Lucia Cassini, il comico con la bombetta di Totò che piace alle donne

Lucia Cassini

La carriera brillante di Lucia Cassini nel segno di Napoli e del Principe

Lucia Cassini è un’artista napoletana che nelle vesti di uomo ha conquistato il cuore delle donne. Simpatica, allegra e amante di Napoli in tutte le sue forme ha indossato la bombetta di Totò e ha proseguito la sua sfavillante carriera tra Napoli, Roma e Milano. Nessun riso amaro ma tanta comicità allo stato puro.

L’hanno definita il ‘Comico in Gonnella’, come si sente in queste vesti?

Ho vinto l’oscar con il ‘Comico in Gonnella‘, i miei movimenti disarticolati mi hanno fatto vincere. Lavoravo in un gruppo maschile e mi travestivo da uomo. Poi ho interpretato anche ruoli femminili“.

Quanto è difficile per una donna intraprendere la sua strepitosa carriera?

Ho avuto una grande carriera, ho accattivato il pubblico femminile travestendomi da uomo. Sono anni che il pubblico mi ama, ho iniziato a dodici anni, mio padre mi faceva studiare. Adoro il mio pubblico e sono sempre attiva sui social”.

Quanto di Napoli c’è nelle sue interpretazioni artistiche?

Sono Napoletana doc, ora abito in campagna ma prima ancora a Pozzuoli, sono nata al centro storico di Napoli, a piazza del Gesù. Napoli è pazzesca, fantastica, capricciosa, proprio come me. Amo il cuore di Napoli, nessuno ha questo cuore. Il Napoletano, poi, è una lingua fantastica. La città partenopea è una figlia per me”.

A quale compagno di viaggio Lucia Cassini è più legata?

Ho avuto tanti compagni di viaggio, veri artisti, ognuno mi ha dato qualcosa, ho lavorato con Fabio Testi e tanti altri, Leo Gullotta, Luisa Conte ecc. Li ho amati da vivi e poi anche quando sono scomparsi. Erano molto generosi, ne ho apprezzati tanti dal punto di vista professionale”.

Un personaggio che ha interpretato al quale è particolarmente legata

Totò, un amore pazzo per lui. Ho portato la sua bombetta, ancora prima di andare a dormire vedo uno spezzone dei suoi film. Anche le donne mi hanno insegnato molto. Le mosse e tanto altro della recitazione comica. Mi hanno insegnato a balbettare, purtroppo sono andati tutti via”.

È stato difficile scindere la vita lavorativa da quella privata?

È stato difficile, mio marito era molto geloso, ho una figlia e gestire la famiglia non è stato facile. All’inizio a 22 anni mia madre veniva con me e la mia piccolina giocava con il figlio di Walter Chiari. Facevo tournée e poi tornavo a casa mentre la mia bambina era con mio marito. Ora ho un cagnolino che mi segue al quale sono molto legata e a cui dedico le mie attenzioni quotidiane”.

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