Il 31 Agosto 1997 moriva Lady D, la principessa del popolo

Lady D

La tragica morte di Lady Diana Spencer, ancora avvolta dal mistero. I figli: “Ogni giorno vorremmo fosse ancora con noi. E’ una forza del bene in tutto il mondo”

Il 31 Agosto 1997 a Parigi, in un incidente stradale, moriva, a soli 36 anni, Diana Frances Spencer, al secolo Lady D. Sono passati 24 anni dalla morte della giovane principessa e attorno al tragico evento c’è ancora un alone di mistero.

Quella notte Diana era a bordo di una limousine Mercedes insieme al suo compagno Dodi Al- Fayet, quando l’auto vettura si schiantò contro il tredicesimo pilastro della galleria del tunnel del Pont de l’Alma. Diana era ancora viva quando venne estratta dalla macchina. Morirà poche ore dopo in ospedale. Morirono sul colpo invece l’autista e il compagno di Lady D. Unico a salvarsi la guardia del corpo.

Una notizia sconvolgente, che scosse il mondo intero: la morte della principessa del Galles arrivò come una nuvola che oscura all’improvviso un cielo terso, e spenge in maniera repentina il sole.

In occasione dell’anniversario della sua morte, questa sera su rai 1, alle ore 21.25, andrà in onda un documentario su Lady D, dal titolo: “D time: il tempo di Lady D”, con filmati inediti sulla vita della principessa del Galles.

L’incidente mortale e le teorie del complotto


Alcuni dicono che l’incidente sia stato il risultato di un complotto messo in piedi con la complicità dei servizi segreti britannici e della Famiglia Reale, con la quale non è mai scorso buon sangue; altri lo attribuiscono ad una guida, in stato di ebbrezza, oltre il limite di velocità, da parte dell’autista, per seminare i paparazzi. Quest’ultima ipotesi corrisponde a quanto dichiarato dalla Polizia francese e britannica, dopo aver svolto le indagini. Tuttavia l’auto su cui viaggiavano Diana e il compagno quella notte, sarebbe stata da rottamare perché era un relitto, stando alle affermazioni di giornalisti e di un fotografo presenti sul posto.

Lady Diana: “Ho sempre saputo che non sarei mai stata una regina. Mi piacerebbe essere la regina del cuore della gente, ma non di questo paese”


Ed è esattamente così: la principessa del popolo. Una donna dal cuore grande e gli occhi pieni di compassione e amore. Una donna che non ha mai amato sfoggiare la corona. Nonostante fosse nata dalla famiglia britannica degli Spencer, a sua volta strettamente legata alla Famiglia Reale, Diana non si è mai sentita una regina. Le è sempre piaciuto definirsi uno spirito libero:

Sono sempre stata una spirito libero, a molti non piace, ma è quello che sono.

Lady D.

Un carattere dolce, sensibile, forte e un velo di tristezza nello sguardo, che, riflesso negli occhi dell’altro si trasformava in intensa malinconia.

Il funerale di Lady Diana fu un vero e proprio evento mediatico, venne infatti trasmesso da tutte le televisioni del mondo, seguito da 2.500.000.000 telespettatori. Così Il popolo dava l’ultimo saluto alla sua principessa. Quel giorno, una Londra stravolta, mostrò amore incondizionato e struggente per Lady D: numerosi gli omaggi floreali lasciati per lei ai cancelli di Kensington Palace e Buckingham Palace.

Diana, l’amore per i figli, la depressione e la fine della storia d’amore con il Principe Carlo

Diana nasce il 1 Luglio del 1961, a Sandringham, nel Regno Unito. É la quarta di cinque figli. La madre va via di casa quando lei ha solo 7 anni. Cresce con il padre e studia in collegio svizzero.
A 19 anni inizia la sua storia d’amore con il Principe Carlo, che sposa il 29 Luglio del 1981.

Dal “matrimonio del secolo“, nascono i due figli, William e Herry. Nelle vite di entrambi Diana ha sempre scelto di essere una madre amorevole e presente, nel frattempo però non è serena nella relazione coniugale con Carlo: quella che credeva sarebbe stata una favola si rivela un tormento. La donna attraversa quindi un periodo difficile: mentre è a disagio per i continui scandali di corte insinuati, lotta con la depressione, a dispetto della quale Carlo sembra solo alimentarla; la solitudine ed i problemi legati alla bulimia.

Diana pertanto tenta il suicidio più volte. Nel 1995 Lady D concede un’intervista alla BBC, anche questa seguita da milioni di spettatori. Molto di quanto dichiarato dalla Principessa in quella occasione, sarebbe stato ottenuto con l’inganno dal giornalista dell’emittente televisiva del Regno Unito. In quell’occasione si viene a sapere che il suo matrimonio con Carlo è tutt’altro che felice.

Il 28 Agosto del 1996 viene ufficializzato il divorzio tra Carlo e Diana. Lady D ritroverà l’amore vero e forte, quello in cui a sempre creduto, con Dodi Al- Fayet.

Se trovi qualcuno da amare nella vita, devi tenertelo stretto, devi custodirlo… e se sei tanto fortunato da trovare qualcuno che ti ama, allora tu devi proteggerlo

Lady D.

Lady D: esempio di grande umanità

Lady D è sempre stata tra la gente, accanto al suo popolo, incrociando sguardi in cui poter scorgere una fragilità che voleva dire amore genuino, camminando sempre a testa alta e con il sorriso, nonostante il dolore; con umiltà e generosità, valori che ha sempre cercato di trasmettere ai suoi figli. Diana si è fatta amare e ricordare per la sua spontaneità, eleganza, icona di stile e semplicità; una donna amabile, altruista e vera, per questo, straordinariamente empatica.

Quest’anno, il 1° Luglio, in occasione di quello che sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno, i figli di Lady D, i principi William e Herry hanno voluto inaugurare, nel parco di Kensington Palace, la statua eretta in memoria della madre.

Ogni giorno vorremmo che fosse ancora con noi.

Ci ricordiamo del suo amore, della sua forza e del suo carattere. Qualità che l’hanno resa una forza del bene in tutto il mondo, cambiando tante vite in meglio.

William e Henry

La vita di Lady D, costellata da misteri, raccontata da Andrew Morton, suo biografo ufficiale, è stata non altro che lo specchio della sua fragilità d’animo, attraverso la quale però, la Principessa, ha sempre dato prova di coraggio, forza e gentilezza.

Per gli amanti delle serie tv, la storia di Lady Diana è anche su Netflix Italia, nella quarta stagione di “The Crown”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.