Lido Mappatella, il cuore pulsante dei bagnanti napoletani

Lido Mappatella

I napoletani hanno denominato così questa spiaggia per la quantità di persone, scopriamo di più

La cosiddetta ‘mappatella‘, le scorte di cibo portate da casa per trascorrere la giornata al mare, è un elemento imprescindibile nella catena alimentare estiva dei napoletani. Pasta al forno, frittata di spaghetti, sfilatino con pomodoro e mozzarella di bufala, insalata di riso a quantità industriale e bibite gassate depositate in una bacinella piena di pezzi di ghiaccio. Questi i cibi gustati al ‘Lido Mappatella‘ per la giornata di mare che qualche napoletano si concede.

Le origini di un tratto stradale iconico

Fino all’unità d’Italia, il tratto di strada che va da Mergellina a Via Chiaia era completamente costituito da sabbia vulcanica. Verso la fine del XIX secolo, però, quella che era una vera e propria spiaggia venne radicalmente trasformata. Fu proprio in questi anni che nacque il famoso lungomare

La vista sublime dal lido Mappatella

L’unico tratto di spiaggia che riuscì a sopravvivere al nuovo progetto urbano fu proprio quel piccolo lembo posto dinanzi alla Rotonda Diaz, noto con il nome di ‘Mappatella Beach‘. Ad oggi, il lido è sicuramente uno dei più frequentati dal popolo della città, che qui trascorre gran parte dell’estate, con l’intento di godersi non solo sole e mare ma anche di ammirare lo splendido panorama che si presenta agli occhi. Una vista meravigliosa che si estende sull’intero Golfo di Napoli e che abbraccia persino l’isola di Capri, Ischia e Procida.

Qualche accenno sull’etimologia

La ‘mappa’ significa tovagliolo ma aveva anche un altro scopo: veniva utilizzata per raccogliere gli avanzi di cibo da portare a casa. Da qui, si ebbe la trasformazione del termine prima in mappata e poi in mappatella. I bagnanti, spesso locali, pochi turisti, quando scendono sul lido sono soliti, ancora oggi, portare con sé delle mappate con all’interno il cibo da gustare durante la giornata.

Come arrivarci

Per arrivare al lido Mappatella ci sono diverse possibilità. Si può decidere di prendere la metro linea 1 e scendere a piazza Municipio e da qui incamminarsi per il lungomare. Un percorso più breve, invece, prevede l’utilizzo della Linea 2. Infine, si possono prendere anche gli autobus 151, 612 e C16 e scendere alla fermata di Mergellina. Da qui bastano pochi minuti a piedi per raggiungere la spiaggia. 

Mare, condivisione e tanto folklore

È bene ricordare che intorno al lido ci sono anche tanti chioschi e chalet dove poter acquistare bibite e snack. Al lido non ci si fa caso ai chili di troppo, l’importante è indossare costumi succinti e colorati, enormi cappelli e occhiali da sole appariscenti. La protezione solare diventa un tabù, si utilizza olio e birra per imbiondire i capelli. La sabbia, non proprio chiara, scotta pesantemente, diverse le barchette dei pescatori ormeggiate, si respira spesso lo scarico di queste in partenza per giri al largo.

Musica e tanto folklore, per passare giornate spensierate in compagnia di gente semplice che ama divertirsi con poco. Sedie sdraio e ombrelloni caricati da casa, pochi salvagente perché il mare non raggiunge tanta profondità e il bagno si fa quasi a riva, quella dove si chiacchiera pensando di stare alle Maldive ma se ci si volta alle spalle ci si ritrova nel classico traffico della città partenopea.

I napoletani però hanno la fortuna di avere il mare in città e anche solo per un fugace tuffo non rinunciano a questa spiaggia così chiacchierata ma che incuriosisce tante persone.

Print Friendly, PDF & Email
Ambasciator