Lucia Annibali: dalla tragedia al nuovo emendamento

Lucia Annibali

Lucia Annibali, avvocatessa sfregiata con l’acido, è riuscita a trasformare la sua tragedia in un nuovo emendamento in aiuto alle donne

Quella di Lucia Annibali è una delle tantissime storie di cronaca, di cui purtroppo sentiamo parlare ogni giorno: una donna oggetto di vendetta da parte di un ex che non si rassegna alla fine di una relazione.

Annibali è nata due volte : 18 settembre 1977 e dopo essersi liberata per sempre del suo carnefice. Lucia, all’epoca dei fatti avvocatessa, é diventata poi deputata alla Camera (eletta alle politiche del 2018) con il Partito Democratico, per poi passare l’anno successivo ad Italia Viva.

É riuscita, infine a trasformare la sua tragedia in un emendamento che aiuta le donne o cerca quantomeno di prevenire le tragedie.

“La mia storia di non amore”

Lucia Annibali aveva da qualche anno intrapreso una storia d’amore con un collega, Luca Varani. Nel 2003 scoprì però che l’uomo aveva una relazione anche con un’altra donna, da cui aspettava persino un bambino. A questa dolorosa scoperta, si aggiunsero i comportamenti violenti, da parte dell’uomo, durante i litigi.

La donna decise allora di lasciare definitivamente Varani, ma fu a quel punto che iniziò per lei un vero incubo. L’uomo infatti, frustrato per aver perso il dominio psicologico e fisico su di lei, non voleva accettare la separazione. Iniziò quindi a perseguitarla e minacciarla, diventando un vero stalker. Fino ad arrivare alla tragedia.

Era esattamente il 16 aprile 2013 quando, tornata da lavoro, Lucia aprì la porta di casa e un uomo incappucciato le lanciò dell’acido dritto in faccia. L’uomo era Altistin Prevcetaj, albanese di 28 anni, assoldato da Varani, il quale fu arrestato come mandante dell’aggressore e condannato il 15 gennaio 2015 a 20 anni di reclusione.

Lucia Annibali dopo l’aggressione

A causa dell’aggressione con l’acido, Lucia Annibali ha avuto diverse conseguenze, sia a livello fisico che psicologico e ha dovuto sottoporsi a più di 17 interventi chirurgici per la ricostruzione facciale.

L’obiettivo di Varani era quello di ucciderla o eliminarne la bellezza, ma la bellezza delle donne risiede innanzitutto nella loro capacità di resilienza e nella loro forza interiore.

Per questo, Lucia ha sempre mostrato orgogliosamente il suo volto e si è distinta per l’impegno che ha mostrato nel sensibilizzare l’opinione pubblica contro ogni forma di violenza sulle donne.

 L’8 marzo 2014 l’allora capo di Stato, Giorgio Napolitano l’ha insignita della carica di Cavaliere al merito della Repubblica e nell‘aprile dello stato hanno è stata pubblicata la sua biografia, dal titolo “Io ci sono – La mia storia di non amore”, nel quale ha raccontato tutto il dolore vissuto sulla propria pelle, e la molla che l’ha spinta a reagire.

Un lavoro che oggi la rende un esempio di speranza per tante donne vittime di violenza.

Deputata di Italia Viva
Deputata di Italia Viva

L’emendamento per difendere le vittime di stalker

Lucia Annibali, per se stessa e per tutte le donne vittime di violenza, ha raggiunto anche un’altra conquista, forse la più importante.

Il 30 luglio 2021, da deputata di Italia Viva, è riuscita a colmare una lacuna del Codice Rosso, facendo approvare il suo emendamento, l’emendamento Annibali, all’interno della Riforma della Giustizia (Riforma Cartabia).

Fino a quel momento, lo stalker che trasgrediva il divieto di avvicinamento o quello di allontanamento dalla casa familiare, poteva essere denunciato, ma non arrestato. Di conseguenza, in attesa del processo, erano state molte le donne uccise.

L’emendamento Annibali, ha inserito invece l’arresto in flagranza per questi reati, simboleggiando così una difesa in più per le vittime di stalking e maltrattamenti. É stato un piccolo passo in avanti affinché le donne, e in generale, le vittime di amori malati, possano risentirsi completamente libere il prima possibile, come è successo a Lucia, che così ha voluto ricordare la sua esperienza:

Ho scelto di sacrificare qualche pezzo di me per sentirmi oggi una donna libera“.

Ambasciator