Sconfitta esterna a Molfetta

Irpinia soffre ancora, mancano 2 giornate alla fine

L’Irpinia purtroppo soffre ancora; niente è certo ad oggi nella zona play-off del girone D Serie A2 calcio a 5 femminile e questo finale si preannuncia davvero incandescente. Chi l’avrebbe detto che l’Irpinia, a solo 2 giornate dal termine della Regular Season, avrebbe avuto ancora da soffrire nell’incertezza? Una sofferenza per i supporters!
Domenica prossima, 18 aprile è previsto il recupero al PalaCardito alle ore 16.00 contro il CUS Cosenza; squadra che ad oggi è quella con più recuperi da dover effettuare e proprio mercoledì prossimo, 14 aprile, dovrà affrontare (salvo ulteriori rinvii) il Royal Team Lamezia attualmente a 46 punti, come ci dice la classifica .
Invece, l’ultima giornata si disputerà il 25 aprile e l’Irpinia Femminile attende in casa la Salernitana, compagine che seppur con qualche difficoltà, è riuscita a rosicchiare quale punticino risalendo un pò in classifica (al momento ha infatti 22 punti).

Attualmente le certezze del girone sono le seguenti: il Bitonto (in vetta a 64 punti) è stato promosso nella massima serie; il Femminile Molfetta (55 punti) oramai matematicamente ai playoff; mentre in zona retrocessione la Woman Napoli e la Sangiovannese Femminile possono considerarsi oramai spacciate.

Oltre questo, ci sono poi 5 squadre in 10 punti e con il Cus Cosenza come un’incognita a 28 punti con ben 3 recuperi da dover effettuare (come abbiamo detto). Considerando l’ipotesi remota che tali recuperi dovessero comportare 3 vittorie, detta squadra salterebbe a 37 punti collocandosi anch’essa nella zona “calda”.

Pertanto, la lotta per gli altri 3 piazzamenti utili ai playoff, è più viva che mai!

Quattro reti rosse

Il Molfetta tra le mura amiche del PalaPoli, riesce a segnare 4 reti, così come all’andata; la squadra di mister Diego Iessi riesce così a compiere un ulteriore passo verso la final eight.

Questa vittoria per le pugliesi, si dimostra tutt’altro che facile o scontata. Oramai tutte le squadre del girone sono abituate a trovarsi di fronte una spinosa Futsal Irpinia.

Infatti, fin dalle prime fasi del match, le padrone di case, seppur forti di un’alta percentuale di possesso palla, non riescono ad andare in gol, grazie soprattutto ad una stupefacente Silvana Macchia (più volte elogiata anche dal cronista locale durante la diretta); l’Irpinia riesce ad evitare in molte occasioni la rete. Macchia si dimostra un “portierone”, confermando con le sue gesta un’ennesima volta ciò che si dice nel calcio a 5 (oltre alla compattezza di un gruppo unito, proprio come le Verdi): quanto sia fondamentale avere un ottimo elemento tra i pali. Esegue delle sorprendenti parate su Mangafas e Mezzatesa; salva in diverse occasioni, ma la rete del Molfetta arriva intorno al minuto 10 con un anticipo di Vesna Veltrop su un’avversaria e sinistro nell’angolo.

Le ospiti cercano di reagire, ma senza però riuscire a segnare. Mangafas sfiora il raddoppio prima di andare al riposo.

La seconda frazione

Nella ripresa, Mister Battistone prova il quinto di movimento per ristabilire l’equilibrio; con Pisani che prende il posto di Macchia. Questa scelta (come spesso accade alle Verdi) premia ed è proprio Ilenia Romano con un raffinato tap-in, a ribadire in rete a seguito di un intervento mal riuscito di Liuzzo che aveva parato un tiro di Braccia.

Anche il Molfetta utilizza la stessa tattica con Barile quinta di movimento e così Mangafas riesce a segnare la rete del 2-1. Dopo poco più di un minuto, è la lesta Franesca Del Gaizo ad approfittare di una disattenzione difensiva delle padrone di casa e riesce a segnare il 2-2.

Nel finale subentra però tanta stanchezza e l’Irpinia affonda sotto i colpi delle padrone di casa, che vanno altre 2 volte a segno con Barile e Gelsomino.

Punteggio finale: Molfetta 4 Irpinia 2. C’è tempo per sperare; per una squadra che ha dimostrato una bella crescita di gioco e di cuore, durante tutto il campionato. Irpinia soffre ancora, ma c’è un’altra occasione per mettere il visto sull’obiettivo della stagione!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.