Il knitting come lo yoga: 5 semplici motivi per dedicarsi all’arte di fare a maglia

Il Knitting, che letteralmente indica l’arte di fare a maglia, ma che comprende anche uncinetto e ricamo, è un’arte antica che vede nuovi momenti di splendore

Complice sicuramente la malinconia di epoche passate ma anche le fiction, le star che si dedicano a questa arte e linee di moda a tema, il periodo invernale, dove si trascorre più tempo in casa, è perfetto per iniziare a imparare e creare qualche cosa di utile rilassandosi.

I vip che hanno deciso di dedicarsi alla terapia del knitting sono molteplici iniziando dall’atleta inglese Tom Daley che divenne virale durante le olimpiadi di Tokio 2020, passando per Russel Crowe ad Avril Lavigne, Julia Roberts, Sarah Jessica Parker e Uma Thurman

Se siete appassionati di fiction sicuramente ricorderete il periodo nel quale Meredith ed Izzie (Grey’s Anatomy) sono nervose e decidono di combattere lo stress impegnandosi nella castità con il lavoro a maglia.

Un hobby creativo ma soprattutto benefico, che viene già definito il nuovo yoga mentale grazie ai suoi molteplici benefici. Cinque in particolare.

1. Rilassa, migliora il carattere e aiuta la circolazione

Fare a maglia, ricamare o comunque dedicarsi all’uncinetto permette di concentrassi un’ unica azione ripetuta, ritmando il respiro. permette un miglioramento delle funzioni cardiache e contribuisce ad un importante rilassamento.

2. Stimola la creatività

Creare è una cosa che da una soddisfazione estrema, prendere una cosa di poco valore e dare una nuova vita ad un’oggetto provoca un estremo piacere, questo infatti era il segreto di programmi tv amati da grandi e piccini come Art Attak, serie tv che ha attraversato tutti gli anni ’90 e che ha visto il suo presentatore, Giovanni Muciaccia, tornare alla ribalta grazie a Tik Tok .

Un’ottima idea per Natale potrebbe essere quella di creare piccoli lavori fatti a mano, di certo più apprezzati di inutili regali dell’ultimo minuto!

3. Allena la mente e aiuta la psiche

Come spiegato in precedenza a dare il senso di rilassatezza sono i movimenti ripetuti, sempre questi diventano come un mantra che viene ripetuto e che aiuta la mente a raggiungere una sorta di pace interiore, in pratica c’è anche chi crede che fare attività di knitting aiuti a raggiunge il Nirvana.

Allenare la mente invece arriva con il tempo con i lavori di maglieria più complessi dove si è obbligati a contare le maglie o i punti fatti, mentre per l’uncinetto si dalle prime catenelle si conta e si calcolano i punti successivi, un continuo allenamento mentale.

A riprova del benessere del knitting ci sono degli studi fatti su molte persone che lo praticano in maniera costante.

4. Distrae dal cibo

Ovviamente avere un’occupazione distrae da altre cose, distrae dai problemi, ma distrae anche dal cibo. Attenzione però alla sedentarietà. Un consiglio in tal proposito è quello di abbinare il knitting a una passeggiata, è facilissimo trovare borse da lavoro che permettano di portare in tutta sicurezza le vostre creazioni in fase di elaborazione, e di fermarvi in un parco per un oretta di knitting; o ancora usare i tempi morti della giornata tipo il viaggio in treno che vi porta alla sede di lavoro.

5. Crea momenti di aggregazione

Inutile dire che il modo migliore per imparare è quello di andare a trovare la nonna, ma non sarà difficile trovare gruppi di lavoro che si incontrano dal vivo (covid permettendo) o gruppi Facebook dove ci si scambiano schemi e si condividono i propri lavori, creando una rete di amicizie.

Come iniziare

Se non avete a disposizione una nonna il modo più semplice è quello di seguire video tutorial oppure di fare un video corso che durante la pandemia da Covid19 sono andati letteralmente a ruba.

Esistono dei kit online per iniziare ma basterà un salto in merceria e basteranno pochi soldi per godere dei benefici del knitting!

Se lo desideri, una volta imparate le basi, potrai partecipare a Challenge, oppure condividere i lavori su i social, campioni di visualizzazioni sono i video di maglieria e ricamo.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.