La Rumba degli Scugnizzi

La rumba degli scugnizzi

La Rumba degli Scugnizzi è un testo travolgente che invita, quasi costringe, a ballare

Raffaele Viviani è stato uno tra i più grandi attori, commediografi, compositori e poeti napoletani. Nel 1892, a soli quattro anni, esordì in un teatro dove il padre lavorava come vestiarista. Fu un caso fortuito, perché il tenore che si esibiva si ammalò ed il proprietario del teatro, che ad ogni spettacolo aveva visto il piccolo Raffaele cantare per intero tutte le canzoni, decise di farlo esibire presentandolo come un fenomeno ed evitando così di restituire agli spettatori il costo dei biglietti già pagati. Incredibilmente lo spettacolo fu un successo senza precedenti e Viviani iniziò una carriera durata poi, tra alterne vicende, tutta la vita.

Un grande protagonista della scena artistica italiana

Fu indiscutibilmente protagonista della scena artistica italiana in un cinquantennio di cambiamenti cruciali per Napoli e per il mondo intero. Visse da uomo e da artista le difficoltà della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto durante il ventennio fascista in cui tutte le forme d’arte furono controllate e represse.

Canzoni, poesie e opere teatrali hanno reso Viviani il protagonista indiscusso della drammaturgia del ‘900, insieme a Eduardo De Filippo, benché il riconoscimento alla sua opera sia arrivato dopo la morte. 

L’opera di Raffaele Viviani diede voce soprattutto agli ultimi, alla loro umiltà, ai sentimenti, alle passioni, alle ingiustizie che spesso erano costretti a subire ma anche alla capacità di essere malgrado tutto gioiosi e di entusiasmarsi di fronte alle cose semplici della vita. Personaggi che vivevano in bilico sul dramma della povertà, della difficilissima realtà economica e sociale di Napoli.

Tra questi, divenuti nei suoi spettacoli delle macchiette, quello dello scugnizzo fu il suo cavallo di battaglia.

La Rumba degli scugnizzi

L’ultimo scugnizzo”, rappresentata per la prima volta nel dicembre del 1932, è forse l’opera più conosciuta di questo autore e certamente quella che ha riscontrato il maggiore successo di critica e pubblico in tutto il mondo.

Attraverso la figura degli scugnizzi, ragazzi che vivevano per le strade di Napoli, Viviani racconta la miseria e l’emarginazione. Il brano più conosciuto dell’opera è la “Rumba degli scugnizzi”, che nel suo ritmo incalzante e coinvolgente riproduce le voci di un mercato in cui gli scugnizzi si muovono, schiamazzano e ballano, poveri ma felici, tra le urla dei venditori.

Un testo divertente accompagnato da una rumba che invita, quasi costringe, a muoversi e a ballare.

Nel ritmo incalzante le parole di Viviani rendono vivide le scene. Mentre si ascolta si può facilmente provare la sensazione di essere fisicamente in quel mercato in cui ogni venditore urla per promuovere la sua mercanzia.

Finocchi, aglio, cocco, castagne, mele, gelati e poi ancora pizze fritte e panini, in uno street food che già nel ‘900 ai tempi della “rumba” a Napoli era la normalità.

In questo vortice di suoni e voci ci si imbatte in uno strillone che vende quotidiani urlando a squarciagola il loro nome. Sulla scena anche artigiani che si offrono di riparare oggetti della quotidianità come le padelle perché ai quei tempi nulla si gettava via prima di aver provato a ripararlo.

Gli scugnizzi raccontano quella Napoli e intanto corteggiano le donne con fare audace e canzonatorio…

Chesta è ‘a rumba de scugnizze

Ca s’abballa a tutte pizze

Truove ‘e ddame, ‘mpizze ‘mpizze

Ca te fanno duje carizze

Pruove gusto e te ce avvizze

Cchiù te sfrine e cchiù t’appizze

Comm’a tanta pire nizze

Te ne scinne a sghizze a sghizze

Fino a quanno nun scapizze

Chest’è ‘a rumba de scugnizze!

Chissà che spettacolo vederla messa in scena da Viviani! Ma celebri e bellissime sono anche le versioni della Nuova Compagnia di Canto Popolare e di Massimo Ranieri che la rappresenta in quasi tutti i suoi spettacoli come omaggio a Napoli e a Viviani.

Chi non la conosce deve assolutamente ascoltarla e permettere allo scugnizzo che è in lui di venire fuori al ritmo coinvolgente di rumba.

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