Il Napoli batte 2-0 il Rijeka nel nome di Maradona

Il Napoli scende in campo con tutti i giocatori che indossano la maglia numero 10 del campione argentino appena scomparso

Il capitano azzurro depone un fascio di fiori in Curva B in ricordo del “PIBE DE ORO”. Il minuto di raccoglimento in memoria del RE DIEGO ARMANDO MARADONA è reso ancora più straziante dai cori provenienti dall’esterno dello stadio. I suoi tifosi sono lì per rendergli omaggio. Il mondo piange il più grande calciatore di tutti i tempi. Napoli è in lutto per la perdita di un suo amato figlio.

Inizia l’incontro

Nel primo tempo, la squadra di Gattuso costruisce molte palle gol, ma rischia sulle improvvise ripartenze del Rijeka. Pur avendo in mano le redini del gioco per possesso palla e tiri, il Napoli non riesce a impensierire il Rijeka che è abile a ripartire e si difende molto basso, togliendo spazio agli attaccanti partenopei.

Al 23’ ci prova il Napoli con Petagna che si libera al limite dell’area e calcia rasoterra, Nevistic para.
E’ il 27’ ed il Napoli comincia a spingere con una certa continuità, Politano, imbeccato in profondità, conclude verso la porta del Rijeka, il portiere Nevistic salva con la punta del piede. Al 33’ ripartenza pericolosa dei croati: dopo una palla banalmente persa dalla difesa del Napoli, Muric fa tutto da solo, rientra sul sinistro e calcia sul secondo palo, palla fuori. Al 34′ è Di Lorenzo che manca la più grande occasione per il Napoli: il difensore si propone, riceve e, con Nevistic in uscita, gli calcia addosso la palla.

Il Napoli prova in tutti i modi a sbloccare la partita e non ci riesce. Dagli sviluppi di un angolo, Bakayoko salta più in alto di tutti, colpisce di testa, ma la palla va oltre la traversa.

Al 41′ arriva finalmente il vantaggio. Giocata offensiva di Zielinski: il polacco vince un rimpallo e poi riesce a trovare un varco per servire al centro un pallone che Politano attacca e provoca l’autorete di Anastasio.
Dopo una manciata di minuti, il Rijeka risponde, impegnando Meret che si distende e devia in angolo una conclusione di prima intenzione di Loncar.

Secondo tempo

Parte bene il Rijeka: bel cross di Muric per la testa di Andrijasevic, palla alta. Risponde il Napoli grazie a un’iniziativa di Politano: la palla viene scaricata ancora per Demme che calcia di prima intenzione, ma il tiro termina di poco a lato. E poi, di nuovo vicino al raddoppio, grazie a una bella discesa di Ghoulam sulla sinistra, palla in mezzo, sporcata da un difensore del Rijeka, Petagna non ci arriva di un soffio. Al 61’il Rijeka è di nuovo pericoloso: sviluppa da sinistra con Muric che vede sul secondo palo Stefulj, quest’ultimo calcia di prima intenzione, ma in maniera imprecisa.

Iniziano i cambi. Al 64’ entrano Lozano e Insigne, escono Politano e Zielinski. Dopo pochi minuti, escono Demme e Elmas ed entrano Lobotka e Mertens.

Al 72 nuova occasione per Petagna: ottimo pallone messo in mezzo da Lozano, l’attaccante del Napoli prova ad aprire il piattone sinistro, purtroppo la deviazione è imprecisa. Subito dopo è ancora Lozano a metterla in mezzo e Maksimovic, sul secondo palo, sbaglia incredibilmente a porta spalancata. Finalmente, al 75’ Insigne vede lo scatto in profondità di Lozano, il messicano si ritrova a tu per tu con Nevistic e lo batte con un piatto destro che finisce nell’angolino. Primo gol in Europa League con la maglia del Napoli per El Chucky. 2-0.

Al 78’ per i croati avvengono i primi due cambi: Muric per Yateke ed Anastasio per Braut. Per gli azzurri, esce Petagna ed entra Fabian Ruiz.
Poi Rozman fa uscire Andrijasevic e Cerin per Frigan e Hozda.

Il Napoli nel finale cerca il terzo gol

Ci prova prima con Mertens che serve Fabian e questi calcia da fuori area, ma la palla viene buttata in angolo. Subito dopo, un’azione spettacolare, tutta di prima: Mertens in versione di finalizzatore e Insigne che si fa parare la conclusione dall’estremo difensore croato.
Infine, nel recupero, Lobotka tenta l’ultimo assalto e Nevistic devia in angolo.

Il Napoli ha dimostrato la propria superiorità, ma non ha dato il meglio di sé. Resta il prezioso 2-0 che ci porta a 9 punti, primi del Gruppo F.
Gattuso ha adottato il turnover annunciato, mentre i croati si sono presentati con una squadra decimata dal Covid 19. Molte le occasioni da gol per i partenopei che hanno trovato un ottimo Nevistic nella porta avversaria.
Il Rijeka ci ha provato con qualche buona ripartenza, ma senza troppa cattiveria. Un Napoli vivacizzato dagli ingressi di Lozano, Insigne e Mertens, ha dimostrato di avere un attacco di qualità. Resta, comunque, qualche imprecisione difensiva che il buon Ringhio dovrà correggere in vista della prossima di campionato contro la Roma.

La qualificazione ai sedicesimi di Europa League si fa più vicina.