Juve eliminata ai supplementari. Il Dortmund passa il turno

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Juve eliminata ai supplementari nonostante abbia vinto la partita. È però una vittoria amara perché grazie a questo 3-2 passa il Porto grazie alle reti in trasferta. In Italia si protesterà per l’arbitraggio che molti riterranno scandaloso, forse a ragione o forse no; la Juventus, però, non può permettersi di regalare una partita e mezza al Porto!
Supera il turno, anche, il Borussia Dortmund vincendo – come già all’andata – la gara di ritorno, contro un Siviglia che se l’è giocata finché ha potuto, ma poi la classe e il talento dei tedeschi sono emersi, soprattutto con Haaland: il loro uomo migliore .

Dortmund ai quarti battendo il Siviglia

Sono gli ospiti a partire meglio che devono ribaltare il 3-2 dell’andata a favore dei tedeschi. Dopo soli 3 minuti Lucas Ocampos è pericoloso con una gran conclusione disinnescata da Hitz.
Al 35’ il Dortmund passa in vantaggio: Reus che serve Haaland che a porta vuota non sbaglia.
Poco dopo l’intervallo Haaland va giù in area e si guadagna il calcio di rigore che realizza. Ma, per una irregolarità segnalata dal VAR, viene ripetuto. Haaland calcia di nuovo e questa volta non sbaglia. Ancora il controllo del VAR decreta l’ennesima ripetizione. La terza volta è quella buona: Haaland realizza al minuto 54.
Al 69’ accorciano gli spagnoli grazie al calcio di rigore realizzato da Nesyri.
Nel finale di partita Nesyri realizza la doppietta trovando la rete del pareggio, con un bel colpo di testa.
Finisce 2-2 e passano i tedeschi.

Juve eliminata ai supplementari, ma quanti rimpianti

Juventus eliminata ai supplementari dopo aver regalato 50 minuti al Porto ed aver deciso di giocare da Juve solo dopo aver avuto la superiorità numerica per l’aspulsione di Taremi, per doppio giallo,
I bianconeri iniziano bene e solo uno grande intervento di Marchesin nega il goal a Morata.
La risposta del Porto però non si fa attendere e pochi minuti dopo colpisce la traversa con Taremi.
È il preludio al goal che arriva al 19’ con Oliveira che realizza un calcio di rigore spiazzando Szczesny.
La Juve stordita rischia in più di un’occasione di subire il raddoppio; l’intervallo salva i bianconeri.

Nel secondo tempo è tutt’altra storia e Chiesa è l’uomo in più: al 49’ in area servito da Ronaldo batte il portiere.
Dal 54’ Porto con uomo in meno. La Juve prova ad approfittarne ed è sempre Chiesa, che prima colpisce il palo, e al 63’ di testa trova il goal del 2-1.
Juve che va vicina alla vittoria in due circostanze: al minuto 91’ viene annullato il goal qualificazione e al 93’ Cuadrado colpisce una traversa che trema ancora.
Si va ai supplementari.

È il Porto a sfiorare il vantaggio al 99’ col Marega che stacca di testa da solo in area, il suo colpo di testa è però centrale.
Nel secondo tempo supplementare Oliveira trova la doppietta e trova il pareggio per i suoi con una bella punizione.
Sembra fatta, ma la Juve riapre tutto con un gran colpo di testa di Rabiot imprendibile per il portiere. Minuti finali palpitanti con la Juve che prima protesta per un rigore su De Ligt, poi ha una ghiotta chance all’ultimo secondo con un colpo di testa e la parata strepitosa di Marchesin.
Vince la Juve 3-2, ma è una vittoria amara perché è eliminata dalla Champions League, nonostante abbia avuto per tutto il secondo tempo e i supplementari un uomo in più!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.