Jorginho: ecco perché i compagni in nazionale lo chiamano “il professore”

Jorginho

Jorginho, centrocampista italo-brasiliano, che quest’anno ha vinto la Champions League con il Chelsea, si sta rivelando un punto di riferimento in nazionale, nell’Italia di Roberto Mancini, impegnata nel proseguire il suo cammino all’Europeo. Sabato sera alle 21.00 in programma la partita degli ottavi di finale, contro l’Austria.

Perché in nazionale i compagni lo chiamano “il professore”?

“Jorginho lo chiamiamo il professore. Viene da anni stupendi con il Chelsea che ha vinto Europa League e Champions League da protagonista ed è un orgoglio averlo con noi in squadra. Spero sarà nella lista per il Pallone d’Oro, è un grande giocatore”.
Queste le parole spese da Lorenzo Insigne in conferenza stampa, per il suo amico Jorginho.

Jorginho è uno dei protagonisti di EURO 2020

Jorginho sta infatti incantando tutti ad Euro 2020 con le sue ottime prestazioni in campo: è davvero insostituibile.
É sempre stato titolare nelle partite del girone. Un centrocampista attento a tutto e tutti in partita, in continuo dialogo con i compagni; detta ritmi, movimenti e tempi di gioco. Fa da metronomo in questo senso, con una qualità, una tecnica ed una pulizia invidiabili. A tal proposito, Marco Verratti, suo compagno di reparto ha dichiarato:

“Jorginho fa sembrare tutto molto semplice, penso che sia indispensabile per questa squadra per il suo modo di giocare penso che non abbiamo molti con quelle caratteristiche ed è intoccabile perché comunque fa girare la squadra ha i tempi di giocata che permettono a tutti di rendere al meglio, è facile da una parte giocare con Jorginho e quindi sono felice che il mister abbia puntato su questo tipo di gioco perché penso che è quello che fa rendere al massimo ogni singolo giocatore”.

La carriera

Jorginho è un ragazzino quando lascia il suo Brasile, la sua famiglia e i suoi amici e parte per l’Italia con la voglia di realizzare il sogno di diventare un calciatore. Ma la mancanza di casa si fa sentire, eppure è mamma Maria Tereza a ripetergli sempre di non mollare.
La prima grande occasione arriva nel 2010 con il Verona, squadra in cui giocherà fino alla stagione 2013/2014. Dopodiché va al Napoli, allenato prima da Benitez, nella stagione 2013/2014, poi da Sarri subentrato dalla stagione 2015/2016. Jorginho resterà a Napoli per quattro anni, fino al 2018. Alla guida del tecnico toscano, Jorginho realizza 6 reti e 13 assist, totalizzando162 presenze. Con la maglia azzurra ha vinto la Coppa Italia e la Super coppa italiana. Nonostante, calcisticamente parlando, il rapporto con il Napoli si sia concluso, Jorginho si è detto sempre legato alla città e alla sua gente. Ai microfoni di radio Marte il suo agente, Joao Santos, ha infatti dichiarato:

Napoli sta nel cuore di Jorginho, ha vissuto degli anni importantissimi. Adesso lui è concentrato sull’Europeo vuole vincere tutte e 7 le partite che restano. Spero che possa giocare fino all’11 luglio a Wembley.

Da circa tre anni il giocatore milita in Premier, al Chelsea. Con i blues ha vinto l’Europa League, nella stagione 2018/2019; e la Champions League nell’ ultima stagione disputata, 2020/2021. In campionato invece ha realizzato 7 reti in 28 partite; 1 assist; con una partecipazione al goal del 13%
Boninsegna, ex calciatore, lo considera uno dei migliori registi in circolazione: “Jorginho è uno dei più grandi registi che l’Italia abbia mai avuto”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.