Simon Kjær si è ricordato di essere umano

Simon Kjær Christian Eriksen

Durante Danimarca-Finlandia si sfiora la tragedia: Christian Eriksen ha avuto un arresto cardiaco

I tifosi tornano allo stadio, c’è un sole caldo perfino a Copenhagen, si giocano gli Europei di calcio e si affrontano due squadre che negli ultimi anni hanno avuto una grande crescita come Danimarca e Finlandia. Tutto sembra così sereno, imperturbabile. I tifosi cantano e sorridono, bevono qualche birra e si godono il ritorno alla normalità. Fino al minuto quarantaquattro del primo tempo. Il fantasista danese Christian Eriksen si accascia al suolo e scende il gelo su tutto lo stadio e in tutte le TV connesse. Simon Kjær, Christian Eriksen, i calciatori danesi… La cronaca di una tragedia sfiorata.

Simon Kjær, Christian Eriksen: destini intrecciati

Christian Eriksen è disteso sul prato, sembra svenuto, da un frame fugace si intravede un’immagine tremenda: il danese ha gli occhi sbarrati. Sale in cattedra Simon Kjær, capitano della Danimarca: in attesa dei (seppur rapidi) soccorsi, ha l’intuizione di distendere per bene il suo compagno e gli districa la lingua dalla gola; raduna a sé gli altri compagni, tutti in stato di shock, fa formare un cordolo intorno alla sagoma di Eriksen: gli fanno scudo, i suoi compagni, capitanati da un condottiero, per proteggerlo dalla sciagurata regia UEFA che non ha avuto l’eleganza e il rispetto di spegnere quelle dannate telecamere. Ma non ha ancora fatto abbastanza: la moglie di Christian Eriksen, Sabrina, scende in campo in preda alla disperazione. E Simon Kjær non appena la intravede, corre da lei, le dà l’unica cosa che può: un abbraccio. Alle volte può significare tanto.

Una vicenda tremenda finita nel migliore dei modi

La partita viene sospesa. La situazione surreale, tragica, assolutamente senza senso si è protratta per troppi minuti. Eriksen viene avvolto da un telo, tutto sembra sia finito nel peggiore dei modi. Ma nei social sbuca una foto scattata da bordocampo in cui Christian ha gli occhi aperti. Nel mentre il mondo calcistico e non, si stringe sotto il cappello di una preghiera. Iniziano a filtrare le prime notizie ufficiali: la foto di Eriksen cosciente è di Getty images, l’UEFA e la Danimarca tramite i canali ufficiali social notificano che Chris è stabile e si trova in ospedale. Un enorme sospiro di sollievo. Intanto, la partita riprende quasi dopo due ore. Da quel che filtra, i calciatori danesi sono stati invogliati a riprendere il match proprio da Eriksen in una videochiamata. La partita riprende, e Kjær si ricorda di essere “solo” un umano: la sua partita dura 5′, chiede il cambio, cede qualcosa, dopo essere stato un gigante tra gli uomini. Ma dopo saprà che Christian sta bene, il suo amico con cui condivide la nazionale da una vita: Simon ci ha dimostrato cosa significhi essere un capitano, un amico, un essere umano con la sua forza e le sue debolezze.

Tutto è andato per il meglio, in un caldo pomeriggio di calcio a Copenaghen. Simon Kjær, Christian Eriksen: la bellezza distillata da una tragedia sfiorata.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.