I taralli caldi a Mergellina

Taralli caldi

Quando la semplicità dei taralli caldi diventa un’esperienza meravigliosa: storia ed evoluzione

Tra le più importanti esperienze in assoluto da fare a Napoli, non può mancare l’aperitivo vista mare più economico di sempre: taralli caldi ‘nzogna e pepe e birra ghiacciata sul lungomare di Mergellina.

Il vento sul viso, il movimento incessante delle onde, il suono ritmico e rilassante dell’acqua, l’odore di salsedine che cura lo stress della vita frenetica e poi… tarallo caldo e birra. Questo sì che potrebbe essere definito l’appuntamento romantico per eccellenza!

La storia dei taralli

Nonostante oggi vengano definiti come uno “spuntino” o un “aperitivo”, in realtà, tra il 1700 e il 1800 venivano creati per soddisfare le caratteristiche di un pasto vero e proprio, soprattutto a causa della povertà che caratterizzava il popolo meridionale.

Matilde Serao racconta nel suo romanzo del 1906, “Il ventre di Napoli”, che i taralli nacquero dagli avanzi dei fornai napoletani, i quali per non sprecare i prodotti, in particolare i resti della pasta lievitata della produzione del pane, unirono gli ingredienti in un intreccio magico dal sapore inconfondibile. Solo successivamente vennero arricchiti con l’aggiunta di mandorle.

Dal ‘700 a Leopoldo Infante

Il tarallo oggi viene presentato sicuramente con un’attitudine diversa, diventando quasi uno “sfizio” più che un’alternativa ad un pasto.

Benché la sua diffusione risalga a tempi più lontani, la ricetta originale venne messa a punto solo nel 1940 da Leopoldo Infante, considerato oggi come una delle figure più note per la vendita dei taralli napoletani.

Da non confondere con quelli pugliesi, i taralli napoletani sono sicuramente parte del patrimonio culinario della città, la loro storia può essere assaggiata attraverso ogni minima percezione di sapore che si incontra mordendo questo inimitabile anello salato.

A Mergellina vi sono numerosi chioschetti che offrono la vendita di questo bene, i quali si impegnano a sfornare quotidianamente tradizione, gusto e veri attimi di felicità per turisti e non.

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