Leonardo Lamacchia: “quel giorno in cui ho scelto di fare coming out”

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Leonardo Lamacchia: “il giorno più bello della mia vita? Quando sono riuscito finalmente a parlare con i miei genitori sul mio orientamento sessuale”

Volto noto nel panorama artistico del talent show di Maria De Filippi:”Amici 20″, Leonardo Lamacchia, cantante barese che all’età di 26 anni debutta nuovamente in televisione dopo un periodo di pausa dalla musica dovuto al rammarico di non aver visto la sua carriera decollare dopo la partecipazione a Sanremo nuove proposte nel 2017.

Sensibile, razionale e dolce appare Leonardo, che ha mostrato genuinamente le sue fragilità ed ha parlato della sua vita e dell’importanza della musica che è stata per lui uno specchio dell’anima. Non risulta semplice emergere pienamente in un contesto televisivo, dove giorno dopo giorno ti scontri con una realtà sempre pronta al giudizio e poco aperta al confronto. Al di là delle sue doti canore, abbiamo appurato quanto l’animo sensibile del noto cantante è entrato nel cuore di molti.

Leonardo: “scelgo di parlare”

Avevo 14 anni, andavo alle scuole medie, ero uno abbastanza casinaro e cicciotto. In quel periodo tutti avevano la prima fidanzatina, con l’inizio dell’estate conobbi Antonio, amico di amici, e mi resi conto che sentivo un’attrazione nei suoi confronti. Iniziai a domandarmi cosa potesse essere, fino a quel momento non avevo mai pensato che potessero piacermi i ragazzi, ma stava accadendo.

Leonardo Lamacchia

Con una lettera inviata a Maria De Filippi, Leonardo sceglie di parlare e chiarire la sua vita sentimentale. Con questo piccolo estratto della lettera, sopra riportato, appuriamo che non è semplice integrarsi in una società ferma a guardare l’apparenza. L’adolescenza è il periodo in cui si forma pian piano la spina dorsale del carattere di un\a ragazzo\a e, se ti senti diverso diventi l’emarginato del gruppo. Mille domande, mille dubbi assalgono la mente di un adolescente, incertezze che non tutti sono disposti a chiarire.

Pensavo di sentirmi sbagliato e fuori luogo. Non avevo nessuno con il quale confrontarmi. Non potevo dirlo ai miei genitori perché pensavo di poterli deludere. Ai miei amici non ho mai nascosto niente, li amerò per sempre. Con i miei genitori la storia è diversa.

Leonardo Lamacchia

“Sbagliato e fuori luogo” due parole chiave che caratterizzano lo stato d’animo di Leonardo. Perché sentirsi inadeguati nell’amare una persona dello stesso sesso? Perché avere paura di mostrare questo amore? Ci troviamo ancora oggi a dover combattere contro una società che ha dei preconcetti, continua così il cantante:

È stato bello dirlo a mia madre, poi l’ho detto anche a mio padre quel giorno. È come se avessi recuperato tutti gli anni persi. Per tantissimo tempo non hanno saputo niente. Mi sono sempre sentito bugiardo con loro. Oggi l’omofobia è un problema ancora enorme, data l’esposizione mediatica mi sembrava giusto parlarne a tutti.

Leonardo Lamacchia

L’omofobia non deve essere un tabù

Sceglie così il giovane interprete di fare coming out nel talent show di Amici. È dura esporsi su una piattaforma globale, digitalizzata sempre più. Nel momento in cui si sceglie di parlare, si prende consapevolezza che quei segreti detti alle poche persone strette, che rientrano nel nucleo affettivo, d’un tratto sono messe alla luce da tutti.

Mi piacerebbe che nessun altro ragazzino o ragazzina si sentissero diversi. Voglio parlare a tutti loro di questo, come artista ho il dovere morale di farlo. Ci si sente troppo male a nascondere certe cose, non voglio che nessuno provi quello che molti omosessuali provano. Non ho paura di nulla, non voglio più averne, abbiamo la possibilità di rendere l’Italia un posto migliore.

Leonardo Lamacchia

Se provate solo per un attimo a guardarvi intorno, vedrete quanto i social hanno invaso la nostra sfera vitale. Un click e si passa dalla sfera privata a quella pubblica; basta un commento per un’offesa e un dissenso o un like per mostrare cordialità. Sarebbe educativo se questi portali di ampia veduta, mettessero sulla scena argomenti di nota importanza. Marchese de Sade diceva: “non è il mio modo di pensare che ha fatto la mia rovina, ma il modo di pensare degli altri”; abbattiamo questi muri, perché la storia insegna che qualsiasi forma di discriminazione non giova alla società, e non è certamente giusto che un ragazzino o un uomo possa sentirsi inferiore per il suo orientamento sessuale.

L’amore sboccia tra persone non tra sessi. Perché porsi dei limiti?

David Leavitt

PhotoCredits: @leonardolamacchia

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.