Il lungomare devastato dalle mareggiate

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L’arco borbonico fu attracco dei pescatori di Santa Lucia

Lungomare devastato nel 2020. In alcuni dipinti, della scuola napoletana di fine ‘700, viene ritratto in un contesto prettamente “luciano”.
Fu costruito, infatti, per l’attracco delle barche dei pescatori della zona e denominato “Arco Borbonico”. Faceva parte, insomma, delle opere infrastrutturali realizzate dai Borboni.
Verso il tramonto del 1800, l’insenatura, non essendo più utilizzata per le esigenze di approdo, trovò collocazione come terminale fognario.

O chiavicone è definitivamente crollato

Tale impiego diede – ai napoletani dell’epoca – lo spunto per rinominarlo ‘o chiavicone e, alla stessa stregua, tramandato ai nostri tempi.
Da sempre collocato nell’incuria ed nella precarietà, in tempi recenti gli era stato dato rinforzo, con una struttura tubolare. Nulla di più.
Le mareggiate degli ultimi giorni ne hanno, evidentemente, minato i già fragilissimi appoggi e, purtroppo, è crollato in acqua.
Un altro pezzo di storia napoletana, senza la dovuta attenzione nell’essere preservato, ora appartiene, definitivamente, alla memoria.
Sul lungomare, dell’arco borbonico non resta più nulla.

Lungomare devastato: la mareggiata arreca danni anche alla storia

Oltre agli incalcolabili danni patiti dalle strutture di ristorazione – settore già duramente provato dai danni economici derivati dalla pandemia – un pezzo di storia napoletana è andato, dunque, distrutto; a causa del lungomare devastato.
L’implacabile forza devastante della natura, ha dimostrato per una ennesima volta la sua inarrestabile ferocia. Non è facile immaginare, nella vita di ogni giorno, che l’essere umano vive immerso nella natura e non viceversa. L’uomo ormai da millenni conduce una lotta per dominare la natura; ma basta un episodio come questo, per ricordarci la nostra impotenza di fronte alla sua forza.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.