Jannik Sinner è il nuovo pastore del presepe napoletano

Jannik Sinner

Il nuovo idolo italiano, Jannik Sinner, diventa il pastore napoletano più richiesto

Tradizione della “via dei presepi” a San Gregorio Armeno è quella di costruire statuette dedicate ai personaggi più noti del momento… questa è la volta di Jannik Sinner, il tennista italiano vincitore degli Australian Open 2024. Oggi, è il pastore più richiesto delle botteghe napoletane.

Jannik Sinner, chi è il nuovo idolo italiano più acclamato?

Nato il 16 agosto 2001 a San Candido, in Trentino – Alto Adige, e proveniente da una famiglia madrelingua tedesca, Jannik Sinner viene definito il tennista italiano più forte di sempre. A soli 22 anni ha già conquistato 11 titoli ATP ed è la nuova promessa del mondo del tennis.

Personaggi famosi che diventano statuine

Nonostante la sacralità del presepe napoletano e della tradizione che vede esposti tutto l’anno i pastori per le strade di San Gregorio Armeno, da anni ormai si è diffusa l’usanza di riprodurre personaggi non appartenenti per forza allo scenario religioso.
Inizialmente le statuine più popolari vedevano la rappresentazione di personaggi-simbolo della città, quali Totò, Pulcinella… fino ad arrivare a Massimo Troisi, Maradona e tanti altri. Oggi vengono esposte e vendute figure di personalità di spicco del momento, diventando la nuova moda della tradizione artistica napoletana.

L’originalità degli artisti abbraccia così l’attenzione di tutte le generazioni, regalando caricature e sculture inimitabili. Secondo Marco Ferrigno, uno dei importanti maestri presepiali della “via dei presepi”, quella di Sinner è, al momento, la statuina più richiesta in assoluto grazie soprattutto alla fama inevitabilmente conquistata dalla sua freschissima vittoria.

Anche personaggi famosi, che sono stati, e sono ancora oggi, oggetto delle più famose statuine “pop” moderne napoletane, hanno richiesto quella del tennista; tra questi la cantante Emma Marrone.

Pur essendo una tradizione alquanto profana che contrasta fortemente le intenzioni iniziali della natività napoletana, creare sculture in miniatura così moderne è forse un’ottima strategia affinché quest’ultima sopravviva il più possibile, attraversando tutte le generazioni. L’idea di fondere la storia e la tradizione alla contemporaneità e all’originalità, consente alla via dei presepi di non morire mai.

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