Tanti auguri Jovanotti: musicista, cantante e paroliere moderno

Jovanotti

Oggi, 27 Settembre è il compleanno di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Vogliamo celebrarlo regalandovi una compilation di alcune delle sue canzoni più famose

Oggi, 27 settembre Jovanotti compie 55 anni. Uno dei cantautori più amati e riconoscibili della scena musicale italiana.
Per l’occasione, passiamo in rassegna alcune delle sue canzoni che si sono rivelate grandi successi nella sua carriera.

Jovanotti è rime in musica: amore, amicizia, vita e libertà

Jovanotti scrive A te” (2008) che è indubbiamente una dedica a qualcuno, a una persona a cui vuoi bene, che ami. Parole preziose, non per tutti o per chiunque; di ammirazione e di amore. Gratitudine.

A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro[…]

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore

A te, Jovanotti

“A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo”, queste parole fanno pensare alle parole di Roberto Benigni, vincitore del Leone d’oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia 2021, rivolte alla sua donna amata, Nicoletta: “Conosco una sola maniera per misurare il tempo: con te o senza di te”.
Sapevate dell’amicizia che lega Jovanotti a Bebe Vio? A lei ha dedicato durante un concerto, ragazza magica,(2016): un titolo che si addice perfettamente alla campionessa paraolimpica.

La mia ragazza è magica E lancia in aria il mondo e lo riprende al volo […] Ispiri i poeti confondi i magneti Tu sei la mia luna tu sei la mia dea Che sale e che scende si spegne e si accende Governa gli amori […] E poi mi ricordo il mio posto dov’è Il mio posto sei te

Ragazza magica, Jovanotti

L’atmosfera de “Le tasche piene di sassi” (2011) non so perché ma mi ricorda quella dell’opera teatrale di Shakespeare: “Sogno di una notte di mezza estate”. Una sera malinconica, densa di silenzi e musica ma anche di magia e sogni.

Volano le libellule Sopra gli stagni e le pozzanghere in città Sembra che se ne freghino Della ricchezza che ora viene e dopo va […]
Passano alcune musiche Ma quando passano la terra tremerà Sembrano esplosioni inutili Ma in certi cuori qualche cosa resterà
Non si sa come si creano Costellazioni di galassie e di energia Giocano a dadi gli uomini

Resta sul tavolo un avanzo di magia.

Le tasche piene di sassi, Jovanotti

Quella notte qualcuno è solo

Sono solo stasera senza di te Mi hai lasciato da solo davanti al cielo Vienimi a prendere Mi vien da piangere Mi riconosci ho le scarpe piene di passi La faccia piena di schiaffi Il cuore pieno di battiti E gli occhi pieni di te

Le tasche piene di sassi, Jovanotti

“Il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te” Jovanotti disegna quello sguardo che riempie il cuore e ci salva: anche se magari i miei di occhi sono colmi di lacrime perché qualcun altro mi ha fatto del male, le lacrime dolci le verso per te, perché mi commuovo ogni volta che sei con me.

La bellezza di uno sguardo, della complicità e dell’amore è raccontata anche in un’altra canzone di Jovanotti: Chiaro di Luna(2018)

[…]Guardami negli occhi come fossimo Complici di un piano rivoluzionario Un amore straordinario[…]
Emozioni forti come il primo giorno

Che fanno sparire le cose che ho intorno
Cercherò il tuo sguardo nei posti affollati
[…] Non esiste esperienza più mistica e più terrena Di ballare abbracciato con te al chiaro di luna

Chiaro di luna Jovanotti

“Cercherò il tuo sguardo nei posti affollati”. Quante volte in mezzo alla gente, per noi un’unica persona si distingue e il suo sguardo fa breccia nel nostro cuore?

Dall’abbraccio di “Chiaro di luna” al bacio in “Baciami Ancora, (2010). Quest’ultima è la canzone colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino. Quando vivi l’amore tutto quello che accade intorno non importa, il mondo diventa una stanza insonorizzata per ogni rumore, suono, che ti circonda:

Baciami ancora
Baciami ancora
Tutto il resto è un rumore lontano

Baciami ancora, Jovanotti

e l’amore?

Una stella che esplode ai confini del cielo[…]
Una luce che sfiora
Una fiamma che incendia l’aurora[…]
Un tesoro, una mappa E l’amore che detta ogni legge Per provare a vedere Che c’è laggiù in fondo Dove sembra impossibile stare da soli A guardarsi negli occhi A riempire gli specchi Con i nostri riflessi migliori

Baciami ancora, Jovanotti

“Una fiamma che incendia l’aurora”… di un nuovo giorno insieme.

Ooh, baciami ancora
Baciami ancora Voglio stare con te
Inseguire con te
Tutte le onde del nostro destino

Baciami ancora, Jovanotti

Nel 2015 Jovanotti pubblica “Gli immortali”, una canzone che fa pensare al destino o all’auspicio che si pone ogni artista attraverso la sua arte, perché possa durare nel tempo e appunto rimanere viva lei, vivo/a lui/ lei, che ne è l’artefice, scegliendo innanzitutto di non dimenticare mai la parte un po’ bambina di sé stesso.

