Inizia la corsa della Nazionale Italiana verso i Mondiali in Qatar del 2022

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La Nazionale torna in campo dopo la pausa invernale per le prime gare delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022

Mentre cresce l’attesa per gli Europei e per la fase finale della Nations League, la Nazionale Italiana di calcio torna in campo dopo la pausa invernale per le prime gare delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022.

Gli azzurri si preparano ad affrontare, nel giro di una settimana, le prime tre gare del girone C di qualificazione.
La prima gara sarà giovedì 25 marzo alle ore 21 allo stadio Tardini di Parma contro l’Irlanda del Nord. Gli Azzurri saranno poi impegnati il 28 marzo in Bulgaria e il 31 marzo in Lituania.

Al Tardini gli Azzurri scenderanno con il lutto al braccio in ricordo dei giocatori scomparsi nell’ultimo anno;  da Pierino Prati a Mario Corso, da Paolo Rossi a Pietro Anastasi e Mauro Bellugi.        
Sarà osservato, anche, un minuto di silenzio.

Tra i convocati del CT Mancini anche “prime volte”

Prima chiamata azzurra per Toloi e Matteo Ricci.
Il CT dell’Italia, Roberto Mancini, ha diramato la lista di 38 giocatori per le prime tre partite di qualificazione ai Mondiali 2022, le novità sono il difensore dell’Atalanta e il centrocampista dello Spezia. Per Ricci, come per i tre interisti inseriti nel gruppo, Bastoni, Barella e Sensi, la presenza in Nazionale è però subordinata alle disposizioni delle autorità sanitarie per l’emergenza Covid.

Sarà la prima partita nelle vesti di collaboratore tecnico per Daniele De Rossi

L’ex centrocampista capitano della Roma, leader pilastro per anni dell’Italia, torna quindi in Nazionale per una seconda vita in panchina. Con la maglia Azzurra, per cui non si è mai tirato indietro, De Rossi si è laureato Campione del Mondo nel 2006 e vice-campione d’Europa nel 2012.
Italia-Irlanda del Nord arriverà per lui quasi 20 anni dopo l’esordio con la Nazionale Under 21, nel novembre del 2001.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.