Mariano Nuzzo, nuovo Soprintendente di Benevento e Caserta

Mariano Nuzzo

Il nuovo Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento è il 47enne Mariano Nuzzo

Ha progettato e diretto numerosi restauri ed ha promosso iniziative sul recupero e la riqualificazione paesaggistica. Quali sono i centri storici di cui si è occupato?

“Mi sono occupato di prevenzione sismica nei Centri storici della Campania a partire dal 2002, successivamente nel 2003 sono stato coordinatore di un seminario di studi nazionale organizzato alla Reggia di Caserta con il Servizio Simico Nazionale del Dipartimento di Protezione Civile, con gli Ordini Nazionali dei Geologi, Architetti e Ingegneri, con l’Università degli Studi della Campania, allora Seconda Università di Napoli, che pose attenzione al tema della prevenzione sismica del costruito storico, in particolare dopo l’evento di San Giuliano di Puglia del 31 ottobre 2002.

In seguito, ho promosso studi e ricerche sui centri storici della Campania, in particolare su quelli dell’Alto Casertano in tre ambiti territoriali Sessa Aurunca, Teano e Piedimonte Matese. Ho studiato, puntualmente, in ambito universitario il centro storico di Arienzo. Sono stato, inoltre, promotore di un progetto di istituzione di un grande parco urbano dei Monti Tifatini, oggi realizzato al 99%, manca solo la trasmissione del progetto alla Regione Campania da parte del Comune capofila di Caserta che include il territorio di 15 Comuni tra le province di Benevento e Caserta fino a Capua, per la tutela dell’ambiente naturale e la riqualificazione dei centri storici dei comuni che vengono inclusi nel parco con un sistema a rete. Ho avuto la possibilità di studiare i centri storici del Salento nell’ambito delle mie ricerche universitarie e il centro storico di Ferrara”.

È inventore di diversi brevetti nel campo dei beni culturali, quali?

“Sono titolare e inventore di vari brevetti realizzati nell’ambito della ricerca, con lo spirito di diffondere le conoscenze tecniche. I brevetti sono intitolati: aggrappa-cassettonato, sistema di ancoraggio per cassettonati in legno e cartongesso, volte in foglio e/o ad incannucciate.

Le controsoffittature sono un apparato architettonico delicato e soggetto a cedimenti spesso causati dal collasso della copertura, nell’ambito del restauro diventa perciò indispensabile intervenire in maniera efficiente ed efficace senza apportare stravolgimenti all’aspetto originario dell’architettura sulla quale si interviene. Battispigoli, l’ideazione di un para spigoli monolitico intitolato “Battispigoli” è una soluzione nuova e innovativa in risposta di una problematica tecnica dovuta alla necessità di tutelare in contesti monumentali gli spigoli delle pareti intonacate realizzate a filo con la pavimentazione senza la protezione di uno zoccolo. Fermavolatili, consente di proteggere gli ambienti interni pur restando discreto alla vista, infatti è impercettibile osservando dal basso le aperture sulle quali esso viene applicato.

Risulta perciò un sistema idoneo per interventi da eseguirsi sui beni culturali, contesti monumentali e architettonici di pregio dove è indispensabile agire in maniera reversibile, compatibile, poco invasiva, ma efficace, il sistema consente infatti di ottenere un miglioramento dello stato conservativo degli edifici. Sistema espositivo per aree parco, di riserva naturale ed archeologiche, il modello proposto riguarda una nuova configurazione di totem espositivo che per la sua innovativa combinazione di parti, realizzate in materiali di origine naturale compatibili con l’ambiente circostante, può essere utilizzato in aree parco di riserva naturale e archeologiche.

Si tratta di un prodotto nuovo ed originale per l’identificazione di aree protette e luoghi di turismo, per l’affissione di notizie storiche, indicazioni e pubblicità; l’ideazione del sistema intitolato “Supporto Smartphone” per scansioni dei documenti di archivio è una soluzione nuova e innovativa in risposta ad una problematica tecnica dovuta alla necessità di fotografare documenti consultati in archivio. La consultabilità è un concetto importante, perché dà la possibilità di leggere e studiare un numero sconfinato di documenti.

Un concetto che, opportunamente regolato, si applica negli archivi; LAO-NET, ossia software per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, è il ricorso alla tecnologia informatica per la redazione della documentazione di un progetto di fattibilità. Il software sostituisce l’elaborazione del progetto nelle diverse fasi con un processo automatizzato guidato“.

La Campania sfrutta al meglio le bellezze architettoniche come attrazione turistica?

“La Campania oggi è una superpotenza culturale in Italia e nel mondo (Sangiuliano cit.). Sicuramente l’attenzione verso il patrimonio archeologico è dominante per la presenza di Parchi Archeologici come Pompei ed Ercolano, che rappresentano siti di grande interesse culturale. Negli ultimi decenni i beni architettonici, in particolare con l’istituzione dei musei autonomini, hanno avuto maggiore attenzione e i numeri degli ingressi rilevati alla Raggia di Caserta e al Palazzo Reale di Napoli ne sono una dimostrazione.

Sicuramente più deboli restano i siti meno noti rispetto ai grandi attrattori, che hanno bisogno di attenzione. Per questo motivo diventa necessario condividere col territorio scelte e programmi di intervento per valorizzarli al meglio. Sarà necessario aprire anche i siti più piccoli al pubblico e valutare la possibilità di accordi di valorizzazione anche con le associazioni del terzo settore. La cultura deve uscire dai cassetti per essere motore di crescita del territorio”.

Progetti lavorativi futuri?

“Sicuramente tra i siti più attenzionati ci sarà Carditello, alle città di Benevento e Caserta, a Capua e Aversa, Montesarchio, Sant’Agata dei Goti insieme a tutti i Centri storici, al grande patrimonio archeologico, troppo silente e ai beni culturali ecclesiastici che meritano cura. Buona parte del patrimonio artistico del territorio è conservato nelle chiese, non si potrà non prestare cura alle opere d’arte che richiedono attenzione affinché vengano conservate adeguatamente e valorizzate”.

Criticità rilevate e soluzioni da mettere in campo?

“Ritengo che la maggiore criticità del nostro territorio risieda nella mancanza di dialogo e nella scarsa capacità di programmazione “eseguibile”, che spesso porta a scelte troppo lontane e fantasiose non da tutti condivise che generano conflitti. Una possibile soluzione sarà quella di condividere preliminarmente i progetti più rilevanti per organizzare gruppi di lavoro con le atre istituzioni del territorio supportare la realizzazione dei progetti programmati”.

Qual è l’opera architettonica più bella della città partenopea?

“Napoli nel suo insieme è un capolavoro unico al mondo, fatto non solo di patrimonio materiale, ma anche di tradizioni, usi e costumi che la rendono speciale. Napoli è anche tutta l’area metropolitana che ha delle eccellenze culturali e ambientali strepitose, dalle isole alle Ville Vesuviane, ai territori di Cuma, ai Campi Flegrei, alla penisola sorrentina, ad Acerra fino al territorio nolano ricco di archeologia, fede e cultura”.

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