La musica napoletana tra passato e presente

Musica napoletana

Come la musica napoletana sta influenzando sempre più il panorama musicale italiano

Sono sempre di più gli artisti che decidono di adottare la lingua napoletana nelle loro canzoni, riscuotendone d’altronde anche un ampio successo. Nonostante la musica napoletana sia sempre stata una luce fortissima nel panorama italiano, oggi sembra toccare generi nuovi ed approcciare alla nuova realtà commerciale radiofonica.

Le origini, dall’arte alla musica

Dal punto di vista sociale l’arte napoletana acquisisce fama nel XIII secolo, grazie a Federico II e alla sua Università; egli elevò questa nuova forma d’arte a livello europeo, dal momento che a frequentare l’università erano artisti provenienti anche da altri Paesi. Nei secoli successivi, più specificamente, si passò alla composizione pastorale fino alla fondazione nel 1700 della prima scuola musicale napoletana.

Il periodo più prosperoso per la musica fu senza dubbio l’Ottocento: la Festa di Piedigrotta rappresentò uno degli eventi più importanti, grazie alla presenza di artisti dal calibro di Salvatore Di Giacomo e Ernesto Murolo. Il repertorio della musica napoletana iniziò, in questo periodo, ad incarnare uno dei simboli della canzone italiana all’estero.

La musicalità del linguaggio

La diffusione della canzone napoletana è stata da sempre strettamente legata alla poesia, non a caso la musicalità del linguaggio rappresenta in questo contesto, forza e dolcezza sproporzionata. Ci sono parole, ma soprattutto concetti, che in napoletano risaltano meglio, e presentano una potenza comunicativa che non ha nulla da invidiare a qualsiasi altra lingua esistente.

La lingua napoletana è ricca di suoni melodiosi e ritmici che si prestano perfettamente alla canzone. Le sue sonorità hanno una sorta di cadenza naturale che la rendono ideale per essere utilizzata in canzoni e composizioni musicali.

Tra le caratteristiche principali che la distinguono, possiamo ricordare le vocali chiare e allungate contrapposte a consonanti dolci e leggere, un ritmo cadenzato, forte espressività e emotività, nonché una tradizione musicale radicata. È, in altre parole, la lingua dell’anima.

La musica napoletana oggi

Ancora oggi, la musicalità di questa lingua influenza particolarmente lo sfondo artistico italiano. In questo periodo, in particolare, si sta assistendo all’ascesa di un vero e proprio fenomeno sociale: la musica napoletana sta raggiungendo vette di successo altissime, influenzando ascoltatori napoletani e non.

Se prima si sentiva parlare di pochi artisti unici come Pino Daniele, oggi la scena italiana è colorata da numerosissimi nomi che stanno cavalcando l’onda. Le nuove promesse dei talent televisivi ne sono la dimostrazione; essi, infatti, presentano sempre più brani napoletani, tutti in chiave originale e modernissima. Le ultime edizioni di X Factor hanno visto talenti quali Dada’ e Andrea Settembre, così come ad Amici di Maria de Filippi con cantanti tra cui LDA e Petit. Per non parlare del successo di Geolier, Liberato, Andrea Sannino, Gabriele Esposito…  ma soprattutto di molti artisti che hanno scelto di unire nei loro brani l’italiano al napoletano tramite delle collaborazioni, esempi recenti quelli di Mahmood e Ultimo con Geolier.

La musica napoletana contemporanea comprende una vasta gamma di generi e stili, spaziando dalla musica popolare a quella leggera, al pop, la trap e oltre. In generale, le nuove generazioni cercano di lavorare alla ricerca di una continua originalità e quest’ultima vede un vero e proprio cambiamento a livello musicale. Qui la lingua napoletana ne è, negli ultimi tempi e il più delle volte, protagonista diretta.

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