordito nel 2018.

Come ci si sente a pensare che non sia già l’opera di esordio, per una giovane autrice come te?

In realtà è come se fosse un nuovo esordio! Ho pubblicato il mio primo romanzo, “Se ci sei non ho paura”, con la Dark Zone Edizioni, a fine 2018. Stiamo parlando di due anni e mezzo fa, ero un’altra persona. Sicuramente ora vivo questo salto nel buio con più forza e consapevolezza. L’esordio ti getta sul terreno minato e non ti dice come sopravvivere. Ora lo so. Sono spaventata? Un pochino, devo essere sincera. Ma anche tanto, tanto carica!


Hai dichiarato di aver fatto fatica a scriverlo e a lavorare alle numerose fasi di riscrittura. Ti va di dirmi il perché?

“I colori delle stelle” è il libro in assoluto che rispecchia tanto, tanto della vita che stavo vivendo durante la stesura. Solo che non lo sapevo. Io continuavo a scrivere di Sofia e Flow, delle loro emozioni. A un certo punto mi sono fermata e ho pensato: ma sto scrivendo di me? Ho messo uno stop, l’ho lasciata lì per molto tempo, ho risolto alcune cose nella mia vita. Volevo dare un lieto fine a Sofia e Flow, volevo quanto meno che le loro esistenze si sistemassero: potevo farlo solo se sistemavo la mia. E solo quando il mio cuore è stato pronto, ho riscritto tutto da capo, ho dato loro un finale e il resto lo conoscete.

“I colori delle stelle”. Come mai questo titolo?

Beh, la risposta è nel libro! Leggetelo.

Il romanzo è volutamente uscito in occasione della Notte di San Lorenzo. Tu guardando le stelle questa sera quale desiderio esprimerai?

Spero solo di poter essere sempre serena e di avere un buon lavoro, un giorno. Mi interessa solo sentirmi appagata e di stare ai patti con me stessa.

Mi dici cinque colori che possano rappresentare “I colori delle stelle”?

Nero, bianco, rosso, verde, azzurro. Se leggerete il libro, capirete perché.

Che consigli daresti a chi, tra i tuoi coetanei ha scelto o sogna di essere uno scrittore/ una scrittrice?

Di farlo. L’importante è curare tanto la grammatica e l’ortografia, le espressioni. Per l’inventiva ci vuole tanto talento di base e buon allenamento. Scrivere aiuta a scrivere. Non puoi alzare 100kg in palestra, se non passi prima per i 3, poi 10, poi 50 ecc.
Tutti possono scrivere. Sta a noi decidere se voler essere scrittori!

So che sei anche appassionata di teatro. Come si incontrano la scrittura e il palcoscenico nella tua vita?

Ciò che unisce questi due mondi è la capacità empatica. Per interpretare un personaggio o per scriverne, bisogna necessariamente uscire fuori da sé, creare un mondo simile al nostro, ma pieno di vite differenti. Bisogna osservare, sentire, capire. Solo vivendo in relazione con l’altro, possiamo creare altro da noi e rendere i personaggi veri. Il nostro grado di empatia ci permette di essere un personaggio o di crearlo.

Puoi già dirci quando sarà disponibile anche la versione cartacea de “I colori delle stelle”?

Sicuramente da settembre, quando tipografi e librai rientreranno dalle ferie. Ma siamo pensando a una versione POD su Amazon, perché più persone lo stanno già richiedendo.
In ogni caso, io vi auguro buona lettura!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.