La Metropolitana di Napoli

La Metropolitana di Napoli

Viaggio nell’arte e nella storia della città attraverso le stazioni della metropolitana

Le metropolitane più belle del mondo dimostrano che l’arte non ha confini e può nascere ovunque. In molte città le stazioni della metro non sono più solo luoghi di transito per coloro che si spostano ma veri e propri viaggi nell’arte e nella storia del posto in cui sorgono.

Le meraviglie della metropolitana partenopea

Napoli è una delle città che ha trasformato la sua metropolitana in un vero e proprio museo sotterraneo, offrendo alla vista dei passeggeri opere uniche e suggestive di artisti contemporanei e reperti archeologici di immenso valore, vincendo diversi premi internazionali tra cui l’Emirates Leaf International Award come ‘Public building of the year’ nel 2013 ed il premio dell’International Tunnelling Association, considerato l’Oscar delle opere in sotterraneo.

La stazione Toledo è stata eletta dal giornale britannico Telegraph la più bella d’Europa nel 2013 mantenendo salda la sua posizione in vetta negli anni successivi. Unica stazione italiana nella classifica mondiale con quella di Materdei, insieme a veri e propri capolavori presenti in altri Paesi del mondo come Russia, Emirati Arabi, Francia, America, Spagna e Giappone.

Inaugurata nel 2012, questa stazione si distingue per le sue installazioni artistiche e per i reperti archeologici scoperti durante la sua costruzione.

E’ caratterizzata da mosaici colorati che spaziano in tutte le sfumature del blu, creando un’atmosfera subacquea e immergendo i passeggeri in una dimensione onirica. L’opera d’arte che domina in questa stazione è la “Cupola del Mare”, che i passeggeri scoprono pian piano mentre vengono trasportati, in salita o in discesa dalla scala mobile, in un’esperienza visiva fatta di giochi di luci e colori coinvolgente ed impressionante.

I lavori di scavo per la realizzazione della stazione hanno inoltre portato alla luce reperti storici, risalenti al XV e al XVI secolo, e strutture di epoca romana del II secolo d.C..

Nella classifica del Teleghaph, al sedicesimo posto, è stata inserita anche la stazione Materdei, curata da uno dei più grandi architetti del mondo, Alessandro Mendini che ha curato nel contempo la riqualificazione urbanistica della zona circostante alla stazione.

All’interno della stazione Materdei è presente un mosaico di Sandro Chia, un altorilievo di Luigi Ontani e alcune opere di Sol LeWitt, artisti di fama mondiale nell’ambito dell’arte concettuale e minimalista.

Le stazioni dell’arte

Al genio di Mendini si deve anche la stazione Università, nel quartiere a ridosso del porto di Napoli e nei pressi dell’Università Federico II e dell’Orientale. Nel progetto di questa stazione Mendini ha collaborato con il designer industriale Karim Rashid ed il risultato è stato la creazione di un luogo moderno e futurista.

Caratterizzata da colori fluo ed effetti psichedelici nei colori verde e rosa fluorescente, la stazione accoglie i visitatori con alcune opere di Rashid, una delle quali rappresenta l’intreccio sinaptico del cervello umano.

Una menzione speciale va infine alla stazione Municipio, curata da Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura, a ridosso di Piazza Municipio e poco distante da Piazza del Plebiscito.

I lavori di realizzazione di questa stazione hanno subito ben 27 cambi di progettazione a causa dei ritrovamenti emersi durante gli scavi, tra cui cinque navi di epoca romana e manufatti inseriti lungo il percorso dei passeggeri che rendono questa stazione un vero e proprio museo sotterraneo.

Non a caso le stazioni della metropolitana di Napoli sono state ribattezzate “Stazioni dell’arte”, luoghi in cui il presente ed il passato si fondono in un “viaggio nel viaggio” coinvolgente ed unico.

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