Il 29 Novembre del 1832 nasceva Louisa May Alcott, l’autrice di “Piccole Donne”

Se quel 29 Novembre 1832 non fosse nata Louisa May Alcott oggi nessuno di noi amerebbe il suo “Piccole Donne”

Il 29 Novembre 1832 nasceva Louisa May Alcott, scrittrice statunitense nota al pubblico per essere l’autrice di uno dei capolavori della Letteratura, il romanzo “Piccole Donne”. Senza di Dunque la sua nascita raccontando proprio “Piccole Donne”, una storia che ha fatto innamorare grandi e piccini.

Piccole Donne: La trama

Sullo sfondo la Guerra civile Americana, protagoniste le sorelle March: Meg, Jo, Emy e Beth, molto diverse nelle ambizioni, sogni, talenti e caratteri, impegnate a cercare di “farsi strada nel mondo”, sempre unite però, in nome di uno dei valori più preziosi e intensi, una delle forme d’amore più potenti: la Famiglia.

Piccole Donne: un romanzo di formazione

Piccole Donne è un romanzo di formazione, è in quanto tale ha come “focus” il percorso di formazione e di crescita, emancipazione, di ciascuna delle sorelle March. E da qui che parte il processo di immedesimazione: ognuna di noi abbiamo vissuto quello che vivono le sorelle March dal punto di vista umano e artistico.

Piccole Donne è:

Piccole Donne è lo spirito libero, la tenacia, il grande cuore, la pagina scritta in soffitta e l’inchiostro sulle mani di Jo, che sogna di diventare una scrittrice;
La vanità, l’eleganza, la grazia, la determinazione; la tela e i colori di Amy, che sogna di diventare un’artista;
La dolcezza, la timidezza e la sensibilità di Beth tra le note del suo pianoforte e il sogno custodito di diventare una musicista;
La gentilezza, la forza morale, e il romanticismo di Meg e il suo sogno di fare una famiglia.

Loro sono le sorelle March e tu chi sei? In chi di loro quattro ti riconosci?

Un classico “adattabile” al grande e al piccolo schermo

Louisa May Alcott, con la sua penna e con il suo romanzo “Piccole Donne” si fa artefice di un classico della Letteratura, rivelatosi grande anche per essere stato riproposto in più forme, appunto, adattato, per il cinema e per il piccolo schermo.

Di Piccole Donne infatti se ne fatto anche un film, a sua volta in più versioni. Qui citiamo l’ultima versione, del 2019, per la regia di Greta Gerwig. Nel cast, tra gli altri:

  • Saoirse Ronan: Josephine “Jo” March
  • Emma Watson: Margaret “Meg” March
  • Florence Pugh: Amy March
  • Eliza Scanlen: Elizabeth “Beth” March
  • Laura Dern: Marmee March
  • Timothée Chalamet: Theodore “Laurie” Laurence
  • Meryl Streep: zia March

Il film vanta la candidatura agli Oscar del 2020.

Foto da ig di Emma Waston, nel film Piccole Donne interpreta Meg


Nel 2017 Piccole Donne è arrivato anche sul piccolo schermo, con la miniserie televisiva, approdata in Italia l’anno dopo. Regia di Vanessa Caswill.

Quell’incipit che sanno e amano tutti

Louisa May Alcott, nell’incipit di Piccole Donne scrive una frase che affida a Jo, ma che è e potrebbe essere un po’ la frase di tutti, soprattutto, in questo periodo in cui si stanno avvicinando le vacanze natalizie:

“Natale non sarà Natale senza regali”, borbottò Jo, stesa sul tappeto.
“Che cosa tremenda esser poveri!”, sospirò Meg, lanciando un’occhiata al suo vecchio vestito.
“Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla”, aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
“Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse”, disse Beth, col tono di chi s’accontenta, dal suo cantuccio.

L’incipit del romanzo Piccole Donne
foto tratta da Piccole Donne, il film (2019)

Piccole Donne crescono, Piccoli Uomini e i ragazzi di Jo

A “Piccole Donne” Louisa May Alcott, fa seguire i romanzi “Piccole Donne crescono“, ” Piccoli Uomini” e ” i ragazzi di Jo”. Così si completa infatti la tetralogia letteraria.

Louisa May Alcott: da Donna a Donne

Louisa May Alcott con questo romanzo definisce e descrive alcuni dei caratteri delle donne, sempre sul pezzo in fatto di temperamento per essere protagoniste della Letteratura e nella Letteratura.

Le donne fanno molti miracoli.
[Women work a good many miracles…] Louisa May Alcott


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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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