La stazione Bayard e le ferrovie napoletane

La stazione Bayard e le ferrovie napoletane

Questa fermata, altrimenti nota come Napoli al Carmine, fu il capolinea della tratta ferroviaria Napoli-Nocera, il cui segmento iniziale andava dal capoluogo campano alla vicina Portici e, attivato nel 1839, costituisce la più antica linea di collegamento su rotaia d’Italia

La stazione Bayard, situata in via dei Fossi, l’attuale Corso Garibaldi, pochi anni dopo, fu poi affiancata sul versante settentrionale dalla Stazione Regia, oggi conosciuta come Napoli Porta Nolana, capolinea della ferrovia per Caserta; le due stazioni erano collegate da un binario di raccordo.

C’è un evento storico che vale la pena ricordare, utile a comprendere l’importanza di questa architettura per la storia di Napoli e d’Italia: infatti, il 7 settembre 1860 giunse alla Bayard Giuseppe Garibaldi per il suo ingresso in città. Una targa celebrativa commemora questo momento storico.

La Stazione Bayard e i suoi mille usi

Quando vi fu la caduta della dominazione dei Borbone, nel 1866, fu progettata la confluenza delle due linee ferroviarie nella nuova fermata di Napoli Centrale e la stazione Bayard non funse più da affollato capolinea della Napoli-Portici ma fu declassificato a mero impianto di servizio.

Il fabbricato passeggeri fu trasformato, invece, nella sede dell’officina-deposito della Società per le Strade Ferrate Meridionali, che, in quegli anni, aveva acquistato dall’ingegner Bayard l’intera linea.

Nel 1930, la struttura venne riconvertita in un teatro per il dopolavoro delle Ferrovie dello Stato.

I danni subiti nel corso della storia

Duri colpi alla stabilità strutturale della stazione Bayard furono inferti prima dai violenti bombardamenti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale e poi dalla esplosione dell’imbarcazione Caterina Costa del 28 marzo 1943 nel porto di Napoli. 

Ulteriore pregiudizio all’edificio lo impartì il terremoto dell’Irpinia del 1980, anno in cui la proprietà della Bayard passò al Comune di Napoli. Da allora, la struttura è piombata nel degrado, un rudere abbandonato inghiottito dalla fitta vegetazione. 

Dell’originaria stazione, purtroppo, restano soltanto una finestra della facciata principale ed alcune piccole strutture interne, oggi utilizzate come uffici della Municipalità 2 (Avvocata, Montecalvario e Mercato).

I progetti di recupero e ristrutturazione

Negli anni, sono stati formulati vari progetti di rilancio per la vecchia Bayard, tra cui una proposta che contempla la ricostruzione della stazione, incluso il recupero dei primi 100 metri dei binari storici, per adibirla a museo ferroviario con ampi spazi per lo svolgimento di attività sociali.

Il 16 aprile 2024, infine, sono state consegnate all’amministrazione le aree della ex stazione Bayard e si attende l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del complesso, dopo di che seguiranno le opere di recupero definitivo funzionale.

La Bayard, una locomotiva per Napoli Capitale

Le prime locomotive entrate in esercizio sulla linea Napoli Portici vennero costruite dalla R. B. Longridge and Company, uno stabilimento metalmeccanico inglese. Le prime locomotive presenti sulla Napoli-Portici furono la Longridge, il cosiddetto treno “staffetta”, la Vesuvio e, appunto, la Bayard, arrivata in città il 1º dicembre 1839.

Il nome Bayard fu attribuito alla locomotiva in onore dell’ingegnere Armand Joseph Bayard De La Vingtrie, a cui Re Ferdinando II aveva affidato, insieme ad altri soci, la costruzione della linea ferroviaria da Napoli a Nocera Inferiore, di cui il primo tratto fu quello fino al Granatello di Portici.

Nel 1849 il parco locomotive della società, inclusa la Bayard, fu giudicato obsoleto ed in pessime condizioni.

Il passato dimenticato

La stazione Bayard è stata un edificio simbolico per Napoli, manifesto di progresso ed evoluzione tecnologica e, nelle intenzioni dei progettisti, avrebbe dovuto giocare un ruolo fondamentale nel trasporto napoletano ed essere conservata come un monumento cittadino.

Invece, purtroppo, registriamo che l’incuria ha vinto ancora e la Bayard, la cui facciata principale, è stata celebrata nei dipinti dell’artista Salvatore Fergola, risulta oggi praticamente irriconoscibile.

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