Euro 2020, l’Inghilterra e il fair play perduto

Inghilterra

La finale di Euro2020 rappresentava l’occasione per tutta l’Inghilterra di fare i conti con la storia. Tutti sanno invece come è andata

L’Italia di Mancini ha trionfato sul campo contro un’Inghilterra piuttosto rinunciataria. Una grande delusione per il popolo di Sua Maestà che attendeva con ansia e trepidazione il primo successo continentale. La convinzione di aver già vinto, prima ancora di giocare la finale, era alta, tanto alta da portare il ventiseienne Lewis Holden a fare una scommessa con un suo amico: se l’Inghilterra avesse vinto l’Europeo, si sarebbe tatuato la coppa, con la frase “Euro 2020, vittoria dell’Inghilterra, il calcio torna a casa”. Purtroppo però, complice l’alcool della sera prima, il giovane nella mattina di giovedì aveva deciso di tatuarsi il trofeo. Dopo la sconfitta della dei “Tre Leoni”, la sua foto ha fatto il giro del web, guadagnandosi insulti e sfottò.

Che fine ha fatto il fair play anglosassone?

Al termine dell’incontro, del tipico fair play inglese non vi è rimasta alcuna traccia. I fuochi d’artificio scoppiati nei pressi dell’hotel dove soggiornava la nazionale italiana, hanno rappresentato il primo atto intimidatorio. Tifosi italiani seguiti e pestati. Lanciati contro loro fumogeni e coni stradali. La bandiera italiana strappata. I fischi che hanno ricoperto l’inno di Mameli sono stati assordanti, quanto poi lo è stato il silenzio alla fine dei rigori.

Un orgoglio schiacciato da una medaglia d’argento

A risaltare maggiormente, forse, è stata la reazione dei giocatori inglesi, i quali durante la premiazione, hanno compiuto un atto indegno. Subito dopo l’assegnazione della medaglia d’argento, ogni giocatore, la toglieva dal proprio collo. Sintomo quasi di un orgoglio schiacciato, una medaglia non all’altezza di giocatori di quel calibro. Sicuramente dotati di fisico, potenza e precisione, che però loro malgrado, hanno sottovalutato lo spirito patriottico italiano. Uno spirito aiutato dai circa 6 mila cuori tricolore presenti a Wembley.

Gary Lineker: cambio di posizioni dopo la sconfitta

L’ex attaccante inglese, in seguito ad aver criticato un successo dopo l’altro di un’Italia inarrestabile, ha riconosciuto la sconfitta inglese. La maledizione in atto da 55 anni, non ha avuto una fine, anzi si è protratta in agonia fino ai rigori. Ma non è la fine, anzi un nuovo inizio per l’Inghilterra, una delle squadre più forti degli ultimi 50 anni. Così recita il tweet del Lineker:

“Andando avanti l’Inghilterra dovrà giocare in modo più offensivo. Dobbiamo essere più coraggiosi con il possesso e lanciare più persone in avanti. I nostri attaccanti hanno il potenziale per spaventare tutte le squadre, ma sembra che siamo spaventati da noi stessi nel farli giocare.”

Il razzismo vergognoso dopo i rigori

Il culmine della vergogna è stato raggiunto in seguito a condanne razziste, contro i giocatori che hanno sbagliato i rigori: Marcus Rashford, Jadon Sancho e Bukayo Saka. Più di 1000 tweet sono stati eliminati e gli account degli autori bannati. Il principe William unitamente al primo ministro Boris Johnson, ha denunciato tale orda razzista, completamente ingiustificata. Le reazioni feroci e violente, non possono trovare giustificazione alcuna. Sono la testimonianza che del tipico fair play anglosassone non è rimasto alcunchè.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.