Lou Ottens, l’uomo che rivoluzionò la musica

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L’inventore delle musicassette

In molti, probabilmente, non hanno idea di chi sia Lou Ottens, eppure quest’uomo è entrato nella vita di tutti noi. Ottens era un ingegnere olandese, nato nel 1926 e morto il 6 marzo all’età di 94 anni. Ha lavorato per un’azienda parecchio conosciuta: la Philips, e nei suoi stabilimenti ha inventato un piccolo sistema che ha rivoluzionato il modo di ascoltare musica e tutto il mercato musicale. Di cosa sto parlando? Della musicassetta -o audiocassetta, che dir si voglia. I più giovani probabilmente ne avranno solo sentito parlare, i più nostalgici probabilmente le conservano ancora.
Era il 1960 quando Ottens creò il primo prototipo di registratore portatile e, successivamente, la musicassetta. L’idea nacque dalla sua difficoltà nell’ascoltare musica classica attraverso i registratori dell’epoca.
Disse che voleva un registratore in grado di entrare nella tasca della sua giacca. Realizzò un modellino in legno e la Philips accettò di realizzare il prototipo, riscontrando un enorme successo.

L’importanza di Lou Ottens nella musica odierna

Il più grande merito di Lou Ottens è sicuramente l’invenzione della musicassetta, ma di certo la sua creazione non ha influenzato unicamente gli anni sessanta. Difatti, l’ingegnere olandese ha avuto un ruolo importante anche nella creazione del più attuale compact disc. Era il 1979 ed Ottens era il direttore tecnico della Philips. Fu una collaborazione con Sony che lo portò a trasformare le sue ricerche in quello che tutti conosciamo come CD.
La sua fu una rivoluzione assoluta. Per la prima volta dopo millenni di musica, si potevano ascoltare le proprie canzoni preferite anche camminando per strada. E probabilmente è da ricercare nei suoi studi anche la più recente creazione di Spotify (creato “solo” nel 2006).
Non che abbia preso parte alla sua creazione, ma di certo senza le idee di Lou Ottens probabilmente adesso non potremmo archiviare tutta la nostra musica preferita in un apparecchio grande poco più della nostra mano: il nostro cellulare.

La rinascita della musicassetta

È ironico e quasi paradossale pensare che la morte del creatore sia avvenuta durante la rinascita della creazione. Le audiocassette, infatti, stanno tornando a riscontrare un discreto successo. Si parla infatti di un aumento esponenziale delle vendite (nel 2020 le vendite sono aumentate del 103% rispetto al 2019). La natura di questa ripresa va forse ricercata nella passione per il vintage (in particolare per gli anni 60 e 80) e nel collezionismo. Oltretutto le vendite maggiori sono dovute ad artisti recenti: si parla di Lady Gaga, di Yungblud, dei Five Seconds of Summer e dei The 1975. La cosa non sorprende, se si pensa anche al ritorno del vinile ed alla quasi ormai prassi di impostarlo come alternativa al compact disc e all’album originale in tutti i negozi (digitali e non). E se non bastasse, l’elevato numero di vendite che ha riportato in auge la musicassetta, ha anche dato vita ad un evento: il “Cassette Store Day“, nato nel 2013 e volto a riconoscere il valore delle cassette come supporto musicale.
Non ci resta che dire addio a Lou Ottens, l’ingegnere che ha cambiato il mondo della musica.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.