Microsoft e Nike investono nel metaverso: “Spazi immersivi per incontrarsi a lavoro”

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Considerato il futuro di Internet, il metaverso è un settore che potrebbe diventare un’opportunità di investimento nei prossimi anni. Tant’è che dopo Facebook, è partita la corsa di diverse società come Microsoft e Nike

Lo scorso 28 ottobre fu Mark Zuckerberg in persona, ad annunciare il mutamento di nome della società principale: Meta. Il nuovo nome di Facebook rappresenta il primo passo verso quel percorso di rebranding dell’azienda di Menlo Park. L’obiettivo è quello di essere vista come una vera e propria società del metaverso, non più solo come un social network e un insieme di app.

Secondo Zuckerberg, questo nuovo concetto supportato dalla realtà virtuale consentirà di “teletrasportarci al lavoro, a un concerto o a una riunione di famiglia in forma di ologramma” facendo risparmiare tempo, traffico e non incidendo sull’ambiente. E ha previsto che il metaverso raggiungerà un miliardo di persone nel prossimo decennio.

Negli ultimi giorni, anche Microsoft, in un evento rivolto alle aziende, ha annunciato i suoi piani per questa tecnologia con spazi personalizzati e immersivi per incontrarsi nel lavoro.

Il metaverso è qui e non sta solo trasformando il modo in cui vediamo il mondo, ma anche il modo in cui vi partecipiamo, dalla fabbrica alla sala riunioni” – ha detto il Ceo Satya Nadella.

Tra le altre aziende che puntano su questo ambito c’è Nvidia, il colosso americano dei semiconduttori, ma anche la piattaforma di giochi Roblox. E la Cina non sta certo a guardare con ByteDance, Alibaba e Tencent. Quest’ultima, in particolare, ha registrato quasi cento marchi relativi al metaverso e starebbe allestendo un nuovo team internazionale

In un futuro mondo virtuale diventerà centrale anche il tema della vendita dei beni virtuali già esploso da tanti anni nel settore del gaming e tornato d’attualità di recente con gli Nft, i certificati digitali che negli ultimi mesi hanno conosciuto un vero e proprio boom in tanti settori. Per questo, anche aziende non tecnologiche potrebbero investire nel metaverso. È il caso di Nike: ha registrato alcuni dei suoi marchi per l’uso in contesti virtuali, il che fa pensare che si stia preparando a una presenza massiccia in questo particolare ambito.

Altro elemento che potrebbe diventare primario in questo futuro mondo virtuale sono le criptomonete, possibile mezzo di pagamento in questa visione futuristica di Internet. A riprova di ciò, Eric Adams, neosindaco eletto di New York, ha annunciato nei giorni scorsi in un post su Twitter che convertirà i suoi primi tre stipendi da primo cittadino della Grande Mela in Bitcoin.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.