Laurea abilitante in psicologia: approvato il ddl dal Senato

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Dopo la laurea abilitante in medicina, ora è il turno di altri corsi di laurea, tra cui psicologia

La pandemia ha reso necessario, e soprattutto urgente, un incremento del personale sanitario all’interno degli ospedali. Questo quindi ha accelerato, in tempi record, il disegno di legge per quanto riguarda la laurea abilitante in medicina.

Una scelta che fatto storcere il naso soprattutto agli psicologi, che dal 2017 (ddl Lorenzin) sono a tutti gli effetti una professione sanitaria, al pari di medici e infermieri.

Inoltre, il Covid-19 ha rappresentato, e sta tuttora rappresentando, una grossa sfida dal punto di vista psicologico. I dati hanno ampiamente dimostrato come siamo aumentati i casi di depressione, ad esempio, specialmente negli adolescenti. Segno che è una categoria di professionisti che non è da considerare inferiore alle altre.

Da marzo 2020 sono state avviate molteplici iniziative, perlopiù gratuite, proprio per dare supporto psicologico alla popolazione, sia da remoto che in presenza.

L’esame di stato per i laureati in psicologia

Fino al 2019, i laureati in psicologia hanno dovuto sostenere un esame di stato consistente in 4 prove, di cui tre scritte e una orale. A causa della pandemia, si è deciso di optare per un’unica prova orale che collegasse le quattro ordinariamente previste.

Una scelta che ha avuto un doppio risvolto: da un lato, si è potuto evitare che venissero bloccati migliaia di studenti, nell’attesa del ritorno alla prova scritta; dall’altro però si è persa maggiormente l’oggettività nella valutazione attraverso questa modalità.

L’attivazione da parte degli studenti di psicologia

L’inasprimento dell’esame di stato, dovuto alla condensazione di quattro prove in una, e la notizia della laurea abilitante in medicina,  ha fatto sì che gli studenti, si riunissero online (tramite Facebook) e successivamente in piazza, affinché la laurea divenisse abilitante anche per loro.

È iniziato così, anche grazie al portavoce di questo movimento, il dottor Davide Pirrone, il dialogo con le istituzioni. Dapprima con l’ex ministro dell’università e della ricerca, Gaetano Manfredi -che ha svolto un ruolo essenziale nella stesura del disegno di legge – e in seguito con il Parlamento.

L’ok da parte della Camera dei deputati era già arrivato alla proposta della ministra dell’Università Maria Cristina Messa nel giugno scorso.

Il 28 ottobre 2021, con 184 voti favorevoli, la Camera ha approvato all’unanimità, in via definitiva, il disegno di legge sui titoli universitari abilitanti. Gli studenti di alcuni corsi di studi, per svolgere la professione collegata, non dovranno più sostenere un test. Il provvedimento è legato alla manovra di bilancio ed è una delle riforme previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Una legge non solo per i laureati in psicologia

L’approvazione del ddl non riguarda solo gli psicologi, ma anche le lauree in odontoiatria e protesi dentaria, farmacia e farmacia industriale, medicina veterinaria. Le lauree in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali e professioni tecniche industriale e dell’informazione avranno effetto abilitante all’esercizio della professione di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato.  Infine, sono comprese anche le magistrali in chimica, fisica e biologia.

E per chi si è laureato ora in psicologia ?

Il percorso di abilitazione, per le future classi di laurea, viene sostituito dal conseguimento di “almeno 30 crediti formativi universitari”, acquisiti con “lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi di studio”. La legge precisa che le specifiche modalità di svolgimento, certificazione e valutazione dei tirocini sono previste nell’ambito della disciplina delle lauree e dei regolamenti didattici di ateneo dei relativi corsi di studio.

Per chi, invece, attualmente sta terminando la magistrale o sta effettuando il tirocinio post laurea, nell’attesa dell’entrata in vigore della nuova organizzazione, la legge prevede una specifica normativa transitoria per i laureati in psicologia.

Questa norma è l’art. 7. (Specifiche disposizioni transitorie per la laurea magistrale abilitante all’esercizio della professione di psicologo), che cita:

Coloro che hanno conseguito o che conseguono la laurea magistrale in psicologia in base ai previgenti ordinamenti didattici non abilitanti acquisiscono l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo previo superamento di un tirocinio pratico valutativo e di una prova pratica valutativa. Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, sono stabilite la durata e le modalità di svolgimento e di valutazione del tirocinio pratico-valutativo nonché le modalità di svolgimento e di valutazione della prova pratica valutativa. Ai fini della valutazione del tirocinio di cui al presente comma, le università riconoscono le attività formative professionalizzanti svolte successivamente al corso di studi.


Coloro che hanno concluso il tirocinio professionale di cui all’articolo 52, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, acquisiscono l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo previo superamento di una prova orale su questioni teorico-pratiche relative all’attività svolta durante il medesimo tirocinio professionale nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale. Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca sono stabilite le modalità di svolgimento e di valutazione della prova orale di cui al presente comma nonché la composizione paritetica della commissione giudicatrice.

Le parole del presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi

Questo nuovo scenario è significativo perché mette le lauree delle professioni sanitarie tutte sullo stesso piano, con pari dignità” ha sottolineato il Presidente CNOP David Lazzari – “ma per le lauree psicologiche lo è doppiamente, perché il lavoro per renderle pienamente professionalizzanti e abilitanti è di grande rilievo e richiede un impegno chiaro e condiviso di tutta la Comunità psicologica, accademica e professionale. Il consolidamento della professione passa anche attraverso un forte avvicinamento tra formazione, professione, campi applicativi e mercato del lavoro. 

Questa legge – condivisa dal CNOP che è stato interlocutore del Ministero e del Parlamento su una linea condivisa con la componente universitaria (AIP e CPA) – deve servire per fare progressi decisi in questa direzione per cui è necessario porre massima attenzione affinché nella fase attuativa sia salvaguardata la qualità e l’efficacia formativa del nuovo percorso professionalizzante e abilitante”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.