Sotto la curva del cielo in un applauso di stelle ho salutato la mia gioventù per ritornare bambino,[…] Te lo ridico ancora per impararlo a memoria in questi giorni impazziti di polvere di gloria e lo ripeto ancora fino a strapparmi le corde vocali ora che stiamo qui Noi siamo gli immortali

Gli immortali, Jovanotti

Jovanotti ha fatto dei suoi brani un vero e proprio inno alla vita. Ne sono un esempio lampante: Penso positivo”(1993) e

Io penso positivo Perché son vivo perché son vivo

Penso positivo, Jovanotti

Oh vita( 2017) nella quale Jovanotti pone una domanda retorica alla vita stessa: “Come posso io non celebrarti vita?”

[…]Un cantautore con la lingua come una percussione
Che batte dove duole il dente, dove passa la gente
Alcatraz, Razzmatazz
Precipitevolissimevolmente
Coraggio la fantasia in viaggio
E tocco il centro esatto del cuore selvaggio
La foce dell’Orinoco
La poesia, il gioco
Sento un calore baby, è il Sacro Fuoco
Come posso io
Non celebrarti vita?
Oh vita
Oh vita

Jovanotti ama la libertà e la celebra anche nella sua musica, nelle sue canzoni. Lei, così preziosa. Con questo aggettivo comincia a descriverla, nel brano “ Viva la libertà”, pubblicato nel 2018.

Preziosa e fragile
Instabile e precaria
Chiara e magnetica
Leggera come l’aria
Sempre moderna anche quando è fuori moda
Sempre bellissima cammina per la strada
All’orizzonte, dietro la fronte
Sul palcoscenico e dietro le quinte
Allenami, insegnami a vivere con te
Viva la libertà (viva)
Viva la libertà

[…]
Parola magica, mettila in pratica
Senti che bella è, quant’è difficile
E non si ferma mai, non si riposa mai
Ha mille rughe ma è sempre giovane
Ha cicatrici qua, ferite aperte là
Ma se ti tocca lei ti guarirà
Ha labbra morbide, braccia fortissime
E se ti abbraccia ti libererà.

Viva la libertà (viva)
Viva la libertà

Viva la libertà, Jovanotti

Anche ne “L’estate addosso” (2016)Jovanotti invita a respirare la libertà, quella estiva, prima che “ settembre ci porti una strana felicità.

[…]Ricordo di un futuro già vissuto da qualcuno
Prima che il vento si porti via tutto
E che settembre ci porti una strana felicità
Pensando a cieli infuocati
Ai brevi amori infiniti
Respira questa libertà
L’estate e la libertà

L’estate addosso, Jovanotti

“Respira questa libertà”. Tutte le volte è come abbracciare l’invisibile, tienilo a mente e portatelo sul cuore perché spesso è proprio ciò che è invisibile una riserva di vita, più di ciò che è visibile.

Jovanotti pubblica Per te” nel 1999 e nove anni dopo, Tutto l’amore che ho”. Basterebbe mettere insieme questi due titoli per promettere amore, amare qualcuno con tutto sé stesso. Come prendere in prestito due canzoni in una.

[…]È per te il dubbio e la certezza La forza e la dolcezza È per te che il mare sa di sale Per te la notte di natale È per te ogni cosa che c’è ninna na, ninna eh

Per te, Jovanotti
[…] Considerando che l’amore non ha prezzo
Lo pagherò offrendo tutto l’amore
Tutto l’amore che ho

Tutto l’amore che ho, Jovanotti

Allo stesso modo potremmo unire “Ti porto via con me”, titolo del successo del 2013 di Jovanotti con un altro titolo, di un altro suo brano, “Mi fido di te”, come fossero battute di un dialogo tra due persone:

In questa notte fantastica Che tutto sembra possibile Mentre nel cielo si arrampica Un desiderio invincibile[…] Ti porto via con me In questa notte fantastica Ti porto via con me Ribalteremo il mondo

Una cascata di bassi che fanno vibrare
La spina dorsale
Una manciata di ore da metterci dentro
Il delirio totale
Due come noi che si fondono
Per diventare una nota sola

Ti porto via con me, Jovanotti

Chi di noi non ha trascorso una notte con il proprio fidanzato o la propria fidanzata, con la sua migliore amica, o il suo migliore amico, come fosse l’ultima?

“Mi fido di te”, singolo del 2005, fa pensare anche alla famosa prova di fiducia e allude ai sognatori, coloro che osano e sono coraggiosi:

[…]La vertigine non è
Paura di cadere
Ma voglia di volare
Mi fido di te

Mi fido di te, Jovanotti

Quando è amore vero e/o amicizia vera non è presunzione ma orgoglio e fortuna poter gridare al mondo, prendendo in prestito il titolo di un’altra hit di Jovanotti, quella del 2011: Il più grande spettacolo dopo il bing bang siamo noi: io e te
In un’atmosfera esplosiva “senti che sale questa energia“. Dove? Nell’ ombelico del mondo. Successo datato1995.

[..]Dove la vita si fa preziosa
E il nostro amore diventa azioni

Dove le regole non esistono
Esistono solo le eccezioni

L’ombelico del mondo, Jovanotti

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.